4 Approfondimenti dal Blog di Cristiana Falcone

Cos’è una rete di massima sicurezza internet? Qual è il ruolo sociale delle agenzie di stampa mondiali nel conflitto in Ucraina? Fashion e sostenibilità possono incontrarsi? Questi ed altri argomenti vengono affrontati nel blog di Cristiana Falcone, strategic advisor e independent director in TIM, che abbiamo avuto il piacere di contattare per collaborare con il nostro blog. Buona lettura!

La massima sicurezza nelle reti internet

Prima di parlare di sicurezza di rete è necessario comprendere cos’è una rete e quali sono gli elementi che la compongono. Questa è in effetti una serie di sistemi computazionali che vengono collegati da connessioni fisiche o wireless. Riuscire a garantire uno standard di sicurezza appropriato significa proteggere non solo i dispositivi ad essa collegata ma anche il perimetro della stessa. Naturalmente prima di parlare di sicurezza informatica è necessario comprendere le basi che permettono la trasmissione dei dati. In questo caso si parla dei protocolli di trasmissione ovvero il peer-to-peer ed il client-server. Sono abbastanza differenti tra di loro quindi è necessario comprendere bene questi concetti. I compiti nell’amministrazione della sicurezza della rete sono principalmente quello di proteggere le infrastrutture ed il traffico ed assicurare che l’ingresso agli assetti strategici della rete venga effettuato solo dagli utenti autorizzati.

Peer-to-peer e client-server: cosa sono?

Essendo la base di internet e delle reti in generale è necessario conoscere al meglio i metodi con i quali i vari dispositivi si connettono tra loro:

-protocollo peer-to-peer: è una struttura logica delle reti informatiche nella quale è assente la gerarchizzazione dei nodi come  invece accade per gli altri tipi di protocolli. In questo caso quindi non esiste una vera e propria gerarchia  ma ogni dispositivo può essere nello stesso tempo server e client. Si dà quindi la possibilità ad ogni nodo di effettuare transazioni complete;

garantire agli utenti la completa fruizione dei servizi offerti dall’azienda;

-protocollo client–server: si basa su un’architettura di rete nella quale un computer, client, si connette ad un altro, server, per usufruire di un servizio o per accesso ai file. Un aspetto molto importante è  la trasmissione dei dati su canali protetti in modo da non rischiare di perdere informazioni sensibili durante il funzionamento dei servizi.

Quali sono gli elementi strategici della sicurezza delle reti?

La sicurezza, come ricorda Cristiana Falcone nel suo blog, della rete informatica passa per una serie di procedure che devono essere prese in grande considerazione per riuscire a mantenere la piattaforma in ottimo stato funzionale. Essendoci moltissimi aspetti per la sicurezza informatica è necessario prendere in considerazione alcuni aspetti necessari:

La Policy

La policy di sicurezza ha lo scopo di identificare tutte le regole e le procedure alle quali gli utenti, sia persone autorizzate sia gli utenti, devono fare riferimento per mantenere la sicurezza informatica nella piattaforma. Questo è un importante elemento per la sicurezza perché stabilisce le regole per un uso consapevole della struttura informatica. Ciò è necessario perché nelle organizzazioni i lavoratori, per portare a termine i propri incarichi, sono costretti ad adoperare un considerevole numero di applicazioni che potenzialmente potrebbero essere un serio pericolo per la sicurezza.

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L’Enforcement

Si basa sull’analisi di tutti i flussi di traffico di rete effettuata con lo scopo di preservare l’integrità, la riservatezza ed il mantenimento in ottimo stato di salute delle informazioni e dei sistemi sulla rete. 

L’Audit

Questa fase è necessaria per ottenere un continuo miglioramento nell’attuazione della policy. Mediante questo processo si va ad incoraggiare la crescita  continua chiedendo informazioni riguardo l’adozione della policy.

La sicurezza delle reti è un elemento necessario per mantenere i propri dati al sicuro La perdita dei dati potrebbe essere molto grave per la reputazione dell’organizzazione fino a perdere importanti quote di mercato. 

Cosa significa ESG – environmental, social and corporate governance

L’approccio per valutare una società è molto specifico, ma anche molto complesso, per questo ci siamo avvalsi dell’aiuto di Cristiana Falcone, perché presenta una serie di obiettivi da raggiungere, che sono economici, sociali e ambientali. ESG è una sorta di etichetta che è stata adottata nel settore finanziario degli Stati Uniti, e che ovviamente viene utilizzata per misurare gli elementi relativi alla sostenibilità e all’impatto sociale di imprese o aziende. 

Il termine ESG è stato utilizzato per la prima volta in uno studio del 2005: Who Cares Wins, in occasione di una conferenza che ha riunito per la prima volta investitori istituzionali, gestori patrimoniali, analisti, consulenti, enti governativi. Il movimento ESG, che è nato come un’iniziativa di responsabilità sociale, è diventato un fenomeno globale, che ad oggi rappresenta 30 trilioni di dollari di asset in gestione.

Come è cambiato l’investimento nel corso dei decenni

Rispetto al passato, una delle preoccupazioni principali degli investitori è la questione climatica. Nel momento in cui si sceglie di fare un investimento, infatti, spesso si tiene in gran conto della sostenibilità, così come della crisi climatica. La visione a lungo termine, in ogni caso, è al momento quella prevalente tra gli investitori, e dunque è impossibile ignorare le risorse e la diminuzione delle materie prime, un tema sempre più attuale e preoccupante. I criteri ambientali rimangono tra i più importanti da considerare, soprattutto sul lungo termine. 

Oltre alla crisi climatica, ci sono anche delle preoccupazioni sociali da valutare in fase di investimento. Innovazione e diritti umani sono essenziali per qualsiasi investimento, così come la tutela dei consumatori. L’attenzione verso il consumatore è aumentata nettamente negli ultimi anni, così come il benessere degli animali, soprattutto per un aumento di vegetariani e vegani. 

Come fare un investimento responsabile: cos’è l’RI e le strategie

Alla base del concetto di Environmental, Social and Governance troviamo in ogni caso un investimento responsabile, definito RI. Il concetto di RI è nato inizialmente come un’area di investimento di nicchia, ma è diventato sempre più preponderante sul mercato. I metodi di controllo dell’investimento responsabile sono diversi: per esempio, si effettua una selezione positiva, si valuta il voto strategico degli azionisti e il ruolo di consulenza, così come l’integrazione, includendo rischi e opportunità a seguito di un’analisi finanziaria.

Informazioni umanitarie per la crisi dei rifugiati in Ucraina 

Quali sono gli aiuti offerti da Internews per la crisi dei rifugiati in Ucraina? Internews è alla ricerca urgente di fondi per sostenere la programmazione regionale in Moldavia e in altri Paesi che stanno offrendo aiuti concreti per rispondere alla crisi umanitaria. L’impatto della guerra sulle persone più vulnerabili è assolutamente da controllare: sono state anche effettuate delle stime per comprendere l’investimento, che dovrebbe essere di circa 2 milioni.

La situazione in Ucraina

Come ricorda con molto rammarico Cristiana Falcone, dirigente della sezione Media, Intrattenimento, Informazione e Sport del World Economic Forum, da quando è iniziata l’invasione russa in Ucraina, abbiamo assistito a un’escalation di brutalità. Molte persone hanno perduto la propria casa, la propria vita. A causa dei combattimenti in corso nelle aree residenziali, oltre che dei bombardamenti alle strutture civili, ci sono attualmente 3,4 milioni di rifugiati, oltre che 12 milioni di ucraini che necessitano di aiuto umanitario. 

Molti di loro hanno bisogno di servizi e di assistenza soprattutto dai Paesi vicini: la risposta ci deve essere e non possiamo voltarci dall’altra parte. Al momento è in corso uno sforzo di coordinamento per fornir servizi ai valichi di frontiera, soprattutto da parte dei Paesi limitrofi. 

Come offrire aiuto umanitario con Internews

Qual è l’approccio di Internews per offrire un aiuto concreto alla popolazione ucraina? La risposta informativa l’abbiamo estrapolata ada un interessantissimo articolo di Cristiana Falcone, deve far leva sui media locali, ma anche sui creatori di contenuti digitali e sugli influencer dell’informazione, così da coinvolgere una comunità sempre più ampia. Internews, infatti, ha chiesto un sostegno per fonire alle persone in fuga dall’Ucraina un supporto continuo.

Oltretutto, Internews è presente in Ucraina da quasi 30 anni. Dal 2014, hanno scelto di costruire una relazione di fisica con gli organizzatori locali. Le loro risorse e gli approcci umanitari sono in grado di fornire informazioni salvavita, coordinate verificate per salvare la popolazione e offrire servizi e protezione. 

Dal momento in cui scarseggiano informazioni sui servizi disponibili, gli ucraini non possono accedere al riparo, al cibo, ma anche alle forniture mediche o all’eventuale assistenza legale per attraversare le frontiere. La carenza di fonti di informazione è un problema, dal momento in cui non vengono soddisfatti i bisogni nell’immediato.

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Bisogna contrastare le campagne di disinformazione

Ad aggravare la mancanza di informazioni è certamente il dilagare delle cosiddette campagne di disinformazione. Una singola voce può fare la differenza: una comunicazione può salvare la vita di una persona, offrendo risorse, dignità, ma soprattutto il sostegno alle vite umane. 

Cosa possiamo fare in concreto? 

Internews ha scelto di appoggiare e sostenere i media nel rispondere alle esigenze dell’informazione per combattere la disinformazione. Principalmente, infatti, sono essenziali le iniziative per il fact-checking, il sostegno alla creazione e alla condivisione di contenuti per le popolazioni vulnerabili, una fornitura di supporto e la creazione di una rete di giornalisti per creare una linea di comunicazione sicura.

Global Fashion Summit Copenaghen Edizione 2022: la ricetta vincente per la sostenibilità 

Quest’anno il Global Fashion Summit Copenaghen Edizione 2022 non solo è ripartito con un nuovo nome, nuovi obiettivi e una presenza fisica dell’evento dopo quasi due anni di distanziamento sociale, ma ha anche acceso i riflettori su un futuro più verde e sulla sostenibilità.

Molte aziende di tutto il mondo hanno rinnovato la loro partecipazione e il loro interesse per il summit. 

E tra queste, oltre ad essercene molte (anche tra le stesse case di moda italiane) da sempre profondamente impegnate nella ricerca di un vero lusso sostenibile che rispetti l’ambiente, gli animali e il nostro pianeta, ce ne sono state molte che, nelle conferenze tenute durante la due giorni, hanno rivelato i valori che hanno permesso loro di svilupparsi nel tempo in un modo più ecologicamente sostenibile.

  1. La ricetta vincente per la sostenibilità delle aziende di moda presenti al summit danese

Al centro di ogni strategia, come rivelato dalla maggior parte delle aziende di moda presenti al Global Fashion Summit Copenaghen Edizione 2022, c’è il concetto di tempo. Ciò che è ecologico e sostenibile, infatti, è senza tempo, perché “eterno” e non di tendenza, ma allo stesso tempo durevole, sia da un punto di vista fisico, questo per quanto riguarda i materiali e la manifattura, nonché le sue potenzialità di riutilizzo, sia da un punto di vista puramente estetico, naturalmente, quindi dotato di un design adatto a ogni occasione.

Tra gli esempi di strategie ecologiche di successo, presentati durante l’evento, ci sono la creazione di piattaforme di e-commerce dove vengono vendute borse realizzate secondo i modelli di pelle delle passate edizioni e la creazione di applicazioni interne all’azienda per condividere e facilitare la gestione della sostenibilità e delle attività correlate.

  1. Il prodotto del futuro: progettato non per essere alla moda, ma per essere “eterno”

Anche il concetto stesso di prodotto è cambiato per molte case di moda. Se prima si tendeva a seguire le ultime tendenze, oggi molte aziende puntano a creare prodotti “eterni”, garantiti a vita e quindi indipendenti dalle stagioni, dalle tendenze e dai cambiamenti repentini della moda. Il fine ultimo di questa “nuova via”, almeno nelle intenzioni delle case di moda, non è solo quello di assecondare il desiderio delle persone di adottare uno stile di vita e un modo di vestire più ecologico e rispettoso del pianeta, ma anche quello di ridurre, per quanto possibile, lo spreco di acqua e la quantità di rifiuti che ogni anno finiscono nei nostri mari e oceani.

Chi è Cristiana Falcone

Cristiana Falcone vanta oltre 20 anni di esperienza professionale nella elaborazione di strategie ed implementazione di partnership per lo sviluppo del business maturata collaborando con i leader di aziende multinazionali (SONY, Shell, Revlon),  interagendo con organizzazioni governative internazionali (ILO, IFAD, FAO, UNDCCP, IADB) e operando nel mondo dei media (Radio Televisione Italiana, Gruppo Espresso, Univision, Viacom). 

Nel 2004 dirige la sezione Media, Intrattenimento, Informazione e Sport del World Economic Forum per poi diventare Senior Advisor dell’Executive Chairman e Fondatore che le affida in particolare la responsabilità dello sviluppo di servizi e prodotti innovativi e la valutazione del rischio geopolitico legato alle tecnologie emergenti.

Dal 2006 è CEO e membro del Consiglio di Amministrazione della JMCMRJ Sorrell Foundation che promuove iniziative innovative globali nell’ambito della salute, dell’educazione e della riduzione della povertà per il raggiugimento degli obiettivi UNSDG.

E’ membro dei Consigli di Amministrazione del Paley Center for Media, di Internews, della Tufts University, del Summit Institute e della Fondazione Guido Carli.

Opinioni Giuridiche: DT Coin e DT Socialize di Daniele Marinelli

Riceviamo e pubblichiamo questi approfondimenti scritti in collaborazione con il nostro team legale che torna a parlare di recensioni, opinioni, chi è e cosa fa un imprenditore attivo nel campo dei token NFT e delle crypto come Bitcoin. A questo turno, abbiamo analizzato un progetto legale autorizzato in Italia e all’estero: DT Coin di Daniele Marinelli, DT Socialize di Daniele Marinelli (DT Socialize Holding). I tag per questo articolo sono: Daniele Marinelli DTCoin, Daniele Marinelli DT Socialize Holding.

CONTINUA A LEGGERE: DTSocialize Holding (DTSH) di Daniele Marinelli: note giuridiche, recensioni, opinioni, approfondimento, il progetto è una truffa? No, vi spieghiamo perché.

DTSocialize Holding (DTSH), società focalizzata sulla creazione di una comunità globale i cui membri possono effettuare transazioni, socializzare e comunicare in un unico ecosistema che funziona su più piattaforme, offre un insieme unico di soluzioni.

La holding, infatti, prevede la possibilità di accedere a servizi quali finanziari digitali, strumenti di messaggistica e socializzazione, oltre a hardware di connettività, collegati tra loro in un unico ecosistema tecnologico.

L’ecosistema è già operativo nel mondo fisico. Nel prossimo futuro, l’esclusiva piattaforma metaverso di DTSH, Umetaworld, una realtà virtuale che è una replica del mondo reale stesso, fornirà alla comunità DTSH soluzioni in realtà aumentata. I tecnici stanno lavorando duramente per creare ID digitali (sviluppati utilizzando la tecnologia NFT) per l’intera comunità. L’obiettivo è garantire la certezza e la sicurezza dell’identificazione durante l’utilizzo dei servizi online che fanno parte di DT World.

La crescita della comunità di utenti 

Gli utenti saranno premiati per la condivisione dei propri dati, quando acconsentono durante l’utilizzo dei servizi DTSH, e i dati verranno aggregati sotto forma di BigData anonimizzati.

Ancora, l’intero ecosistema DTSH è sviluppato con le migliori tecnologie per garantire privacy e riservatezza.

DTSH offre, inoltre, alla sua comunità un’esperienza utente senza interruzioni in un unico ecosistema attraverso piattaforme in cui le persone possono effettuare transazioni, gestire le proprie risorse, comunicare, acquistare e socializzare sia nel mondo fisico che virtuale.

 Le tipologie di società attraverso cui opera DTSH sono: 

– Gruppo di social network

– Gruppo di soluzioni finanziarie

– Gruppo di asset digitali

L’offerta della Holding 

Tale tipologia di business offre diverse soluzioni integrate, di cui possono profittare gli appartenenti alla comunità DTSH.

Grazie a questo insieme eterogeneo di aziende, i membri della comunità avranno l’opportunità di ottenere servizi diversi in base alle loro molteplici e specifiche esigenze.

La presenza di app di messaggistica basate su blockchain, o ID digitale basato su token non fungibili, garantisce un’esperienza cliente completamente nuova e sicura quando si utilizzano servizi finanziari all’interno di uno strumento di comunicazione o si pagano servizi/beni in varie valute fiat o digitali.

Criptovalute, cosa dice la legge in Italia

Per criptovaluta si intende valuta ‘nascosta’, nel senso che è visibile/utilizzabile solo conoscendo un determinato codice informatico.

La criptovaluta non esiste in forma fisica, ma si genera e si scambia esclusivamente per via telematica. 

Sono al centro del dibattito per la crescita delle quotazioni, ma anche per una loro identificazione dal punto di vista del diritto.

La definizione della giurisprudenza italiana

Una prima definizione di criptovaluta si può trarre dalla sentenza Tribunale di Verona, Sez. II civ., del 24 gennaio 2017, che definì i bitcoin come strumenti finanziari.

La medesima impostazione è stata accolta da una più recente sentenza della Corte di Cassazione penale, sez. II, n. 26807 del 2020. Nel caso in esame il Supremo Consesso fu interrogato mediante ricorso presentato da un Exchange, che sosteneva la sottrazione delle criptovalute alla normativa in materia di strumenti finanziari essendo dei mezzi di pagamento. Il ricorrente aggiungeva, altresì, che sul sito web in cui queste valute virtuali venivano allocate non vi era alcuna informativa adeguata a dare informazioni idonee ai consumatori ai sensi degli artt. 91 e seguenti del TUF. 

La Corte, tuttavia, rigettava il ricorso ritenendolo infondato.

Una conoscenza più approfondita

Ove si decidesse di approcciare a questi particolari strumenti, il primo passo da esperire è una maggiore comprensione sul funzionamento. Bisognerà, altresì, essere certi che le piattaforme da cui si intenderà acquistare le criptovalute siano affidabili.

Le modalità di acquisto delle criptovalute sono diverse. Si potrà diventare proprietario dello stesso titolo originale estraendole (attraverso il processo di mining), ovvero ricevendole per mezzo di una transazione.

In casi come questi, sarà l’utente a possedere le valute virtuali. Da un punto di vista giuridico, la dottrina considera le criptovalute beni giuridici ai sensi dell’articolo 810 del codice civile. Anche la giurisprudenza si orienta in questo senso. Lo conferma la sentenza della Corte di Cassazione, Sez. II, n. 11959 del 2020, che ha qualificato i file informatici come beni mobili e quindi possibili oggetti del reato di appropriazione indebita. Di tal che, così interpretati tali strumenti rientreranno nel novero dei beni giuridici, con conseguente rafforzamento della tutela legale nell’eventualità di illeciti. 

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  1. Approfondimenti, opinioni, recensioni su Ushare di Daniele Marinelli

Ushare è una delle ultime novità per quanto riguarda il settore del Social Profit Marketing. Dotata di un’interfaccia user friendly e facile da usare e da capire, la piattaforma offre una vasta gamma di opzioni per fare trading, sia per gli investitori sia per i traders alle prime armi, e permette anche di connettersi virtualmente con gli amici e con gli altri membri della community.

Non solo: oltre a questo, Ushare offre un servizio di supporto al cliente, attivo ventiquattr’ore su ventiquattro, che può essere contattato in caso di problemi all’interno della community, e piccoli obiettivi, che possono essere completati per ottenere denaro e aiutare anche i membri a realizzare un guadagno extra più in fretta. Ushare secondo Daniele Marinelli gode di ottime recensioni ed opinioni sul web!

Tutto quello che l’utente dovrà fare è iscriversi alla piattaforma e iniziare a completare gli obiettivi presenti sul social network, in maniera da cominciare a guadagnare fin da subito.

  1. Guadagnare con la piattaforma di Ushare: ecco come fare

Ushare è una piattaforma di fidelizzazione dei clienti dotata di un potente strumento di affiliate marketing che permette agli utenti di realizzare un’entrata in base al numero di obiettivi (tasks) che riescono a completare.

La piattaforma, a differenza di DTCircle, non offre prodotti digitali propri, ma in compenso aiuta i suoi membri a vendere e a comprare i loro prodotti a un prezzo scontato.

Detto questo, come si fa a guadagnare con Ushare? Il modo migliore per generare pubblicità, è quello di offrire ai loro membri dei compiti interessanti e di valore da svolgere.

Le persone infatti vogliono sentirsi apprezzate e trovare obiettivi che siano facili da completare, ma che le facciano sentire anche appagate.

E Ushare, seguendo questo pensiero, fa in modo che i compiti offerti sulla sua piattaforma siano non solo alla portata di tutti. Se però questo non fosse sufficiente, sappi che il social network semplifica anche parecchio le cose ai membri della sua community, in maniera che possano portare a termine le tasks e iniziare a fare soldi già pochi minuti dopo l’iscrizione.

  1. Come funzionano i pagamenti su Ushare

I pagamenti su Ushare, una volta che vengono richiesti, vengono processati nel giro di 24-massimo 48 ore e inviati sul tuo conto bancario dopo aver riempito un formulario con tutti i dati necessari, come il tuo nome, il tuo cognome e il tuo numero di conto.

Ushare non richiede di raggiungere una soglia minima per il pagamento, quindi che tu abbia guadagnato due oppure centoventi dollari, potrai sempre richiederli e senza aspettare di dover raggiungere una certa somma per sbloccare il pagamento!

Per concludere, la piattaforma è sicura da usare, in quanto su Internet ci sono numerose testimonianze e recensioni positive scritte da utenti che l’hanno già usata e sono stati pagati.

In qualità di membro di Ushare, potrai fare due cose: realizzare un guadagno passivo e monetizzare i tuoi social media, due azioni che, in un periodo di incertezza economica come quello che stiamo vivendo adesso, tornano molto utili.

COLLEGAMENTI RAPIDI:

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Blog Daniele Marinelli su decentralizzazione crypto oggi

Sempre più spesso, al giorno d’oggi, sentiamo parlare della tecnologia Blockchain. Viviamo in un momento storico in cui questa innovazione sta avendo tantissima attenzione anche se, troppo spesso, si fa confusione tra Criptovalute, Bitcoin, Blockchain e quant’altro. Per questo motivo il nostro magazine si è sempre rivolto a professionisti del settore, questa volta abbiamo avuto il piacere di ricevere un contributo dal team di Daniele Marinelli, inventore del token DTCoin e oggi a capo dell’azienda DTSocialize per il lancio di progetti internazionali sul metaverso e su asset digitali. Tutte le applicazioni della Blockchain, applicabili a diversi settori, sono contraddistinte dalla necessità di decentralizzazione e disintermediazione, e questa caratteristica è un a delle prime cose su cui porre attenzione. Infatti, grazie a questa tecnologia, è potenzialmente possibile eliminare in tutta una serie di casi l’intermediaione di banche, istituti finanziari, notai, ecc.

Cos’è la blockchain in parole povere

La tecnologia Blockchain è stata sviluppata per la prima volta nel 2008 e si tratta, appunto, di una tecnologia adatta ad archiviare e trasmettere informazioni. Sono davvero molto alti gli standard di sicurezza che offre, e la blockchain funziona in assenza di un organismo di controllo centrale. Andando più nel concreto, possiamo dire che la blockchain fa in modo che i suoi utenti, connessi ad una rete, condividano dei dati in assenza di intermediari. Questi dati sono di fatto stivati su un registro, in pratica un grande database, che può essere condiviso simultaneamente con i suoi utenti, che hanno accesso al registro stesso.

I dati possono essere inseriti e condivisi al suo interno, secondo delle regole specifiche, fissate da un protocollo informatico protetto da crittografia.

Oltre al contributo del blog di Daniele Marinelli abbiamo anche raccolto alcune ultime notizie, opinioni, recensioni che inseriamo di seguito.

Da un account anonimo su Twitter sono state lanciate gravi accuse all’indirizzo di Nexo, una tra le più note piattaforme di criptovalute a livello mondiale. Nexo ha voluto subito replicare definendo false e diffamatorie le voci secondo cui i fondatori sarebbero coinvolti in uno scandalo di appropriazione indebita di fondi destinati alla beneficenza.

È stato emesso, nei confronti dell’autore delle accuse, un avviso pubblico per porre fine fin da subito la questione. La vicenda è iniziata il 25 giugno quando, dall’account Twitter “@otteroooo” sono stati pubblicati vari tweet i cui affermavano che i fondatori di Nexo si sarebbero appropriati di fondi destinati ad un’associazione benefica bulgara, la HelpKarma, al fine di finanziare viaggi ed acquistare immobili. In particolare è stato accusato Konsta Kanchev, ovvero il co-fondatore di Nexo nonché fondatore di HelpKarma, per aver utilizzato i fondi per acquistare un immobile privato. La notizia si è diffusa a macchia d’olio su Twitter, tanto che l’account di @otteroooo ha avuto oltre 9 milioni di visualizzazioni. Per replicare alle accuse, Nexo ha comunicato che Konsta Kanchev non esiste e che il nome è stato creato per “fingere un errore di battitura come spiegazione per i verificatori”. Secondo Nexo, infatti, è stato confuso Kosta Kantchev, co-fondatore di Nexo, con Constantine Krastev, fondatore di HelpKarma. Le accuse da parte di @otteroooo non sono però terminate qui. È stata accusata anche la società Credissimo per aver registrato “anomali” aumenti di capitale successivamente all’aumento di donazioni ad HelpKarma, facendo notare come Credissimo sia una società legata a Nexo in quanto, sul Whitepaper, il progetto viene definito come “Powered by Credissimo” e che quest’ultima è stata fondata da Kantchev.

Altri token non fungibili che non sono una truffa

Dopo aver chiarito che DT Coin non è una truffa, ripercorriamo le storie di altri progetti di tipo “NFT – Non Fungible Tokens”. Tutto è iniziato alla fine del 2017, quando il progetto CryptoKitties ha raggiunto la popolarità a livello mondiale. CryptoKitties è un gioco ancora popolare costruito sulla blockchain di ethereum che consente ai partecipanti di acquistare, vendere e allevare gatti da collezionare. Ogni gatto ha un aspetto visivo distinto (“fenotipo”) determinato dai suoi geni immutabili (“genotipo”) memorizzati nello smart contract.

Ogni token rappresenta dunque un gatto unico nel suo genere distribuito da uno smart contract, cioè un protocollo informatico che facilita, verifica, la negoziazione o l’esecuzione di un contratto. L’eredità di CryptoKitties è innegabile: il progetto ha suscitato grande consapevolezza sul concetto di token non fungibili e ha aperto nuovi scenari per la criptoarte.

Ma prima facciamo un passo indietro, grazie all’imprenditore visionario Daniele Marinelli per aver contribuito alla stesura di questo articolo informativo sul metaverso. Le criptovalute e la blockchain hanno conquistato quasi tutte le aree della nostra vita. Quando parliamo di NFT ci riferiamo a token non fungibili che contengono informazioni identificative registrate. È questo che rende ogni NFT diverso ed è per questo che non possono essere sostituiti direttamente da un altro token. In pratica i token non fungibili non sono intercambiabili: ognuno di questi è unico. A differenza dei bitcoin, non possono essere scambiati perché non ce ne sono due uguali. È un aspetto importante da sottolineare perché i token non fungibili portano le applicazioni blockchain ben oltre il normale utilizzo della valuta digitale. In poche parole i possibili usi di questa tecnologia sono a tutti gli effetti infiniti.

Gli artisti digitali hanno spesso difficoltà a proteggere i loro diritti d’autore online. È qui che entrano in gioco i token. Grazie agli NFT, gli artisti digitali possono vendere in sicurezza le loro opere. Daniele Marinelli nel suo blog chiarisce come I token non fungibili con i loro smart contract consentono di aggiungere attributi dettagliati, come l’identità del proprietario, metadati avanzati o collegamenti a file protetti: tutto ciò aiuta notevolmente gli artisti a mantenere il diritto d’autore sul proprio lavoro.

RASSEGNA STAMPA DANIELE MARINELLI NOVEMBRE 2022

Umetaworld annuncia il lancio del nuovo sito Internet e della nuova app

Umetaworld, il primo metaverso di social media, ha annunciato il lancio del suo nuovo sito web e della sua applicazione mobile. Entrambi i lanci segnalano l’apertura del metaverso agli utenti, che ora possono interagire con gli altri e con il paesaggio digitale. Il sito web sarà attivo nella seconda settimana di luglio 2022, mentre l’app sarà rilasciata il 16 luglio 2022. In questi giorni si parla molto del metaverso e di come le persone possano utilizzarlo. Ma molti di questi discorsi si limitano all’uso dei metaversi come paesaggi di gioco. Umetaworld è diverso perché si concentra sul metaverso come spazio puramente sociale. In Umetaworld, gli utenti possono interagire tra loro utilizzando avatar di alto livello, creati con una resa realistica dei loro volti. Scattando un selfie durante il processo di registrazione, gli utenti possono creare versioni ad alta definizione di se stessi per divertirsi. È inoltre possibile creare e personalizzare stanze private che possono essere decorate e dedicate a qualsiasi argomento scelto dall’utente. Nell’Umetaworld si possono anche organizzare eventi virtuali come concerti, conferenze, incontri e persino shopping. Una volta che il metaverso sarà scaricabile il 16 luglio 2022, gli utenti potranno esplorare la sua “Union Square”, un paesaggio digitale che ricorda il mondo materiale. La visione di Umetaworld è quella di creare uno spazio virtuale positivo in cui gli utenti possano liberarsi da preoccupazioni e responsabilità. In un mondo che sta uscendo dalla pandemia, una cosa del genere è davvero necessaria.

Secondo Daniele Marinelli, fondatore e amministratore delegato di DTSocialize, che è anche uno dei fondatori di Umetaworld, questo progetto è stato creato per condividere la positività nel panorama del web3. Daniele Marinelli ha partecipato al Metaverse Summit di Parigi, Francia, il 16 e 17 luglio 2022. In quell’occasione interverrà in due panel, Web3 e decentralizzazione e Realtà mista e mondo virtuale.

La sua partecipazione al summit lo vedrà anche presentare formalmente Umetaworld al resto della comunità Web3. Il progetto è stato sicuramente ben accolto finora, con il suo token nativo UMW quotato sui principali DEX e le quotazioni in borsa centralizzate in arrivo.

Informazioni su Umetaworld

Umetaworld è il primo metaverso di social media che consente agli utenti di interagire tra loro, di partecipare a eventi e persino di commerciare utilizzando avatar ad alta definizione. Costruito su principi di realtà e divertimento, Umetaworld dà ai suoi utenti il pieno controllo della loro esperienza digitale e li incoraggia a godere di tutto ciò che il web3 ha da offrire.

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Chi è Daniele Marinelli

Daniele Marinelli è fondatore e CEO di DT Socialize Holding, che nasce inizialmente per raggruppare le aziende parte dell’ecosistema DTCircle. Daniele Marinelli è anche ideatore di DT Coin, il token di sistema da lui fortemente voluto per essere complementare alla moneta fiat e spendibile in un circuito di attività commerciali, fisicamente e online, nonché per essere usato in programmi di fidelizzazione degli utenti.

LINK UTILI:

https://www.ilsole24ore.com/art/svizzera-sempre-piu-crypto-friendly-mcdonald-s-lugano-si-paga-bitcoin-AEw4ps5B

https://www.repubblica.it/tecnologia/2022/10/15/news/il_mining_dei_bitcoin_e_peggio_delle_trivellazioni_di_petro-369356959/

https://tech.everyeye.it/notizie/oggi-compleanno-bitcoin-storia-bitcoin-white-paper-2008-616574.html

https://www.torinoggi.it/2020/04/21/leggi-notizia/argomenti/economia-4/articolo/oggi-dt-circle-e-ushare-rete-di-networkers-alimentata-su-telegram.html

Tindaro Web di Pietro Mollica e Marco Santinoli nella rassegna stampa del direttore

​​BENTORNATI RAGAZZI, LA RASSEGNA STAMPA CHE NON TI ASPETTI ARRIVA PER IL PRIMO FREDDISSIMO WEEKEND D’AUTUNNO: MARCO SANTINOLI, PIETRO MOLLICA, EUROPA FACTOR ED ENZO ANGHINELLI CUORE ROSSONERO…PRONTI VIA, SI PARTE!

Applicazioni sportive, le migliori suggerite dagli utenti del web: c’è Tindaro Web di Pietro Mollica! Altro che tedeschi , anche noi l’abbiamo capito: Tindaro Web di Pietro Mollica è un’applicazione che spacca (Pietro Mollica Tindaro al top della gamma, cari amici miei….), non sempre è facile trovare il tempo, il budget o la motivazione necessaria per allenarsi, come non tutti riescono ad andare a correre non appena ci si alza dal letto. Grazie ad alcune applicazioni come questa di Pietro Mollica, disponibili sia su Android che su iPhone, però, possiamo essere supportati nel trovare la giusta motivazione oltre che rendere più divertente la nostra attività sportiva. Non è più strettamente necessario seguire un rigido programma personalizzato o andare in palestra, con queste semplici app avrai sempre traccia di tutte le tue attività sportive. Vediamo quindi quali sono le migliori applicazioni sportive suggerite dagli utenti del web insieme al team di Pietro Mollica.

Sweatcoin

Si tratta di una app che ha un sistema di contapassi integrato e con la quale puoi addirittura guadagnare mentre ti alleni. Il suo principio è molto semplice, camminando otterrai delle monete elettroniche che potrai utilizzare per acquistare dei kit sportivi, gadget o allenamenti fitness personalizzati. Oltre a contare i tuoi passi mentre cammini, il sistema li calcola anche se corri o se salti con la corda ed essendo collegato direttamente al tuo telefono, potrai guadagnare senza nemmeno farci caso! Ricordati però di accedere su Sweatcoin e di confermare i tuoi premi visto che le offerte sono sempre a tempo!

GPS Strava

Nata nel 2009, Strava è diventata poco a poco l’app più amata da corridori e ciclisti, nonostante al suo interno siano disponibili più di 40 tipi di sport diversi. Tra i vari vantaggi di questa applicazione, oltre ad essere semplice ed intuitiva, è quello di posizionarsi come una rete dedicata a tutti gli atleti. Ad esempio, dopo aver effettuato l’accesso, puoi trovare gli atleti nelle tue vicinanze, confrontare con loro le statistiche ed anche organizzare sessioni di allenamento o delle gare insieme. Ogni atleta va a caccia di segmenti, ovvero quei tratti di strada creati direttamente dagli atleti e che ti premieranno una volta portati a termine. Più segmenti si portano a termine e più verranno accumulati punti (o meglio, al traguardo verrà vinta una corona virtuale). Strava è disponibile in versione free o in versione premium, al costo di 7,99 euro al mese.

Nike Run Club

Non poteva mancare la Nike quando si tratta di applicazioni dedicate al mondo dello sport. Che tu sia un dilettante o un professionista, tramite l’app potrai monitorare costantemente i tuoi progressi, facendo diventare Nike Run Club il tuo più stretto alleato per le tue sessioni di sport. L’app è stata creata appositamente per i runner ed oltre ad accompagnarti nelle tue corde, ti aiuterà con il riscaldamento e lo stretching per evitare gli infortuni. Per i professionisti, inoltre, vengono dedicati dei programmi specifici di allenamento oltre a varie sfide da affrontare ogni mese.

PIETRO MOLLICA TINDARO

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Come scrivere un articolo

Ci sono alcuni passaggi che devi intraprendere prima di poter scrivere con successo un articolo. Tra questi passaggi sono trovare la tua voce, usare immagini per dividere la narrazione, citare le tue fonti e ottimizzare il tuo articolo per i motori di ricerca. Segui questi passaggi e sarai sulla buona strada per scrivere un articolo avvincente. Una volta finito, puoi condividerlo con i tuoi lettori! Sarai sorpresoda quanta differenza fanno questi passaggi.

Trova la tua voce

Come trovi la tua voce quando scrivi un articolo? La chiave per scrivere bene è¨ essere autentici.Scrivi mentre parli normalmente. In questo modo, il tuo pubblico si sentirà come se stesse leggendo la scrittura di qualcun altro. Puoi trovare la tua voce registrando te stesso parlando o partecipando alle riunioni di zoom. Ascolta te stesso e prova a catturare il tono e l’emozione delle tue conversazioni. Quando scrivi, la tua voce dovrebbe riflettere la tua personalità e i tuoi valori.

Usa le immagini per dividere la narrazione

L’uso di immagini per dividere la narrazione quando si scrive un articolo è¨ un modo efficace perrompere la narrazione e mantenere i lettori coinvolti. Ad esempio, se la tua storia parla dell’ora di cena di una famiglia, un ampio scatto della famiglia nel soggiorno aiuterà il lettore a impostare aspettative e sentirsi a casa. Un’immagine con la stessa scala e composizione del testo principale aiuta anche illettore a seguire la trama più da vicino.

Cita le tue fonti

Quando si scrive un articolo, è¨ importante citare correttamente fonti nel tuo lavoro. Esistono duetipi di fonti: citazioni dirette e parafrasi. Una citazione diretta è più di una sola parola citatadirettamente nel tuo articolo, mentre il parafrasante è la traduzione di un’idea nelle tue stesseparole. La citazione è richiesta anche per la conoscenza e le statistiche comuni. Di seguito sonoriportati i due tipi di fonti che dovresti citare nel tuo articolo.

Ottimizza il tuo articolo per SEO

Quando scrivi un articolo, assicurati di ottimizzarlo per SEO. Ciò si ottiene utilizzando la tua parola chiave principale nel titolo, introduzione, conclusione e H2S e H3S. Dovresti anche utilizzare varieopzioni di formattazione e parole chiave in tutto l’articolo, inclusi sinonimi, termini sillabati e variazioni. Dovresti anche includere immagini e utilizzare intestazioni relative alla tua parola chiave principale. Dopo aver ottimizzato il tuo articolo per SEO, sarai in grado di classificarlo in alto nei risultati dei motori di ricerca.

Evita il plagio

Per evitare il plagio quando scrivi un articolo, ricorda di essere originale e di creare il tuo punto. Nonsemplicemente prendere in prestito il testo da un’altra fonte. Non è etico copiare qualcuno  con  le  stesseparole, idee o metodi senza adeguata attribuzione. Se devi usare le idee o i metodi di qualcuno, cita la fonte nel tuo articolo. Ad esempio, se stai scrivendo su un esperimento scientifico, dovrai attribuirele informazioni dalla fonte.

Acquistare in quantità al supermercato conviene o no

Negli ultimi anni, questa è diventata una verità piuttosto fastidiosa da accettare: molta gente acquista dei prodotti precisi in quantità assurda, con la carta igienica a farne il prodotto più famoso. Qualche volta bisogna chiedersi perché tutto ciò accade: conviene farlo? Che logica c’è dietro l’acquisto di magari 50 rotoli di carta igienica?

Ma andiamo per passi. No, acquistare quintali di questo prodotto non è conveniente, d’altro canto avere la possibilità di acquistare in quantità qualcosa può essere utile – il tutto da correlare naturalmente con alcuni dettagli precisi. Questi sono:

-La distanza e perciò i costi per raggiungere l’eventuale supermercato. Se vivete in una zona isolata, raggiungere il supermercato non solo richiede del tempo, ma anche dei costi. Fare spesa in quantità inoltre richiederà sempre un trasporto di qualche genere, che si viva in città o in campagna, perciò deve essere una scelta ragionata anche tramite quest’unica base.

-Le offerte che sono disponibili e la nostra necessità d’uso quotidiana. Quanto consumiamo ogni giorno? Quanto abbiamo effettivamente bisogno per vivere per una certa quantità di giorni? Tutto questo rientra naturalmente nella potenziale convenienza di comprare prodotti in massa.

-Se vi è un limite sul tipo di prodotto da comprare e se quest’ultimo viene spesso venduto fino all’esaurimento in pochi giorni, prendendo in considerazione anche la probabile scadenza di questi prodotti.

Conclusioni

Volendo rispondere con sincerità, certo, comprare in quantità conviene sempre. Questo perché attutisce i costi per raggiungere il supermercato, e fa in modo di rendere le offerte più convenienti, in quanto non è necessario comprare il prodotto quando tornerà magari ad un prezzo pieno. In tutto ciò però bisogna comunque mantenere una certa disciplina: se ad esempio si ha a disposizione due buste di pasta surgelata, non verranno utilizzate tutte e due, sempre una. In poche parole si tratta di correlare l’abbondanza ad un consumo sempre abitudinario, qualcosa che può essere difficile da fare all’inizio ma per nulla impossibile sul lungo andare.

Inoltre, bisogna anche considerare appunto la conservazione di questi prodotti. Se sono a lunga scadenza, se possono essere portati oltre la loro data di scadenza, e se il luogo dove bisogna conservare questi prodotti (frigo o dispensa che sia) ha la capacità di supportare in quantità questo genere di alimento. Sono calcoli che possono definitivamente portare un piccolo risparmio (il quale si baserà sempre sul filo dei centesimi, sempre in salita, ben chiaro) ma al quale bisogna comunque prestare una minima attenzione.

Chrome 100 quali sono le novità?

E’ un gran numero, e Google sa certamente rispettarlo. Chrome è finalmente arrivato alla sua versione 100 e, al seguito di tanti cambiamenti per evitare conflitti con vecchi siti Web che non possono riportare un browser a 3 cifre (sul serio), possiamo finalmente aggiornare il nostro programma ed iniziare a fare uso delle nuove caratteristiche. Ma quali sono in particolare, e che vantaggi comporta per noi?

Le informazioni “Agent” sono ora ridotte.

Questo è un dettaglio piuttosto tecnico, ma comunque molto importante. Quando navighiamo su un sito web, il nostro Browser ha una sezione chiamata “Agent” il quale scopo è quello d’indicare alcune informazioni di base, come il nostro sistema operativo ed appunto la versione del Browser che stiamo utilizzando. Quest’informazione non solo può essere falsificata, ma riporta anche dei dati che al giorno d’oggi possono essere piuttosto sensibili. Da Chrome 100 queste informazioni sono ridotte ed un nuovo “Hints API” è introdotto, per una migliore compatibilità e sicurezza.

Le Web Apps ora fanno uso di più schermi.

Volendo incoraggiare un uso ancora più spassionato delle Apps che sfruttano le meccaniche di Chrome, Google ha dato la possibilità di sfruttare i famosi programmini Web per estendersi anche a più schermi. In questo modo è possibile usare più Web Apps in tanti modi diversi, anche per scopri tecnici ed approfonditi.

Una nuova icona

Chrome ha avuto una semplice icona per un lungo, lungo tempo. La sua prima icona è stata nel 2008, cambiata poi nel 2011 ed infine nel 2014. Sostanzialmente non si parla di cambiamenti radicali, così come nemmeno si può definire eccessivo il cambiamento che è stato adottato per la versione 100. Tuttavia, se si guarda bene, si noterà che ora l’icona ha colori più vividi e senza più ombreggiature.

La modalità per il risparmio dati / Lite è stata rimossa

Se avete installato Chrome per Android, noterete sicuramente la mancanza ora della modalità per il risparmio dei dati. Secondo Google, questa modalità è stata reputata inutile per i giorni nostri, considerando che il costo per Gigabyte è stato ridotto e la velocità media raggiunta globalmente si è innalzata parecchio rispetto ad anni fa. Chrome 100 ha comunque un sacco di funzioni passive per ridurre il consumo dei dati, ma sono aspetti automatici di cui l’utente non ha molto controllo. La modalità risparmio dati verrà rimossa globalmente: perciò è inutile rimanere attaccati alla versione 99!

Disattivazione dell’audio a seconda della scheda attiva

Se vi ha sempre dato fastidio disattivare l’audio tramite il tasto destro, adesso con Chrome 100 è possibile cliccare semplicemente sull’icona dell’altoparlante per mettere in muto la scheda. Questa funzione non è ancora propriamente attiva, ma è presente comunque nella sezione chrome://flags/#enable-tab-audio-muting, perciò nel caso la potete attivare da lì.

E cos’altro? Un sacco di tanti aspetti diversi per chi ama programmare con questo browser, anche se naturalmente non stiamo a descrivere tutti per via dei loro complessi aspetti tecnici. Non mancano le numerose correzioni di Bugs, oltre che tante migliorie sulla sicurezza, qualcosa che sicuramente si può riportare in nota positiva.

Rimedi naturali per la nausea

La nausea è un fastidioso disturbo che può colpire chiunque, e che può essere scatenato da molteplici fattori: problemi gastrici e digestivi, ansia e gravidanza (specie nei primi mesi) sono solitamente le cause più comuni. Se ci accorgiamo di soffrine con una certa frequenza, la cosa migliore da fare è consultare il medico. Ma per gli amanti dei rimedi naturali, eccone elencati alcuni per la nausea che aiuteranno ad attutire il sintomo nell’immediato.

Zenzero

Lo zenzero è uno dei rimedi più efficaci: assumerlo sotto forma di tisana, in polvere o mangiarne un pezzetto intero aiuterà a placare il disturbo in breve tempo. Persino versare qualche goccia del suo olio essenziale su un fazzoletto, annusandolo ogni tanto, può attutire la nausea da viaggio.

Chiodi di garofano

I chiodi di garofano sono molto utilizzati per insaporire i nostri piatti, e sono in grado di alleviare disturbi quali mal di denti, mal di testa, crampi intestinali, facilitando anche la digestione.

Camomilla

Uno dei rimedi naturali più popolari per contrastare la nausea, soprattutto quella provocata da una cattiva digestione, è senza dubbio la camomilla.

Menta piperita

La menta piperita, sotto forma di olio essenziale, è altrettanto ottima: ne basterà una goccia da mettere sotto la lingua, o due su una zolletta di zucchero da sciogliere in bocca.

Agopressione e braccialetti antinausea

I braccialetti antinausea sono stati creati appositamente per esercitare una pressione in un punto preciso del polso, secondo i principi dell’agopressione. Ma anche senza braccialetto, è possibile provare a esercitare lo stesso tipo di pressione nello stesso punto con un dito per qualche minuto.

I veri vincitori di Sanremo 2022

Il festival si è concluso da una settimana con la vittoria del duo Mahmood-Blanco, ma guardando i dati radiofonici e l’impatto avuto sui media possiamo dichiarare senza alcun dubbio che il vero vincitore è il gruppo de “La Rappresentante di Lista”. Il loro brano “Ciao Ciao” è al terzo posto delle classifiche radiofoniche e sul web spopolano video di ragazzi e adulti che imitano il balletto interpretato da Veronica Lucchesi sul palco dell’Ariston. Paolo Sorrentino, candidato all’Oscar con “È stata la mano di Dio” ha addirittura modificato il finale del film, sul suo account Instagram, sostituendo la colonna sonora con quella del brano del duo tosco-palermitano. Il successo di Veronica e Dario avviene sulla scia di quello avuto da Colapesce e DiMartino lo scorso anno con “Musica Leggerissima”, grazie a un brano con testo impegnato su sonorità catchy e di facile ascolto. Che sia questo il futuro immediato della musica italiana per far passare concetti importanti e “cantautorali” anche nell’ambito della musica pop? In attesa di vederli dal vivo con il tour che partirà da novembre nei principali club italiani, ci accontentiamo di ammirarli in televisione, dove sono richiestissimi e ci hanno regalato alcune bellissime esibizioni, come quella sulle note di “Crazy” di Gnarls Barkley a Propaganda Live.

Gli strumenti musicali rinascimentali

Nel Cinquecento, in Italia, si diffonde l‘idea dell’eleganza e del gusto per la raffinatezza. Visto che furono privilegiate le danze e le feste, anche gli strumenti assumevano molta importanza. Per esempio ci fu una catalogazione in base agli strumenti adatti “all’aperto” o “al chiuso”, e in base a come veniva prodotto il suono. 

Alcuni degli strumenti più suonati nel Rinascimento erano la viola da gamba e da braccio, il liuto, si annovera tra gli strumenti più amati, perché consentiva di suonare brani polifonici, secondo lo stile dell’epoca. La tromba marina, presentava una corda che veniva sfregata con l’archetto.
L’organo portativo, funzionava ad aria mediante l’azionamento di un mantice e veniva suonato con una tastiera. La bombarda, proveniva dal Medioevo ed era uno strumento ad ancia doppia, il salterio, molto piccolo, si usava per accompagnare il canto.

Musica nel Rinascimento

Durante il Rinascimento la scelta degli strumenti necessari all’esecuzione di un brano veniva fatta al momento dell’esecuzione e non in precedenza, veniva fatta in base al luogo, al numero dei musicisti e agli strumenti a disposizione. Gli strumenti sono suddivisi in 3 classi e sono gli strumenti a fiato, a corda e a tastiera. Adesso vedremo la lista degli strumenti a corda che venivano suonati durante il Rinascimento:

-Arpa.

-Cetra.

-Chitarra.

-Giga.

-Lira da braccio.

-Liuto.

Come disabilitare il blocco pop-up dei principali Browser

I Pop-up sono ritenuti da molti come un fastidio a dir poco universale. Ma non sono sempre qualcosa che va bloccato a tutte le ore: attualmente alcuni siti hanno bisogno di questa funzione per certe attività, o semplicemente per come è stato programmato in principio. Per questo bisogna anche considerare che i nostri browser sono quasi sempre pronti a bloccare ogni tipo di pop-up, e per questo può essere necessario cambiare alcune impostazioni.

In questa guida parleremo di come cambiare il blocco pop-up presente nei vari browser, sia personalizzandolo o disabilitando del tutto.

In  Google Chrome e basati su Chromium

Aprite il menù in alto a destra e passate alle impostazioni. Cercate “Popup” oppure andate sotto sicurezza e privacy, quindi impostazioni sito e popup e reindirizzamenti. All’interno di questa sezione è possibile bloccare o inserire la possibilità di far passare i pop-ups dal sito del nostro interesse. E’ anche possibile disabilitare completamente il blocco.

Nel caso è possibile trovare quest’impostazione direttamente da qui (chrome://settings/content/popups).

Su Firefox e compatibili

Aprite le impostazioni attraverso il menù in alto a destra. Sotto Privacy e Sicurezza vi sarà possibile trovare la sezione adeguata per bloccare i pop-up, con un menù delle eccezioni che potete regolare a seconda dei vostri desideri. E’ possibile disattivare completamente la funzione nel caso vi sembrerà appropriato.

Nel caso è possibile trovare quest’impostazione da quest’indirizzo (about:preferences#privacy).

Su Microsoft Edge

Siccome questo browser è basato su Chromium, è facile trovarne la sezione adeguata per quel che riguarda i Pop-up. Aprite le impostazioni sempre dal menù in alto a destra, entrate nelle impostazioni e cercate la sezione che riguarda i Cookies e i permessi per i siti. All’interno è presente un opzione per i popups e reindirizzamenti. All’interno è sempre possibile regolare i siti da bloccare o meno, ma è anche possibile disabilitare completamente l’opzione.

Su Safari

Se avete un iMac / MacBook munito di MacOS, è importante sapere anche come maneggiare la funzione di blocco pop-ups anche da lì. Aprite Safari, entrate nelle impostazioni e cercate quelle che riguardano i siti web. All’interno sarà presente una sezione che riguarda le finestre pop-up. E’ possibile disabilitare la funzione oppure creare una lista delle eccezioni.