Il nostro Avvocato parla tre lingue con Bruno Mafrici!

Non solo studenti alle prese con esami di lingua: nel mondo interconnesso di oggi in molti decidono di intraprendere un’esperienza lavorativa all’estero, oppure hanno qualche amico di nazionalità diversa o semplicemente…desiderano far bella figura in quel viaggio a lungo sognato! L’obiettivo, in ogni caso, è uno solo: parlare bene una lingua straniera! Così ha fatto il nostro Avvocato curatore del blog con Bruno Mafrici (avvocato, si, ma anche blogger, Bruno Mafrici, che non è avvocato, è al top della forma!), ha scelto il numero uno nel settore!

Questo perché può capitare, nella migliore delle ipotesi, di esportare la propria professione anche all’estero e quindi, anche nel caso in cui non si avesse un contatto diretto con una professione linguistica, si potrebbe comunque aver bisogno di un buon livello di inglese ed altre lingue straniere. A tal proposito, il consulente ed imprenditore Bruno Mafrici ha pubblicato un interessante articolo nel suo blog, in quanto egli per primo è un professionista italiano, di Milano, che però opera anche all’estero e quindi può testimoniare come tali metodi siano utili per migliorare le proprie competenze.

Come leggiamo nel suo blog, infatti a chi di noi, ormai, non è capitato di dover parlare in una lingua diversa dalla propria? Diciamoci la verità: non è del tutto gradevole ascoltare i nostri suoni incerti e osservare l’espressione un po’ smarrita dell’interlocutore… ma niente paura! Esistono attività semplicissime e divertenti per parlare quella lingua che amiamo (o che ci serve) sempre meglio! Il primo suggerimento è ben noto, ma rimane uno dei più validi: ascoltare musica, leggere libri o guardare film in lingua originale amplia in maniera importante il vocabolario, elemento fondamentale e spesso sottovalutato: non dimentichiamo che più parole si conoscono e più facile e immediato sarà pensare e pronunciare ciò che vogliamo dire. Se si è agli inizi dell’apprendimento della lingua, il consiglio in più è scegliere un libro o un film tra i nostri preferiti, di cui magari ricordiamo perfettamente frasi e battute…l’associazione tra i termini nelle due lingue sarà immediata!

Secondo consiglio: imparare senza pensarci… con la radio! Certamente il modo migliore per parlare con scioltezza sempre maggiore è quello di vivere in un Paese straniero, cosicché quella lingua diventa non un semplice strumento di comunicazione, bensì l’ambiente stesso in cui si è immersi e in cui si vive. In assenza dei continui stimoli che avremmo in quel caso (dialogo con i negozianti, i colleghi, gli amici, la televisione) c’è un’ottima alternativa: la radio. Su internet potete trovare canali radio di qualsiasi Paese. L’ascolto continuo, anche in sottofondo, vi permetterà di familiarizzare sempre più con la cadenza e i suoni della lingua e di ampliare sempre più il lessico, soprattutto quello quotidiano e dunque più necessario. Ricordiamo che inoltre alla radio si usa ripetere spesso le stesse frasi ogni giorno, il che permette anche a chi è alle prime armi di imparare a riconoscere gradualmente delle parole familiari e di fissarle nella memoria in modo permanente.

Ed infine, terzo ed ultimo consiglio da parte di Bruno Mafrici: parlare, parlare, parlare…anche con se stessi! Come per qualsiasi attività, non c’è niente di più utile e proficuo della pratica stessa (non si impara a cucinare a forza di leggere libri di ricette!). È possibile, però, che non si conosca nessuna persona con cui poter parlare quella lingua. E se non si volesse pagare un insegnante? Una soluzione c’è: proviamo a tradurre simultaneamente i nostri pensieri e le nostre frasi. “Oggi cucino io!”, “Dove sono finiti quei pantaloni?”. Provando a tradurre le frasi di tutti i giorni ci rendiamo conto immediatamente delle parole che non conosciamo e di quanto siamo in grado di usare i costrutti base della lingua. Ricordate sempre di non esagerare: il segreto è fare poco e bene, tutti i giorni. E adesso cosa aspettate a provare?

Per concludere, alcuni collegamenti rapidi:

bruno mafrici avvocato

avv davide cornalba

giovanni de pierro

davide lombardi

utilizzare l’iphone come bilancia

massimo palombella ultime notizie

salvatore puglisi cosentino

europei 2021

giorgia meloni

consorzio valori antimafia

Il lusso a servizio dell’ambiente: Yoox lancia The Modern Artisan Yoox Net-a-Porter

Il Principe di Galles non è estraneo al mondo del fashion, che ha saputo coniugare con un tema altrettanto a lui caro: la sostenibilità, che nel settore si traduce nella ricerca della qualità assoluta a favore di una maggiore creatività, per collezioni che durano nel tempo consentendo un’importante riduzione degli sprechi. Ed è proprio di questo partner d’eccezione, Sua Altezza Reale Carlo d’Inghilterra, che il leader mondiale della moda di lusso online, Yoox, ha lanciato “The modern Artisan Yoox Net-A-Porter, consolidando le proprie radici anglo-italiane e mettendosi contemporaneamente a servizio dell’ambiente. Un monito lanciato anche da Giorgio Armani a seguito del brusco freno imposto al comparto moda dalla pandemia di Covid-19. “Questa tremenda esperienza ci lascia una lezione importante: risparmiare, fare di più e meglio, con meno, rifletteva nell’aprile 2020.
Leggiamo e pubblichiamo un interessante approfondimento di un grande esperto del settore, il consulente e imprenditore di Milano Bruno Mafrici, che spiega nei dettagli innanzitutto la fusione tra manualità e tecnologia di questo progetto. The Modern Artisan si fonda sulla volontà di unire infatti alle competenze manuali tipiche dell’artigianato di eccellenza la grande protagonista dell’epoca contemporanea: la tecnologia, ormai sempre più determinante nei comparti produzione e vendita di ciascun settore commerciale. Non a caso, a dar vita al progetto sono state chiamate le nuove generazioni, che con i due temi della sostenibilità e della tecnologia possiedono grande dimestichezza e sensibilità. In Italia il Politecnico di Milano ha provvisto al reclutamento di sei tra i migliori studenti delle scuole di design del Capoluogo lombardo, mentre nel Regno Unito quattro giovani laureati hanno frequentato il corso istituito ad hoc da The Prince’s Foundation volto all’acquisizione di competenze nel campo della moda di lusso, e più precisamente, nella produzione in serie ridotte. L’intera collezione si compone, infatti, di soli diciotto pezzi.

Come ci ricorda anche Bruno Mafrici nel suo blog, le parole chiave dell’ispirazione di questo progetto sono arte e sostenibilità. The Prince’s Foundation è l’istituto benefico creato dal Principe del Galles allo scopo di promuovere la sostenibilità nel mondo odierno tramite l’educazione e la formazione nei più svariati ambiti, tra i quali spiccano, oltre alle arti tradizionali, le arti del ricamo e il design. Per The Modern Artisan in particolare è stato privilegiato l’utilizzo di fibre naturali, quali cashmere e lana di provenienza scozzese, a scapito di fibre sintetiche del tutto assenti nel progetto. I tessuti utilizzati sono tutti interamente tracciabili e, nel caso della pregiata seta di Como, ottenuti tramite tecniche di agricoltura biologica. In ultimo, si è ricorsi all’utilizzo-riciclo di stoffe residue. L’intero progetto trae ispirazione dalla personalità geniale di Leonardo Da Vinci e alla sua innata capacità di unire in modo impeccabile arte e scienza, con un occhio di riguardo alle tecnologie del momento. Concepita nell’anno in cui si commemorano i 500 anni dalla morte del Genio, i riferimenti diretti alla sua opera si concretizzano nelle riproduzioni del celebre nodo. La collezione è stata resa disponibile ai consumatori il 12 novembre 2020 in via del tutto eccezionale su ciascun brand del marchio Yoox Net-a-Porter, ed i proventi sono stati interamente devoluti alle attività di The Prince’s Foundation destinate all’insegnamento e alla conservazione delle tecniche tessili tradizionali.

Blog Avv Davide Cornalba su Intermediazione Immobiliare

L’Avvocato Davide Cornalba del foro di Lodi, specializzato in cause civili legate al risarcimento del danno da fatto illecito, ha studio legale dell’Avv. Davide Cornalba ha sedi in Milano, Corso di Porta Vittoria 18, e Lodi, Via XX Settembre 51. Riceviamo e pubblichiamo l’approfondimento che segue prodotto dal team dell’Avv Davide Cornalba.
Grazie alla collaborazione di uno staff altamente specializzati, l’Avv. Davide Cornalba offre consulenze legali in materia di responsabilità civile in ambito di procedure di mediazione, in ambito giudiziale civile, in ambito giudiziale amministrativo, responsabilità penale, assistenza specialistica per opposizione a contravvenzioni, proposizione di denunce-querele, opposizioni a richieste di archiviazione
 
Cos’è l’attività di intermediazione mobiliare.
Vi siete sempre chiesti in cosa consista l’intermediazione mobiliare o, conoscete già l’argomento e state cercando informazioni più specifiche? Continuate a leggere questo articolo per ricevere una risposta alle vostre domande su quest’ attività.
Cos’è l’intermediazione mobiliare.
Per intermediazione mobiliare si intendono tutte quelle attività dove si offrono dei servizi di investimento, ovvero quando qualcuno sceglie di affidarsi a terzi, appunto degli intermediari, per investire le proprie somme di denaro sul panorama del mercato finanziario. 
Come in tutti gli altri servizi dove ci si affida a terzi per svolgere un’operazione si decide di compiere questa scelta o per mancanza di conoscenza ed esperienza nel settore, o semplicemente per mancanza di tempo da dedicare all’attività. L’intermediazione mobiliare va differenziata dall’intermediazione finanziaria perché, a differenza di quest’ultima non si occupa di assistere i clienti in materia di finanziamenti.
Quindi l’intermediazione mobiliare è un servizio volto a finalizzare gli investimenti dei clienti che viene offerto da delle società specializzate chiamate SIM, che, come vedremo nella seconda parte dell’articolo, hanno l’esclusiva di operare nel settore dell’intermediazione mobiliare.
 
Chi si occupa di intermediazione mobiliare?
Una svolta riguardo la regolamentazione dell’attività immobiliare è avvenuta nel 1991, quando sono state create le società di intermediazione mobiliare, le cosiddette SIM. Nei primi anni 90 erano state introdotte diverse modifiche riguardo la situazione dei mercati finanziari in Italia e le società di intermediazione mobiliare sono state introdotte proprio per evitare possibili imbrogli o truffe compiute dai soggetti che lavoravano come intermediari prima della loro introduzione. Con questo cambiamento quindi si sono tutelati gli introiti degli investitori e si sono ottimizzati i livelli di efficacia dei mercati andando a introdurre delle società specifiche che hanno l’esclusiva di occuparsi dell’intermediazione mobiliare.
Cosa sono le società di intermediazione mobiliare (SIM)?
All’interno del Testo Unico sulla Finanza (TUF), testo che contiene il corpus di leggi che regolano il mercato finanziario in Italia, troviamo la definizione di SIM che può essere così semplificata: “Le società di intermediazione mobiliare sono società dotate di personalità giuridica con sede legale in Italia con l’autorizzazione a svolgere servizi e attività di investimento, differenti dalle banche e dagli intermediari finanziari”. In sostanza le SIM sono molto simili, se non identiche, alle società finanziarie con la differenza di non offrire un servizio di erogazione di finanziamenti. Per capire in sostanza di cosa si occupa l’intermediazione finanziaria dobbiamo fare riferimento all’elenco dei servizi di investimento che le SIM sono autorizzate a proporre ai propri clienti:

  • L’esecuzione, la ricezione o la trasmissione di ordini al posto del cliente.
  • Negoziazione mobiliare.
  • Consulenza sugli investimenti con il cliente.
  • Gestire un sistema multilaterale per la negoziazione.
  • Collocamento, con o senza impegno irrevocabile nei confronti di chi emette.
  • Assunzione a fermo senza impegno irrevocabile nei confronti di chi emette.

Vedi anche:
AVVOCATO DAVIDE CORNALBA
DAVIDE CORNALBA LODI
DAVIDE CORNALBA MILANO
DAVIDE CORNALBA AVV.
DAVIDE CORNALBA AVVOCATO
http://webnewsblog.altervista.org/assistenza-legale-dellavv-davide-cornalba/ 
https://medium.com/@avvocatodavidecornalba/assistenza-legale-dellavv-davide-cornalba-1f6b14e7196
https://medium.com/@avvocatodavidecornalba/risarcimento-danno-fisico-da-incidente-stradale-580da714545e

Franco Soldati e l’Udinese, Raffaele Riva e il Watford

Chi è Franco Soldati il presidente dell’Udinese Calcio Spa? Si tratta di un professionista dalla solida esperienza in campo dirigenziale, iniziata fin dal 1983 quando, dopo la preparazione accademica (laurea in Scienze Politiche a Bologna, laurea triennale in Sociologia a Milano, laurea magistrale in Scienze della Comunicazione a Milano e dottorato di ricerca di terzo livello in Marketing & Business), viene immediatamente assunto presso la Federazione Regionale delle Casse Rurali ed Artigiane del Friuli Venezia Giulia come addetto alla segreteria generale. La carriera dirigenziale, da quel momento in poi, inizia ad accrescersi sempre di più: funzionario dell’ Agrileasing Spa presso la Filiale di Udine, (dove diventerà vicedirettore); dirigente della Lisinco SpA (Gruppo Banca del Friuli) quale responsabile commerciale e marketing (dove diventerà Direttore Commerciale della stessa); funzionario, responsabile marketing e sviluppo della Cassa Rurale ed Artigiana di Basiliano (facendo parte anche di commissioni regionali e nazionali delle Casse Rurali per l’attività bancaria). 

Dalla rassegna stampa di Agosto 2020 leggi anche:

https://raffaelerivasoccer.com/granada-modello-watford-raffaele-riva/

https://raffaeleriva.altervista.org/famiglia-pozzo-metodo-udinese/

http://www.blah-blah.it/gino-pozzo-e-raffaele-riva-storie-di-calcio-2480/

https://www.corrieredellosport.it/squadre/SerieA/Udinese/t136

Una storia e una lunga esperienza quella di Franco Soldati, che gli hanno, poi, permesso di approdare all’Udinese, intrecciando la sua vita professionale nel mondo del calcio, con quella di un altro consulente esperto, come Raffaele Riva. Così come Franco Soldati è stato scelto da Giampaolo e Gino Pozzo per guidare l’Udinese, allo stesso modo la famiglia Pozzo ha scelto Raffaele Riva al Watford, nell’avventura, poi rivelatasi vincente, della scalata alla Premier League. 

Tornando a Soldati, nel 1992, viene assunto da Olivetti Fin Factoring SpA del Gruppo Isefi, holding nel parabancario del Credito Romagnolo quale direttore della filiale di Udine (nel ’93 diventerà capo area del Triveneto); all’interno del gruppo Credito Romagnolo passa al comparto medio-termine, crediti speciali e parabancario della Sede Regionale di Udine, seguendo i rapporti con la media e grande industria, percorso che lo porterà nel 1995 a dirigere la filiale Credito Romagnolo di San Giorgio di Nogaro con poteri di delibera; nel ’96 viene assunto come dirigente, direttore commerciale Italia ed estero della Banca IFIS SPA, società di factoring della famiglia Agnelli, quotata alla Borsa di Milano, gestendo sei Filiali e circa 50 dipendenti. Nel 1998 Soldati è dirigente, vice direttore vicario dell’Associazione degli Industriali della provincia di Udine; diventa poi (nel 2006) dirigente e direttore commerciale della Vidoni Spa, nel 2015 dirigente e Cfo della S.A.L.P. Spa; nel 2016 dirigente, direttore generale della Sapori Antichi Srl. 

Fin dall’anno 2000 Franco Soldati è il Presidente del CDA dell’Udinese Calcio SpA, mettendo quindi a disposizione dello storico club calcistico friulano tutte le sue competenze ed esperienze da dirigente, portando così solidità e struttura ad un team che milita stabilmente e con grande successo nel campionato di massima serie.  

Link: https://www.watfordfc.com/news 

https://www.mirror.co.uk/all-about/watford-fc

Dove vedere film in streaming gratis legale

Gli utenti che non dispongono di abbonamenti per la visione di contenuti su Pay Tv potrebbero ricorrere allo streaming, che risulta essere una buona e valida alternativa per non perdere i programmi preferiti. A differenza del recente passato, non bisognerà più effettuare alcun tipo di download sul PC, né praticare trasferimenti sul teleschermo di casa. Inoltre, i contenuti non si dovranno necessariamente fruire sullo schermo del computer. Infatti, la visione in streaming ora è più semplice, potendo evitare passaggi complessi e particolarmente difficili. La strada per la fruizione di contenuti in streaming si è fatta più piana anche grazie ad una rete web di maggiore qualità, che ha permesso di mettere da parte Dvd, BlueRay e altri supporti fisici anche per i generi film e serie TV. L’alternativa per gli utenti che ricorrono all’on demand in streaming è rappresentato dalla scelta tra servizi a pagamento e contenuti gratuiti. Come questa piattaforma di film completi italiano in streaming

 Nel caso dei contenuti a pagamento si fa riferimento a siti e ad applicazioni che necessitano di un abbonamento o di un pagamento a “consumo”, mentre lo streaming gratuito fa sì che si possa fruire liberamente dei contenuti, senza pagare niente, ma semplicemente registrandosi. Talvolta, non è necessaria neppure la registrazione. Ovviamente in entrambi le situazioni si possono vedere film in streaming in modo oltre che gratis, anche legale. Le tipologie di film disponibili e rintracciabili sui siti streaming gratis e legali numerose ed eterogenee: si passa dai film di recente distribuzione ai film più antichi, i classici, dalle pellicole americane a quelle italiane, dagli horror alle commedie. La libertà di scelta porta quasi all’imbarazzo della scelta. Naturalmente non saranno visibili in modo gratuito i film appena distribuiti nei cinema o i kolossal di grido (almeno non in maniera legale), ma i contenuti interessanti non mancano. I siti che offrono la visione di film in streaming gratuiti, ma in modo legale sono molti, consentendo agli spettatori di avere un’ampia ed interessante scelta, a seconda dei diversi gusti ed esigenze. Soprattutto in questi mesi di lockdown e di isolamento, i portali di questo genere hanno accompagnato la quarantena di molti appassionati e avvicinato molti utenti alla riscoperta del cinema. A tal proposito, gli utenti possono fruire e far riferimento a The Film Club, piattaforma di video on demand di Minerva Pictures. The Film Club è il servizio di Video On Demand che consente all’utente di scegliere tra un vasto ed eterogeneo catalogo di film d’autore e di generi: dai classici ai cult, passando per pellicole rare e quasi introvabili. Lo spettatore che fruisce di The Film Club può guardare ogni contenuto senza interruzioni pubblicitarie, in ogni momento e dal posto che meglio desidera. Infatti, The Film Club è una videoteca digitale dov’è possibile trovare il cinema che non c’è più: dal più impegnativo al più leggero e rilassante per rintracciare le tante occasioni di evasione, ma anche i tanti spunti di riflessione. E su The Film Club tutto questo è fruibile senza sottoscrivere alcun abbonamento o contratto, collegandosi al sito https://thefilmclub.it/

Mirko Ravicini su sicurezza cantiere stradale

Quando si percorre una strada, che sia su un mezzo o mentre si passeggia, può capitare di incontrare dei lavori sul proprio cammino, ovvero un cantiere stradale. Questi luoghi sono ben segnalati poiché presentano degli ostacoli o delle anomalie sulla strada, per questo è sempre consigliato rallentare nei pressi di un cantiere stradale. 

IN QUESTI CASI, COME FARE?

Abbiamo contatto il team di Mirko Ravicini per chiedere approfondimenti in merito alla sicurezza sui cantieri stradali. Mirko Ravicini è un imprenditore abruzzese a capo delle aziende di servizi Abruzzoservizi e Punto Garden. Attraverso il suo blog (https://mirkoravicini.com/) ci tiene periodicamente aggiornati sul mondo dei cantieri industriali e pubblici. Una delle prima cause degli ingorghi sono senza dubbio i cantieri stradali ma in pochi conoscono la sua definizione: si intende un luogo dove vengono effettuati dei lavori, comprovate da una concessione amministrativa da parte dell’associazione o ente concessionario della strada. Come accennato in precedenza, per cantieri si intendono anche degli ostacoli o delle anomalie lungo la carreggiata. Sono presenti diverse distinzioni di cantieri stradali poiché essi possono essere di grandi e medio-piccole dimensioni: i primi sono duraturi e hanno bisogno anche di un piano specifico di sicurezza, oltre che la designazione e la presenza di un tecnico che si occuperà della tutela dei lavoratori. Per i cantieri di piccole e medie dimensioni è sempre previsto un piano di sicurezza ma è completamente a carico dell’impresa che effettua i lavori, senza nessun controllo da parte di terzi. In questi casi tutte le precauzioni vengono decise arbitrariamente dai lavoratori.  

Una delle caratteristiche principali dei cantieri stradali riguarda la sicurezza dei lavoratori, infatti ogni luogo deve avere determinati dispositivi di protezione individuale, i celebri DPI. Prima di poter iniziare qualsiasi lavoro, si deve tener conto di diversi fattori: la tipologia di strada, la visibilità (in caso di nebbia, neve e via dicendo), la localizzazione (se in centro urbano, vicino opere d’arte, incroci ecc.), la presenza o meno di traffico, perché un cantiere deve cercare di non formare code chilometriche e, in particolare, le possibili problematiche con gli esercizi commerciali o mezzi pubblici. Tutto questo deve essere inserito nella valutazione dei rischi del cantiere stradale, presente all’interno del POS (Piano Operativo per la Sicurezza). 

Ogni cantiere non può esimersi dal segnalare la propria presenza: sono obbligatori gli appositi segnali, sia fissi che mobili, che avviseranno i passanti. Tutto questo serve per far notare agli utenti che ci sono delle anomalie e quindi è necessario mantenere un comportamento sicuro e adeguato. Ogni segnale che evidenzia la presenza di un cantiere deve essere facilmente visibile e leggibile, sia di giorno che di notte ed in qualsiasi condizione atmosferica ma in particolare gli avvertimenti devono essere coerenti e quindi non in contrasto tra di loro. Un altro aspetto fondamentale è che la segnaletica dei cantieri stradali è identica a quella normale, ovvero stesse dimensioni e supporti. Ad oggi ci sono diverse tipologie di segnaletica

delimitazione del cantiere: coni, barriere, paletti ecc.;
segnali luminosi: dispositivi con luce gialla o rossa, lanterne semaforiche;
segnali del cantiere: cartelli che indicano pericolo, indicazioni e possibili modifiche, come dare una precedenza, un divieto di sorpasso o di transito;
sicurezza dei pedoni: un corridoio o un nuovo marciapiede temporaneo;
limitatori di velocità;
segnalamento di veicoli e macchinari pericolosi

La sicurezza, ricorda Mirko Ravicini, è uno degli aspetti fondamentali dei cantieri stradali, proprio per questo il datore di lavoro è obbligato a fornire una formazione adeguata a tutti gli addetti sulla rimozione e installazione della segnaletica stradale. I lavoratori potranno partecipare a due tipologie di percorsi formativi, uno per gli operatori (diviso in 3 moduli e della durata di 8 ore, con prova finale) ed uno per i preposti (sempre in 3 moduli ma della durata di 12 ore, anch’essa con verifica finale). 

Continua a leggere la nostra rassegna stampa:

Alessio Del Vecchio

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Donald Trump

Giovanni De Pierro

Giuseppe Conte

Leo Marino Benedettini

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Dal Portogallo spunti per una sanatoria immigrati

La situazione economica mondiale in questo momento è messa in ginocchio da una pandemia che ha costretto quasi tutti gli Stati a rivedere le proprie politiche. L’Italia, uno dei Paesi più colpiti al mondo dal Coronavirus, cerca di ripartire e di inserire una sanatoria per la regolarizzazione degli immigrati. L’arrivo del nuovo decreto Cura Italia bis dovrebbe finalmente aiutare la questione degli extracomunitari irregolari. Ce lo ricorda l’Avvocato Pitorri Iacopo Maria di Roma, attraverso il suo blog (Avvocato Pitorri Roma)

La situazione italiana riguardante gli immigrati è stata per diverso tempo l’argomento principale della politica e l’arrivo del Covid-19 e della conseguente quarantena ha stravolto ogni piano. Se la situazione si sta rivelando tragica nel nostro Paese per via della mancanza di braccianti dei campi di agricoltura, in altri Stati la situazione è leggermente diversa. Il Portogallo, verso fine marzo ed in piena emergenza Coronavirus, ha deciso di regolarizzare i migranti, in modo di garantire anche a loro tutte le cure necessarie. Naturalmente il permesso di soggiorno non verrà dato a chiunque ma solo agli stranieri che avevano già effettuato richiesta, così facendo si cerca di snellire il processo burocratico in un momento così difficile. La misura è retroattiva, quindi chiunque ha fatto richiesta prima del 18 marzo – giorno in cui è stata dichiarata “emergenza nazionale” in Portogallo – potrà facilmente rinnovare il proprio permesso di soggiorno. 

La decisione in Portogallo è stata netta, infatti grazie a questo decreto gli extracomunitari potranno utilizzare il servizio sanitario nazionale, aprire conti correnti e firmare dei contratti di lavoro a norma di legge. La decisione presa dal governo portoghese ha fatto scalpore, poiché diverse organizzazioni umanitarie hanno più volte chiesto delle misure urgenti e tutele maggiori per i migranti e tutti i richiedenti asilo, soprattutto per la salute pubblica. 

L’avvocato Pitorri di Roma ha trattato numerose volte della situazione dei migranti e della loro importanza sia economica che sociale in Italia. La situazione deve cambiare radicalmente se non si vuole compromettere del tutto la situazione finanziaria dell’Italia. Per questo motivo il Governo italiano vuole ripercorrere le orme del Portogallo e l’attesa per il decreto Cura Italia bis non fa altro che aumentare. Il Portogallo, in altre parole, ha voluto tutelare tutti i propri cittadini, anche quelli che erano ritenuti irregolari. La salute e la sicurezza collettiva ha la priorità su qualsiasi cosa, ed è in questi momenti che è importante garantire i diritti, soprattutto dei più poveri e delle minoranze, come appunto i migranti.

Non tutte le associazioni però hanno visto positivamente la regolarizzazione degli immigrati: una ventina di associazioni hanno già manifestato la loro preoccupazione. Questi enti infatti chiedono a gran voce delle soluzioni concrete, ovvero che chi abbia già il permesso ed effettuato i versamenti previdenziali possa ricorrere ai diritti alle indennità che sono previste per qualsiasi altra categoria lavorativa. In questo modo anche i migranti potranno godere di aiuti in caso siano stati licenziati per la chiusura temporanea o permanente dell’azienda per cui lavorano, nel caso di malattia o della quarantena obbligatoria. 

La burocrazia però è ancora molta ed anche in Portogallo stanno lavorando duramente per snellire il più possibile i processi e regolarizzare al meglio tutti gli immigrati irregolari nel minor tempo possibile. 

Giorgio Basalia YellowKnife & Partners a Milano

YellowKnife & Partners è una società di consulenza internazionale con 16 partner sparsi in tutte le parti del globo, ma con sede a Milano. YellowKnife & Partners mescola l’attività di management e con le operations consulting, aggiungendo specializzazioni in soluzioni strategiche, progettazione, sviluppo e organizzazione di interventi finalizzati al cambiamento. YellowKnife & Partners di Milano si apre a livello internazionale, ma ha una base operativa locale. Giorgio Basaglia è il Senior Partner della YellowKnife & Partners di Milano che, in collaborazione con clienti e soci, realizza strategie, organizza e realizza progetti di business a livello internazionale. YellowKnife & Partners di Milano supporta i suoi clienti nei momenti critici per accompagnarli verso il successo, fornendo il suo sostegno nei settori afferenti alla Strategy and Change Management, alla Global Perspective, al Business Development e al Business Project Management. Le tre parole chiave su cui la YellowKnife & Partners di Milano basa il suo successo sono: rinnovamento, trasformazione e progresso. La YellowKnife & Partners di Milano integra il globale e il locale, mentre il rapporto con i partner è l’elemento centrale. La YellowKnife & Partners di Milano, che tra i membri conta la presenza di Giorgio Basaglia, è disposta al mutamento, offrendo onestà e integrità ai clienti. La YellowKnife & Partners di Milano dedica tempo ed energia all’ascolto e alle esigenze dei clienti. La YellowKnife & Partner di Milano, grazie all’esperienza professionale di Giorgio Basaglia, ha collaborato con oltre 100 Paesi nel mondo, interessandosi a più di 40 settori di mercato. La YellowKnife & Partners di Milano unisce le strategie all’operatività, ottenendo risultati di eccellenza e soluzioni personalizzate predisposte per i clienti. La presenza di Giorgio Basaglia in qualità di Senior Partner e di altre figure professionali esperte nel settore permette a YellowKnife & Partners di Milano di realizzare soluzioni e strategie immediate, aumentando il ritorno sugli investimenti. Le strategie messe in atto dalla YellowKnife & Partners di Milano guardano con attenzione alla sostenibilità, unendo la specializzazione del settore a competenza più generali. La YellowKnife & Partners di Milano con Giorgio Basaglia nelle vesti di Senior Partner opera nelle aree del business di mercati nazionale e degli altri Paesi. YellowKnife di Milano è società di consulenza internazionale legata al sociale, attraverso reti di sostegno e supporto per i bisognosi, promozione per le attività artistiche e culturali e di progetti legati al territorio. YellowKnife & Partners di Milano ed il Senior Partner Giorgio Basaglia sono aperti alla globalità, ma prestando attenzione al locale e alle radici culturali del Paese. 

Musei e teatri da visitare a Firenze

Oltre a tanti festival e fiere di settore a Firenze , Firenze, culla del Rinascimento e della cultura in generale (linguistica, artistica, gastronomica e più ne ha più ne metta!), ovvre ovviamente bellissimi siti d’arte. Se stai programmando di fare una gita in questa splendida città toscana, ecco per te una breve lista dei musei e teatri da visitare a Firenze. Incominciamo da quello che probabilmente è considerato uno dei musei più importanti in Italia e nel mondo – visto il numero incredibile di capolavori dal valore inestimabile che sono custoditi al suo interno – cioè la Galleria degli Uffizi. Di certo si tratta di una tappa imprescindibile se si va a visitare Firenze, in quanto offre la possibilità di ammirare da vicino opere che altrimenti si potrebbero vedere solo in fotografia. Qualche esempio? Il David di Michelangelo, una delle sculture più iconiche al mondo; oppure la Venere e la Primavera di Botticelli; e ancora, la Medusa di Caravaggio e opere di artisti del calibro di Tiziano, Giotto, Cimabue, Artemisia Gentileschi e tanti altri ancora. All’interno di questo incredibile museo di Firenze insomma, si può entrare in contatto con un patrimonio artistico che tutto il mondo ci invidia! Tra i musei e teatri da visitare a Firenze, impossibile non citare l’esposizione dedicata alle ‘Macchine di Leonardo da Vinci’. In mostra si possono ammirare oltre 50 modelli nati dalla mente del grande artista ed inventore italiano, e alcuni di questi modelli possono anche essere utilizzati. Si può conoscere più da vicino le famose ‘macchine del volo’, o le ‘macchine da guerre’ o i suoi ‘modelli anatomici’. Grazie a questa esposizione, si ha la possibilità di approfondire quello che era il pensiero di Leonardo da Vinci, le sue opere partorite da una mente assolutamente geniale. All’interno del museo è possibile anche fruire del documentario che racconta, in maniera ancora più esaustiva, la vita e le opere del grande Maestro. Parlando di teatri da visitare a Firenze, vale sicuramente la pena di includere in questa lista il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, un teatro comunale progettato nel lontano 1862 da Telemaco Bonaiuti a partire dal Politeama fiorentino. Questo bellissimo teatro, tra le attrazioni a Firenze più belle, ha una struttura costituita da un ordine di palchi, due grandi gallerie poste ad anfiteatro e una vastissima platea, per un totale di oltre duemila posti a sedere. Sul palco di questo storico teatro, hanno trovato espressione alcuni tra gli spettacoli di opera, balletto e concertistica più prestigiosi al mondo. Insomma, se da una parte è impossibile citare tutti, ma proprio tutti i musei e teatri da visitare a Firenze, dall’altra speriamo di avervi fornito alcuni spunti interessanti per poter trascorrere un soggiorno culturale godibile.

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