Franco Soldati e l’Udinese, Raffaele Riva e il Watford

Chi è Franco Soldati il presidente dell’Udinese Calcio Spa? Si tratta di un professionista dalla solida esperienza in campo dirigenziale, iniziata fin dal 1983 quando, dopo la preparazione accademica (laurea in Scienze Politiche a Bologna, laurea triennale in Sociologia a Milano, laurea magistrale in Scienze della Comunicazione a Milano e dottorato di ricerca di terzo livello in Marketing & Business), viene immediatamente assunto presso la Federazione Regionale delle Casse Rurali ed Artigiane del Friuli Venezia Giulia come addetto alla segreteria generale. La carriera dirigenziale, da quel momento in poi, inizia ad accrescersi sempre di più: funzionario dell’ Agrileasing Spa presso la Filiale di Udine, (dove diventerà vicedirettore); dirigente della Lisinco SpA (Gruppo Banca del Friuli) quale responsabile commerciale e marketing (dove diventerà Direttore Commerciale della stessa); funzionario, responsabile marketing e sviluppo della Cassa Rurale ed Artigiana di Basiliano (facendo parte anche di commissioni regionali e nazionali delle Casse Rurali per l’attività bancaria). 

Dalla rassegna stampa di Agosto 2020 leggi anche:

https://raffaelerivasoccer.com/granada-modello-watford-raffaele-riva/

https://raffaeleriva.altervista.org/famiglia-pozzo-metodo-udinese/

http://www.blah-blah.it/gino-pozzo-e-raffaele-riva-storie-di-calcio-2480/

https://www.corrieredellosport.it/squadre/SerieA/Udinese/t136

Una storia e una lunga esperienza quella di Franco Soldati, che gli hanno, poi, permesso di approdare all’Udinese, intrecciando la sua vita professionale nel mondo del calcio, con quella di un altro consulente esperto, come Raffaele Riva. Così come Franco Soldati è stato scelto da Giampaolo e Gino Pozzo per guidare l’Udinese, allo stesso modo la famiglia Pozzo ha scelto Raffaele Riva al Watford, nell’avventura, poi rivelatasi vincente, della scalata alla Premier League. 

Tornando a Soldati, nel 1992, viene assunto da Olivetti Fin Factoring SpA del Gruppo Isefi, holding nel parabancario del Credito Romagnolo quale direttore della filiale di Udine (nel ’93 diventerà capo area del Triveneto); all’interno del gruppo Credito Romagnolo passa al comparto medio-termine, crediti speciali e parabancario della Sede Regionale di Udine, seguendo i rapporti con la media e grande industria, percorso che lo porterà nel 1995 a dirigere la filiale Credito Romagnolo di San Giorgio di Nogaro con poteri di delibera; nel ’96 viene assunto come dirigente, direttore commerciale Italia ed estero della Banca IFIS SPA, società di factoring della famiglia Agnelli, quotata alla Borsa di Milano, gestendo sei Filiali e circa 50 dipendenti. Nel 1998 Soldati è dirigente, vice direttore vicario dell’Associazione degli Industriali della provincia di Udine; diventa poi (nel 2006) dirigente e direttore commerciale della Vidoni Spa, nel 2015 dirigente e Cfo della S.A.L.P. Spa; nel 2016 dirigente, direttore generale della Sapori Antichi Srl. 

Fin dall’anno 2000 Franco Soldati è il Presidente del CDA dell’Udinese Calcio SpA, mettendo quindi a disposizione dello storico club calcistico friulano tutte le sue competenze ed esperienze da dirigente, portando così solidità e struttura ad un team che milita stabilmente e con grande successo nel campionato di massima serie.  

Link: https://www.watfordfc.com/news 

https://www.mirror.co.uk/all-about/watford-fc

Dove vedere film in streaming gratis legale

Gli utenti che non dispongono di abbonamenti per la visione di contenuti su Pay Tv potrebbero ricorrere allo streaming, che risulta essere una buona e valida alternativa per non perdere i programmi preferiti. A differenza del recente passato, non bisognerà più effettuare alcun tipo di download sul PC, né praticare trasferimenti sul teleschermo di casa. Inoltre, i contenuti non si dovranno necessariamente fruire sullo schermo del computer. Infatti, la visione in streaming ora è più semplice, potendo evitare passaggi complessi e particolarmente difficili. La strada per la fruizione di contenuti in streaming si è fatta più piana anche grazie ad una rete web di maggiore qualità, che ha permesso di mettere da parte Dvd, BlueRay e altri supporti fisici anche per i generi film e serie TV. L’alternativa per gli utenti che ricorrono all’on demand in streaming è rappresentato dalla scelta tra servizi a pagamento e contenuti gratuiti. Come questa piattaforma di film completi italiano in streaming

 Nel caso dei contenuti a pagamento si fa riferimento a siti e ad applicazioni che necessitano di un abbonamento o di un pagamento a “consumo”, mentre lo streaming gratuito fa sì che si possa fruire liberamente dei contenuti, senza pagare niente, ma semplicemente registrandosi. Talvolta, non è necessaria neppure la registrazione. Ovviamente in entrambi le situazioni si possono vedere film in streaming in modo oltre che gratis, anche legale. Le tipologie di film disponibili e rintracciabili sui siti streaming gratis e legali numerose ed eterogenee: si passa dai film di recente distribuzione ai film più antichi, i classici, dalle pellicole americane a quelle italiane, dagli horror alle commedie. La libertà di scelta porta quasi all’imbarazzo della scelta. Naturalmente non saranno visibili in modo gratuito i film appena distribuiti nei cinema o i kolossal di grido (almeno non in maniera legale), ma i contenuti interessanti non mancano. I siti che offrono la visione di film in streaming gratuiti, ma in modo legale sono molti, consentendo agli spettatori di avere un’ampia ed interessante scelta, a seconda dei diversi gusti ed esigenze. Soprattutto in questi mesi di lockdown e di isolamento, i portali di questo genere hanno accompagnato la quarantena di molti appassionati e avvicinato molti utenti alla riscoperta del cinema. A tal proposito, gli utenti possono fruire e far riferimento a The Film Club, piattaforma di video on demand di Minerva Pictures. The Film Club è il servizio di Video On Demand che consente all’utente di scegliere tra un vasto ed eterogeneo catalogo di film d’autore e di generi: dai classici ai cult, passando per pellicole rare e quasi introvabili. Lo spettatore che fruisce di The Film Club può guardare ogni contenuto senza interruzioni pubblicitarie, in ogni momento e dal posto che meglio desidera. Infatti, The Film Club è una videoteca digitale dov’è possibile trovare il cinema che non c’è più: dal più impegnativo al più leggero e rilassante per rintracciare le tante occasioni di evasione, ma anche i tanti spunti di riflessione. E su The Film Club tutto questo è fruibile senza sottoscrivere alcun abbonamento o contratto, collegandosi al sito https://thefilmclub.it/

Mirko Ravicini su sicurezza cantiere stradale

Quando si percorre una strada, che sia su un mezzo o mentre si passeggia, può capitare di incontrare dei lavori sul proprio cammino, ovvero un cantiere stradale. Questi luoghi sono ben segnalati poiché presentano degli ostacoli o delle anomalie sulla strada, per questo è sempre consigliato rallentare nei pressi di un cantiere stradale. 

IN QUESTI CASI, COME FARE?

Abbiamo contatto il team di Mirko Ravicini per chiedere approfondimenti in merito alla sicurezza sui cantieri stradali. Mirko Ravicini è un imprenditore abruzzese a capo delle aziende di servizi Abruzzoservizi e Punto Garden. Attraverso il suo blog (https://mirkoravicini.com/) ci tiene periodicamente aggiornati sul mondo dei cantieri industriali e pubblici. Una delle prima cause degli ingorghi sono senza dubbio i cantieri stradali ma in pochi conoscono la sua definizione: si intende un luogo dove vengono effettuati dei lavori, comprovate da una concessione amministrativa da parte dell’associazione o ente concessionario della strada. Come accennato in precedenza, per cantieri si intendono anche degli ostacoli o delle anomalie lungo la carreggiata. Sono presenti diverse distinzioni di cantieri stradali poiché essi possono essere di grandi e medio-piccole dimensioni: i primi sono duraturi e hanno bisogno anche di un piano specifico di sicurezza, oltre che la designazione e la presenza di un tecnico che si occuperà della tutela dei lavoratori. Per i cantieri di piccole e medie dimensioni è sempre previsto un piano di sicurezza ma è completamente a carico dell’impresa che effettua i lavori, senza nessun controllo da parte di terzi. In questi casi tutte le precauzioni vengono decise arbitrariamente dai lavoratori.  

Una delle caratteristiche principali dei cantieri stradali riguarda la sicurezza dei lavoratori, infatti ogni luogo deve avere determinati dispositivi di protezione individuale, i celebri DPI. Prima di poter iniziare qualsiasi lavoro, si deve tener conto di diversi fattori: la tipologia di strada, la visibilità (in caso di nebbia, neve e via dicendo), la localizzazione (se in centro urbano, vicino opere d’arte, incroci ecc.), la presenza o meno di traffico, perché un cantiere deve cercare di non formare code chilometriche e, in particolare, le possibili problematiche con gli esercizi commerciali o mezzi pubblici. Tutto questo deve essere inserito nella valutazione dei rischi del cantiere stradale, presente all’interno del POS (Piano Operativo per la Sicurezza). 

Ogni cantiere non può esimersi dal segnalare la propria presenza: sono obbligatori gli appositi segnali, sia fissi che mobili, che avviseranno i passanti. Tutto questo serve per far notare agli utenti che ci sono delle anomalie e quindi è necessario mantenere un comportamento sicuro e adeguato. Ogni segnale che evidenzia la presenza di un cantiere deve essere facilmente visibile e leggibile, sia di giorno che di notte ed in qualsiasi condizione atmosferica ma in particolare gli avvertimenti devono essere coerenti e quindi non in contrasto tra di loro. Un altro aspetto fondamentale è che la segnaletica dei cantieri stradali è identica a quella normale, ovvero stesse dimensioni e supporti. Ad oggi ci sono diverse tipologie di segnaletica

delimitazione del cantiere: coni, barriere, paletti ecc.;
segnali luminosi: dispositivi con luce gialla o rossa, lanterne semaforiche;
segnali del cantiere: cartelli che indicano pericolo, indicazioni e possibili modifiche, come dare una precedenza, un divieto di sorpasso o di transito;
sicurezza dei pedoni: un corridoio o un nuovo marciapiede temporaneo;
limitatori di velocità;
segnalamento di veicoli e macchinari pericolosi

La sicurezza, ricorda Mirko Ravicini, è uno degli aspetti fondamentali dei cantieri stradali, proprio per questo il datore di lavoro è obbligato a fornire una formazione adeguata a tutti gli addetti sulla rimozione e installazione della segnaletica stradale. I lavoratori potranno partecipare a due tipologie di percorsi formativi, uno per gli operatori (diviso in 3 moduli e della durata di 8 ore, con prova finale) ed uno per i preposti (sempre in 3 moduli ma della durata di 12 ore, anch’essa con verifica finale). 

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Dal Portogallo spunti per una sanatoria immigrati

La situazione economica mondiale in questo momento è messa in ginocchio da una pandemia che ha costretto quasi tutti gli Stati a rivedere le proprie politiche. L’Italia, uno dei Paesi più colpiti al mondo dal Coronavirus, cerca di ripartire e di inserire una sanatoria per la regolarizzazione degli immigrati. L’arrivo del nuovo decreto Cura Italia bis dovrebbe finalmente aiutare la questione degli extracomunitari irregolari. Ce lo ricorda l’Avvocato Pitorri Iacopo Maria di Roma, attraverso il suo blog (Avvocato Pitorri Roma)

La situazione italiana riguardante gli immigrati è stata per diverso tempo l’argomento principale della politica e l’arrivo del Covid-19 e della conseguente quarantena ha stravolto ogni piano. Se la situazione si sta rivelando tragica nel nostro Paese per via della mancanza di braccianti dei campi di agricoltura, in altri Stati la situazione è leggermente diversa. Il Portogallo, verso fine marzo ed in piena emergenza Coronavirus, ha deciso di regolarizzare i migranti, in modo di garantire anche a loro tutte le cure necessarie. Naturalmente il permesso di soggiorno non verrà dato a chiunque ma solo agli stranieri che avevano già effettuato richiesta, così facendo si cerca di snellire il processo burocratico in un momento così difficile. La misura è retroattiva, quindi chiunque ha fatto richiesta prima del 18 marzo – giorno in cui è stata dichiarata “emergenza nazionale” in Portogallo – potrà facilmente rinnovare il proprio permesso di soggiorno. 

La decisione in Portogallo è stata netta, infatti grazie a questo decreto gli extracomunitari potranno utilizzare il servizio sanitario nazionale, aprire conti correnti e firmare dei contratti di lavoro a norma di legge. La decisione presa dal governo portoghese ha fatto scalpore, poiché diverse organizzazioni umanitarie hanno più volte chiesto delle misure urgenti e tutele maggiori per i migranti e tutti i richiedenti asilo, soprattutto per la salute pubblica. 

L’avvocato Pitorri di Roma ha trattato numerose volte della situazione dei migranti e della loro importanza sia economica che sociale in Italia. La situazione deve cambiare radicalmente se non si vuole compromettere del tutto la situazione finanziaria dell’Italia. Per questo motivo il Governo italiano vuole ripercorrere le orme del Portogallo e l’attesa per il decreto Cura Italia bis non fa altro che aumentare. Il Portogallo, in altre parole, ha voluto tutelare tutti i propri cittadini, anche quelli che erano ritenuti irregolari. La salute e la sicurezza collettiva ha la priorità su qualsiasi cosa, ed è in questi momenti che è importante garantire i diritti, soprattutto dei più poveri e delle minoranze, come appunto i migranti.

Non tutte le associazioni però hanno visto positivamente la regolarizzazione degli immigrati: una ventina di associazioni hanno già manifestato la loro preoccupazione. Questi enti infatti chiedono a gran voce delle soluzioni concrete, ovvero che chi abbia già il permesso ed effettuato i versamenti previdenziali possa ricorrere ai diritti alle indennità che sono previste per qualsiasi altra categoria lavorativa. In questo modo anche i migranti potranno godere di aiuti in caso siano stati licenziati per la chiusura temporanea o permanente dell’azienda per cui lavorano, nel caso di malattia o della quarantena obbligatoria. 

La burocrazia però è ancora molta ed anche in Portogallo stanno lavorando duramente per snellire il più possibile i processi e regolarizzare al meglio tutti gli immigrati irregolari nel minor tempo possibile. 

Giorgio Basalia YellowKnife & Partners a Milano

YellowKnife & Partners è una società di consulenza internazionale con 16 partner sparsi in tutte le parti del globo, ma con sede a Milano. YellowKnife & Partners mescola l’attività di management e con le operations consulting, aggiungendo specializzazioni in soluzioni strategiche, progettazione, sviluppo e organizzazione di interventi finalizzati al cambiamento. YellowKnife & Partners di Milano si apre a livello internazionale, ma ha una base operativa locale. Giorgio Basaglia è il Senior Partner della YellowKnife & Partners di Milano che, in collaborazione con clienti e soci, realizza strategie, organizza e realizza progetti di business a livello internazionale. YellowKnife & Partners di Milano supporta i suoi clienti nei momenti critici per accompagnarli verso il successo, fornendo il suo sostegno nei settori afferenti alla Strategy and Change Management, alla Global Perspective, al Business Development e al Business Project Management. Le tre parole chiave su cui la YellowKnife & Partners di Milano basa il suo successo sono: rinnovamento, trasformazione e progresso. La YellowKnife & Partners di Milano integra il globale e il locale, mentre il rapporto con i partner è l’elemento centrale. La YellowKnife & Partners di Milano, che tra i membri conta la presenza di Giorgio Basaglia, è disposta al mutamento, offrendo onestà e integrità ai clienti. La YellowKnife & Partners di Milano dedica tempo ed energia all’ascolto e alle esigenze dei clienti. La YellowKnife & Partner di Milano, grazie all’esperienza professionale di Giorgio Basaglia, ha collaborato con oltre 100 Paesi nel mondo, interessandosi a più di 40 settori di mercato. La YellowKnife & Partners di Milano unisce le strategie all’operatività, ottenendo risultati di eccellenza e soluzioni personalizzate predisposte per i clienti. La presenza di Giorgio Basaglia in qualità di Senior Partner e di altre figure professionali esperte nel settore permette a YellowKnife & Partners di Milano di realizzare soluzioni e strategie immediate, aumentando il ritorno sugli investimenti. Le strategie messe in atto dalla YellowKnife & Partners di Milano guardano con attenzione alla sostenibilità, unendo la specializzazione del settore a competenza più generali. La YellowKnife & Partners di Milano con Giorgio Basaglia nelle vesti di Senior Partner opera nelle aree del business di mercati nazionale e degli altri Paesi. YellowKnife di Milano è società di consulenza internazionale legata al sociale, attraverso reti di sostegno e supporto per i bisognosi, promozione per le attività artistiche e culturali e di progetti legati al territorio. YellowKnife & Partners di Milano ed il Senior Partner Giorgio Basaglia sono aperti alla globalità, ma prestando attenzione al locale e alle radici culturali del Paese. 

Musei e teatri da visitare a Firenze

Oltre a tanti festival e fiere di settore a Firenze , Firenze, culla del Rinascimento e della cultura in generale (linguistica, artistica, gastronomica e più ne ha più ne metta!), ovvre ovviamente bellissimi siti d’arte. Se stai programmando di fare una gita in questa splendida città toscana, ecco per te una breve lista dei musei e teatri da visitare a Firenze. Incominciamo da quello che probabilmente è considerato uno dei musei più importanti in Italia e nel mondo – visto il numero incredibile di capolavori dal valore inestimabile che sono custoditi al suo interno – cioè la Galleria degli Uffizi. Di certo si tratta di una tappa imprescindibile se si va a visitare Firenze, in quanto offre la possibilità di ammirare da vicino opere che altrimenti si potrebbero vedere solo in fotografia. Qualche esempio? Il David di Michelangelo, una delle sculture più iconiche al mondo; oppure la Venere e la Primavera di Botticelli; e ancora, la Medusa di Caravaggio e opere di artisti del calibro di Tiziano, Giotto, Cimabue, Artemisia Gentileschi e tanti altri ancora. All’interno di questo incredibile museo di Firenze insomma, si può entrare in contatto con un patrimonio artistico che tutto il mondo ci invidia! Tra i musei e teatri da visitare a Firenze, impossibile non citare l’esposizione dedicata alle ‘Macchine di Leonardo da Vinci’. In mostra si possono ammirare oltre 50 modelli nati dalla mente del grande artista ed inventore italiano, e alcuni di questi modelli possono anche essere utilizzati. Si può conoscere più da vicino le famose ‘macchine del volo’, o le ‘macchine da guerre’ o i suoi ‘modelli anatomici’. Grazie a questa esposizione, si ha la possibilità di approfondire quello che era il pensiero di Leonardo da Vinci, le sue opere partorite da una mente assolutamente geniale. All’interno del museo è possibile anche fruire del documentario che racconta, in maniera ancora più esaustiva, la vita e le opere del grande Maestro. Parlando di teatri da visitare a Firenze, vale sicuramente la pena di includere in questa lista il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, un teatro comunale progettato nel lontano 1862 da Telemaco Bonaiuti a partire dal Politeama fiorentino. Questo bellissimo teatro, tra le attrazioni a Firenze più belle, ha una struttura costituita da un ordine di palchi, due grandi gallerie poste ad anfiteatro e una vastissima platea, per un totale di oltre duemila posti a sedere. Sul palco di questo storico teatro, hanno trovato espressione alcuni tra gli spettacoli di opera, balletto e concertistica più prestigiosi al mondo. Insomma, se da una parte è impossibile citare tutti, ma proprio tutti i musei e teatri da visitare a Firenze, dall’altra speriamo di avervi fornito alcuni spunti interessanti per poter trascorrere un soggiorno culturale godibile.

Grande Distribuzione: differenza tra GDO e GDS

Qual è la differenza tra la GDO e GDS? Innanzitutto occorre chiarire di cosa si parla, dal momento che questo è un argomento nel quale – forse senza saperlo, ci ricorda Raoul Cetorelli – ci troviamo tutti coinvolti. La GDO rappresenta quell’insieme di punti vendita che sono gestiti a ‘libero servizio’ e che sono controllati da un gruppo o un’organizzazione che raggruppa diverse insegne commerciali. Organizzati su grandi superfici, i gruppi commerciali aderenti alla Grande Distribuzione Organizzativa, sanno che possono contare su una filiera produttiva affidabile e costante, in grado quindi di soddisfare al meglio le esigenze del consumatore finale. Per chiarirsi meglio le idee, ecco un breve schema di come vengono suddivisi gli esercizi commerciali ai fini della GDO, offerta da Raoul Cetorelli: si parla di quattro tipologie in particolare, che tengono conto di diversi fattori tra cui la dimensione del supermercato (quindi i metri quadri sui quali si estende), l’ampiezza (cioè il numero di prodotti che può contenere), e la profondità (cioè il numero di referenze per ogni prodotto). In base a questo tipo di classificazione, si possono distinguere ed individuare:
– Supermercati (esercizi commerciali che offrono una superficie di vendita superiore ai 400 mq)
– Ipermercati (quegli esercizi commerciali che si estendono su una superficie di vendita superiore ai 2500 mq)
– Discount (esercizi commerciali che offrono una superficie di vendita che va dai 200 ai 1000mq, ma al tempo stesso possono contenere una limitata gamma di prodotti)
– Libero servizio (con una superficie di vendita che si estende tra i 200 e i 400 mq)
La Grande Distribuzione Organizzata quindi, rappresenta il più moderno sistema di distribuzione di prodotti attualmente esistente, in cui la concorrenza si basa fondamentalmente su una riduzione dei costi logistici e una serie di altri fattori che hanno come effetto quello di mantenere i costi abbastanza bassi. La GDS invece, è la Grande Distribuzione Specializzata e include un gran numero di punti vendita che si associano sotto un’unica insegna. A differenza della GDO, la GDS ha la particolarità di raggruppare negozi che sono specializzati in un unico settore merceologico, come ad esempio il fai da te, i prodotti cosmetici, l’elettronica, i prodotti biologici ecc. Per chiarire meglio, della GDS fanno parte marchi come Mediaworld, Bricofer e Unieuro. Mentre invece alla GDO appartengono aziende come Lidl, Esselunga ed Eurospin (operanti nella Grande Distribuzione Italiana). Anche nel caso della GDS, sono diversi i fattori che concorrono al mantenimento di prezzi accessibili al cliente finale (competenza organizzativa, logistica ben pianificata, professionalità, alto valore dei prodotti, ecc.). 

Dario Sannino su studi da provider globale farmaceutico

Riceviamo e pubblichiamo dal blog di Dario Sannino questa notizia sugli studi Iqvia (Dario Sannino blog). Quali sono le abitudini di noi italiani quando dobbiamo scegliere come curare il nostro benessere? Quali sono i tipi di farmaci che solitamente scegliamo di acquistare in farmacia? Ci ricorda Dario Sannino che la fotografia arriva dai recentissimi studi sull’argomento effettuati da Iqvia, il provider globale in ambito sanitario e farmaceutico. Secondo uno studio che si focalizza in particolare sul mercato totale dei prodotti venduti nelle farmacie italiane, Iqvia dichiara che gli italiani nel 2019 hanno acquistato prodotti in farmacia per un fatturato totale pari a 24,2 miliardi. Questo dato però è in lieve calo rispetto quello riferito all’anno precedente (cioè il 2018), quantificato in un – 0,7%. Ma andando a guardare più nel dettaglio, il provider si concentra nel mettere a nudo tutte quelle che sono le nostre abitudini in fatto di acquisti in farmacia. Andando quindi a scorporare i dati totali e suddividerli per sezioni, si nota come gli acquisti di medicine da prescrizione (denominato ‘comparto etico’), mantenga ancora una buona percentuale di acquisto, quantificata in 58,6% dei prodotti venduti. Nel 2019 però, tali acquisti vedono una flessione dll’1,3%, con una perdita totale del fatturato pari a circa 180 milioni di euro. Ma quindi da cosa è rappresentata la crescita del mercato dei prodotti acquistabili in farmacia? A far segnare una flessione positiva, sottolinea Dario Sannino, sono invece i prodotti inscrivibili all’interno del cosiddetto ‘reparto commerciale’, cioè gli integratori e i prodotti per la cura della persona. Nel 2019 abbiamo acquistato cosmetici e creme in farmacia più dell’anno precedente. La ragione, come osservato dagli esperti Iqvia, è riconducibile ad un crescente bisogno di qualità da parte dei clienti, che oltre all’acquisto di prodotti di alta fascia per la cura della persona, cercano anche il consiglio di esperti spesso reperibili proprio all’interno di farmacie di fiducia. A segnare un calo invece, sono anche il mercato dei prodotti per la nutrizione – come ad esempio gli alimenti per celiaci o il latte in polvere – e i prodotti parafarmaceutici – ad esempio termometri, siringhe, ecc. -. In particolare, vedi Dario Sannino, i prodotti per celiaci venduti in farmacia devono fare i conti con la concorrenza della grande distribuzione che avanza inesorabile (nei supermercati forniti, i prodotti per celiaci sono solitamente reperibili a costi più bassi rispetto quelli proposti dalle farmacie). Infine, un altro dato positivo viene registrato da Iqvia: in Italia, a differenza di ciò che sta accadendo in molto altri paesi – come la Germania o l’Inghilterra ad esempio – aprono sempre più punti vendita, scrive Dario Sannino nel suo blog. Solo nell’ultimo anno sono nate circa 300 nuove farmacie, il cui fatturato va naturalmente ad impattare positivamente sulla redditività totale di questo settore.  

ADV 20.10 di Alessio Del Vecchio Roma

Alessio Del Vecchio, imprenditore romano, è a capo della ADV 20.10 s.r.l., società che si occupa di grande distribuzione organizzata. Fondata nel 2017, ADV 20.10 di proprietà di Alessio Del Vecchio vanta un’estensione dei servizi sull’intero panorama nazionale e contatti con diversi partner nelle varie regioni d’Italia. L’ADV 20.10 di Alessio Del Vecchio è specializzata in attività che toccano i diversi ambiti di un’azienda: distribuzione senza intermediari, dal produttore ai dettaglianti all’ingrosso; pianificazione delle attività di marketing per supermercati e centri commerciali; coordinamento delle attività di distribuzione, del magazzino e dello spostamento delle merci tra mediatori mercantili; sostegno nella pianificazione delle tecniche di franchising e merchandising. La ADV 20.10 dell’imprenditore romano Alessio Del Vecchio si occupa dei servizi inerenti alla distribuzione commerciale per imprese, enti pubblici e privati. Eccellenze della società ADV 20.10 di Alessio Del Vecchio sono la specializzazione nei settori della distribuzione alimentare, formazione delle risorse umane e sviluppo organizzativo dell’area marketing. ADV 20.10 dell’imprenditore romano di Alessio Del Vecchio presenta un’alta specializzazione nella gestione dei progetti e dei sistemi che caratterizzano l’organizzazione di un’impresa. La società ADV 20.10, di cui Alessio Del Vecchio è leader, realizza una strategia di sviluppo sul mercato del territorio di riferimento per le imprese che ne fanno richiesta. Mediante la programmazione di esperienze formative, quali corsi e seminari, l’azienda ADV 20.10 di Alessio Del Vecchio ha fornito supporto per attività inerenti alla ricerca, formazione e preparazione delle risorse umane. L’imprenditore Alessio Del Vecchio, leader della società ADV 20.10, evidenzia i punti di forza della sua azienda, sottolineando l’importanza dell’addestramento fornito al personale e la valorizzazione dell’attività di confronto strategico, che propone il continuo accostamento tra imprese pubbliche e private. La società romana ADV 20.10, di cui Alessio Del Vecchio è leader, si occupa di offrire un importante servizio di vendita al dettaglio, facendo ricorso a diverse tipologie di rappresentanti. L’imprenditore romano Alessio Del Vecchio crede sia fondamentale implementare le procedure di gestione per la piccola e media distribuzione, non solo per la Grande Distribuzione Organizzata. Alessio Del Vecchio, leader di ADV 20.10, indica la strategia vincente per superare indenni la competizione e avere successo in questo settore di mercato: si tratta del “Retail Sales Management”, in italiano “Gestione del commercio al dettaglio” e fa riferimento alla vendita presso il consumatore attraverso i negozi fisici e online (e – commerce). Il Retail Sales Management comprende anche la gestione della vendita al dettaglio per le grandi catene di distribuzione. La società ADV 20.10 di Alessio Del Vecchio gestisce la Grande Distribuzione Organizzata mediante un metodo analitico per la gestione dei servizi. Inoltre, la ADV 20.10 di Alessio Del Vecchio fa del monitoring e dei report le procedure commerciali fondamentali attraverso cui soddisfare i bisogni del cliente. Al fine di svolgere al meglio l’attività, la società romana ADV 20.10 di Alessio Del Vecchio potrà decidere di stringere accordi o mostrare sostegno ad associazioni temporanee d’impresa, joint – venture e consorzi di altre società. Esse possono svolgere la loro attività sul territorio nazionale o oltre i confini, ma sempre nel comparto della Grande Distribuzione Organizzata. I servizi forniti dalla ADV 20.10 di Alessio del Vecchio si completano vicendevolmente e fanno sì che la società riesca ad intrattenere collaborazioni con altre aziende che vantano già la loro presenza nel comparto. L’imprenditore romano Alessio Del Vecchio afferma: “ADV 20.10 si propone di diventare partner strategico nel settore della GDO per tutte le aziende che già operano in questo reparto, soprattutto nei rami del marketing e della pubblicità a carattere commerciale”. Alessio Del Vecchio individua nel marketing cooperativo la strategia vincente per i centri commerciali ed i supermercati, al fine di realizzare una buona azione di marketing. Inoltre, sono proprio le grandi piattaforme commerciali operanti nel campo della Grande Distribuzione Organizzata a spingere i consumatori verso le imprese produttrici, mediante l’uso di canali online e offline. Tuttavia, per contatti con l’azienda ADV 20.10 dell’imprenditore Alessio Del Vecchio e approfondire le conoscenze sulla sua attività si consiglia di visitare il sito: www.adv2010.com 

Opinioni DT Coin: l’Autorità Giudiziaria dà ragione a DTCoin

Il Diritto all’Oblio trova finalmente pieno riconoscimento! In questo caso, a beneficiarne a pieno titolo, è stato l’imprenditore Daniele Marinelli, geniale ideatore del DT COIN, una moneta virtuale che, per caratteristiche innovative e vincenti, evidentemente ha suscitato l’invidia di molti. Ecco i fatti: subito dopo il lancio sul mercato del suo DT COIN, Daniele Marinelli è stato vittima di una serie di commenti e notizie fortemente diffamanti. Molte di queste, apparse sui principali social network utilizzati da milioni di utenti in tutto il mondo. Naturalmente Daniele Marinelli non solo è uno stimato imprenditore, ma è anche incensurato e non è mai stato coinvolto in alcun tipo di attività illecita. Eppure, i suoi detrattori – tutti anonimi, c’è da specificare…- hanno volutamente danneggiato la sua immagine personale, creandogli un danno sia alla sua persona che alla sua vita professionale. Dopo aver fatto richiesta di cancellazione di tali commenti negativi ed infanganti, avvalendosi dell’art. 77 G.D.P.R. (acronimo di General Data Protection Regulation), che tutela per l’appunto il diritto all’oblio su internet, e dopo una battaglia legale contro il colosso dei motori di ricerca Google (che invece tentava di far valere il proprio pseudo diritto a garantire informazioni sempre complete e dettagliate, evidentemente anche dove queste risultino palesemente false e diffamatorie…), si è visto finalmente riconoscere appieno la tutela della sua immagine e del suo lavoro. Daniele Marinelli, lo ricordiamo, ha speso molto lavoro e risorse per creare una criptovaluta (la moneta DT COIN con opinioni e recensioni molto positive sul web) innovativa e democratica. Basata sui ‘big data’, questa criptomoneta offre un sistema di spendibilità incredibilmente rivoluzionario, in quanto sfrutta proprio gli ambienti di navigazione internet più utilizzati. Un sistema talmente sicuro e democratico, che nonostante le calunnie gratuite di pochi invidiosi, non è stato intaccato e anzi, vanta una crescita e una diffusione incredibili (in risposta alle maldicenze che invece descrivevano il DT COIN come inaffidabile). Per fortuna Daniela Marinelli ha vinto la sua battaglia legale contro chi diffondeva nei suoi confronti notizie false e diffamatorie anche grazie al prezioso sostegno dall’Avvocato Domenico Bianculli, del foro di Roma, Responsabile Area Legale presso Cyber Lex. Questi, fornendo dati inappellabili, ha portato il Garante per la protezione dei dati personali ad accogliere il reclamo, facendo quindi ordinare a Google “di rimuovere, nel termine di venti giorni dalla ricezione del presente provvedimento, gli URL indicati nell’atto introduttivo quali risultati di ricerca reperibili in associazione al nome dell’interessato”.