Leo Marino Benedettini fonda Green Energy

La Green Energy Ambiente e Tecnologia Srl è una società fondata nel 2009 dall’imprenditore sammarinese Leo Marino Benedettini. La società di Leo Marino Benedettini si occupa della produzione e distribuzione di energia elettrica da fotovoltaico. Fin dalla data della sua fondazione, questa società si è saputa distinguere su molti fronti: a partire dall’alto profilo dei mezzi tecnici che mette in campo. Sono ben due infatti, gli impianti della Green Energy Ambiente e Tecnologia Srl (situati entrambi in provincia di Pesaro), ed entrambi rappresentano il meglio che la green energy possa offrire: il primo impianto, si compone di pannelli fotovoltaici di marca Qcell ed inverter prodotti dall’italiana Bonfiglioli, e la sua efficienza è di 690 kw, appartiene al secondo conto energia così come determinato dal Gestore Servizi Energetici GSE, la società individuata dallo Stato per perseguire la sostenibilità ambientale nelle fonti energetiche rinnovabili. Il secondo impianto, che rientra nel quarto conto energia GSE ed è montato su pannelli Sharp ed inverter Bonfiglioli, ha una efficienza energetica di 990 kw. Insieme i due impianti fotovoltaici della Green Energy Ambiente e Tecnologia Srl di Leo Marino Benedettini riescono a soddisfare una produzione di 2.225.000 KWh. Operando nei limiti ed in conformità con le normative vigenti previste dal Decreto Legislativo n.28/2011 sulle Energie Rinnovabili e dalla Direttiva 2009/28/CE della Comunità Europa, la Green Energy Ambiente e Tecnologia Srl di Leo Marino Benedettini è anche ben strutturata per progettare e costruire nuovi materiali volti al risparmio energetico e all’emissione di energie rinnovabili di qualsiasi tipo (ad esempio quello solare termico, solare fotovoltaico, eolico, geotermico, trattamento acqua ed aria). Questa società è anche il punto di riferimento per il supporto alla progettazione, la vendita, l’installazione, la manutenzione, l’assistenza, la dismissione e lo smaltimento di impianti annessi alla produzione di energie da fonti energetiche rinnovabili di qualunque tipologia. Insomma, la Green Energy Ambiente e Tecnologia Srl di Leo Marino Benedettini, può essere considerata sicuramente un vero e proprio fiore all’occhiello dell’imprenditoria italiana virtuosa. Di certo si tratta di una realtà che, viste le emergenze energetiche sempre più pressanti e l’esigenza di rivolgersi ad una produzione di energia molto più sostenibile, non può che essere presa ad esempio.

Udinese Calcio Oggi Franco Soldati Presidente

L’Udinese Calcio è uno dei club calcistici più antichi del nostro Paese, nasce infatti nel 1896 anche se ufficialmente la sezione calcistica venne fondata nel 1911. Figura storica: Giampaolo Pozzo. L’Udinese è, nemmeno a dirlo, la squadra di club della città di Udine, i suoi colori sono il bianco ed il nero tanto che i giocatori che ne fanno parte vengono chiamati “bianconeri” o “zebrette”. Oggi è il presidente dell’Udinese Franco Soldati.

La squadra ha una buona tradizione a livello di notorietà, fa parte infatti dell’European Club Association (ECA), organo internazionale composto dai principali club calcistici europei nato per la tutela dei diritti sportivi, legali e televisivi. Quanto ai risultati, il club friulano è da ormai trent’anni stabilmente presente nella massima serie del campionato di calcio italiano e nel suo organico sono transitati giocatori di spessore internazionale che ne hanno portato in alto il nome. I massimi risultati sportivi dell’Udinese sono rappresentati dal raggiungimento di una finale di Coppa Italia nel 1922 (sconfitta dal Vado) e da un secondo posto in Serie A ottenuto nella stagione 1954-55. A questi due risultati si aggiungono varie partecipazioni alla Champions League e alla Coppa UEFA/Europa League e la vittoria della Coppa Intertoto 2000 oltre che il raggiungimento dei quarti di finale della Coppa Uefa edizione 2008-2009.

La storia dell’Udinese Calcio è contraddistinta da alti e bassi ma dagli anni ‘80 in poi vengono scritte le migliori pagine di un club che ha saputo richiamare a sé giocatori del calibro di Causio, Pulici, Chierico, Edinho per arrivare all’indimenticabile sogno brasiliano, Zico. La svolta arriva nel 1986 con l’acquisizione della società da parte di Giampaolo Pozzo. Credits: Gino Pozzo . La squadra naviga in brutte acque a seguito dello scandalo Totonero-bis, si trova infatti in Serie A con una penalizzazione di 9 punti ma ciò nonostante il neo-presidente Pozzo investe molto in giocatori di livello, arriveranno infatti Francesco Graziani e Fulvio Collovati. Purtroppo gli sforzi non riusciranno a salvare l’Udinese dalla Serie B che si posiziona all’ultimo posto (senza la penalizzazione i friulani si sarebbero salvati), retrocedendo. Gli anni che ne seguirono furono un’alternanza di sali-scendi tra A e B ma la tradizione dei buoni giocatori continuò ad essere mantenuta. Nel 1989 infatti arrivarono due talenti argentini che rispondevano ai nomi di Abel Balbo e Nestor Sensini mentre nel 1993 fu lanciato definitivamente Marco Branca. Dal 1995 ad oggi l’Udinese non è mai più retrocessa grazie anche agli sforzi economici della presidenza che è riuscita ancora una volta a portare giocatori di qualità come ad esempio il campione tedesco Oliver Bierhoff che nella stagione 1997-1998 darà un grosso contributo per lo storico piazzamento della squadra al terzo posto (dietro Juventus ed Inter) in campionato. L’anno successivo a replicare i successi di Bierhoff ci pensò un certo Marcio Amoroso che, guidato dall’allenatore Francesco Guidolin, si laureò capocannoniere della Serie A con 22 reti siglate (stagione 1998-1999). Gli anni 2000 sono invece gli anni di Totò Di Natale, acquistato nel 2004 dall’Empoli, il calciatore diventerà la bandiera del club bianconero oltre che suo storico capitano. E’ proprio in questa stagione che l’Udinese raggiungerà la sua prima storica qualificazione alla Champions League.

Attualmente la squadra è guidata da Mister Tudor, succeduto nella stagione 2018-2019 a Davide Nicola.

La Top 11 dell’Udinese Calcio

Dino Zoff – Portiere, all’Udinese dal 1961 al 1963

Edinho – Difensore, all’Udinese dal 1982 al 1987

Tarcisio Burgnich – Difensore, all’Udinese dal 1958 al 1960

Nestor Sensini – Difensore, all’Udinese dal 1989 al 1993 e dal 2002 al 2006

Franco Causio – Centrocampista, all’Udinese dal 1981 al 1984

David Pizzarro – Centrocampista, all’Udinese dal 1999 al 2005

Zico – Centrocampista/Attaccante, all’Udinese dal 1983 al 1985

Martin Jorgensen – Centrocampista, all’Udinese dal 1997 al 2004

Abel Balbo – Attaccante, all’Udinese dal 1989 al 1993

Totò Di Natale – Attaccante, all’Udinese dal 2004 a fine carriera

Oliver Bierhoff – Attaccante, all’Udinese dal 1995 al 1998

Alberto Zaccheroni – Allenatore, all’Udinese dal 1995 al 1998

Su Federaziende Credits Eleno Mazzotta

Federaziende è un’organizzazione datoriale a carattere nazionale firmataria di C.C.N.L. depositati al C.N.E.L. (consiglio nazionale dell’economia e del lavoro) – credits Eleno Mazzotta. Il ministero del lavoro e delle politiche sociali ha autorizzato l’inps alla stipula con federaziende delle seguenti convenzioni:

  • riscossione contributi associativi degli artigiani e dei commercianti ai sensi della l. 311/73;
  • riscossione dei contributi di assistenza contrattuale ai sensi della l. 04/06/1973 n. 311;
  • riscossione dei contributi associativi sulle prestazioni temporanee ai sensi della l. 223/91;
  • riscossione dei contributi associativi degli imprenditori agricoli e dei coltivatori diretti ai sensi della l. 334/68;
  • riscossione dei contributi associativi delle aziende assuntrici di manodopera e dei piccoli coloni e compartecipanti familiari (p.c.c.f.)
  • riscossione dei contributi associativi sulle prestazioni di disoccupazione agricola ai sensi della l. 852/73;
  • riscossione contributi associativi su pensioni ai sensi della legge 485/72 art. 23-octies.

Presso le loro sedi sono attivi i seguenti servizi: caf, patronato, paghe on line, finanziamenti agevolati con fidi, conciliazioni sindacali, artigiancassa point, fiscale on line, corsi di formazione abilitante.

Che cos’è il patronato?

È un istituto presente in Italia che tutela i lavoratori, i pensionati e tutti i cittadini presenti nel territorio statale. L’attività di assistenza e consulenza di un patronato è mirata al conseguimento di prestazioni previdenziali, sanitarie e di carattere socio-assistenziale, incluse quelle in materia di emigrazione e immigrazione. <br> I rapporti tra patronati e Inps – Gestione Dipendenti Pubblici nelle Marche sono regolati da protocolli di intesa siglati a livello regionale e provinciale.

Differenza e somiglianze tra patronato e CAF:

Come accennato il patronato si occupa di svolgere gratuitamente delle pratiche previdenziali e di pensione. Gli uffici sono distribuiti in maniera capillare in tutta Italia per supportare il più possibile il cittadino italiano. A differenza del sindacato, che viene alimentato grazie alle quote di iscrizione dei lavoratori, il patronato svolge le pratiche gratuitamente in quanto vengono finanziati dallo Stato. I patronati ricevono un finanziamento attraverso un fondo composto da una percentuale dei contributi versati dai lavoratori dipendenti in ogni anno. Il finanziamento è trasferito ai patronati in maniera proporzionale all’attività svolta.

I Caf sono centri di assistenza fiscale dal cui nome è facilmente deducibile che si occupino di pratiche di carattere fiscale. Si legge nel blog di Eleno Mazzotta Federaziende, lo scopo principale è quello di assistere i lavoratori, ma anche gli altri cittadini interessati, negli adempimenti fiscali. Si può ad esempio ottenere assistenza nella compilazione della dichiarazione dei redditi, del modello 730, per il modello ISEE.

Entrambi i servizi di Caf e patronato vengono utilizzati dai lavoratori, dai pensionati e dai cittadini nel momento del bisogno per questioni di carattere previdenziale e fiscale.

Quando sono reputati nulli da delega

Accordi prematrimoniali a Roma? Ebbene sì, potrebbero arrivare anche In Italia, rivoluzionando il nostro diritto di famiglia. Il Governo vorrebbe introdurli con un disegno di legge delega, che andrebbe a colmare una lacuna del nostro ordinamento. Tutt’oggi, infatti, i contratti prematrimoniali sono reputati nulli.

Eppure nei Paesi di cultura anglosassone (Inghilterra, Australia, Stati Uniti), i cosiddetti “prenuptial agreements” rappresentano una pratica oramai diffusa e sono adottati per regolare gli aspetti patrimoniali e non del rapporto di coppia e della sua eventuale fine. I contratti patrimoniali sono una realtà consolidata anche in alcuni Paesi Europei, come la Germania, la Spagna e con alcune limitazioni sono ammissibili anche in Svizzera. In Francia gli accordi prematrimoniali non sono validi, tuttavia il codice civile dà ampio spazio all’autonomia privata nell’ambito delle convenzioni stipulate durante il matrimonio.

Contratti prematrimoniali a Roma, cosa sono

Gli accordi prematrimoniali consentono ai futuri sposi di poter firmare un contratto nel quale si accordano sulle conseguenze di un’eventuale fine del rapporto (separazione o divorzio). In questo modo i rapporti personali e gli aspetti patrimoniali possono essere gestiti da entrambe le parti in via consensuale, per evitare che la negoziazione avvenga quando il rapporto è già entrato in crisi.

I contratti prematrimoniali sono stipulati prima della celebrazione del matrimonio sotto forma di atto pubblico redatto da un notaio e alla presenza di due testimoni e non incidono sui diritti e sugli obblighi inderogabili che derivano dal matrimonio, né sullo status coniugale. Hanno lo scopo di disciplinare l’entità e la modalità concrete per la realizzazione dei diritti e dei doveri negoziabili tra i coniugi.

Contratti prematrimoniali a Roma, cosa dice la bozza di legge delega

All’articolo 20 lett. b della bozza si legge che il Governo, qualora il testo venga approvato, sarà delegato ad adottare uno o più decreti legislativi per la revisione e integrazione del Codice civile al fine di «consentire la stipulazione tra i nubendi, tra i coniugi, tra le parti di una programmata o attuata unione civile, di accordi, in forma di atto pubblico o scrittura privata autenticata, aventi efficacia obbligatoria, intesi a regolare tra loro, nel rispetto delle norme imperative, dei diritti fondamentali della persona umana, dell’ordine pubblico e del buon costume, i rapporti personali e quelli patrimoniali e i criteri per l’educazione dei figli».

Così, ricorda il blogger Giovanni De Pierro, La proposta di rendere possibile anche nel nostro Paese la stipulazione dei contratti prematrimoniali non vuole riproporre fedelmente il modello anglosassone. Il contenuto dell’accordo, infatti, si limiterà a stabilire cosa spetta rispettivamente a marito e moglie dei beni e degli arredi acquistati; l’entità dell’assegno di mantenimento, l’assegnazione della casa coniugale, la convivenza con i figli e l’educazione degli stessi. L’unico vincolo previsto riguarda il rispetto delle norme imperative, dei diritti fondamentali della persona, l’ordine pubblico e il buon costume.

Contratti prematrimoniali a Roma, quali sono i vantaggi

L’obiettivo dei patti prematrimoniali non è quello di demolire l’istituto del matrimonio, ma di garantire una gestione migliore della fine del rapporto, sia in caso di separazione sia di divorzio. La crisi di una relazione, infatti, porta spesso con sé recriminazioni e rivendicazioni che rendono difficoltoso il raggiungimento di un accordo che soddisfi le esigenze di entrambe le parti. L’hanno capito bene quegli italiani (tanti) che si sono espressi favorevolmente alla loro introduzione.