Dal Portogallo spunti per una sanatoria immigrati

La situazione economica mondiale in questo momento è messa in ginocchio da una pandemia che ha costretto quasi tutti gli Stati a rivedere le proprie politiche. L’Italia, uno dei Paesi più colpiti al mondo dal Coronavirus, cerca di ripartire e di inserire una sanatoria per la regolarizzazione degli immigrati. L’arrivo del nuovo decreto Cura Italia bis dovrebbe finalmente aiutare la questione degli extracomunitari irregolari. Ce lo ricorda l’Avvocato Pitorri Iacopo Maria di Roma, attraverso il suo blog (Avvocato Pitorri Roma)

La situazione italiana riguardante gli immigrati è stata per diverso tempo l’argomento principale della politica e l’arrivo del Covid-19 e della conseguente quarantena ha stravolto ogni piano. Se la situazione si sta rivelando tragica nel nostro Paese per via della mancanza di braccianti dei campi di agricoltura, in altri Stati la situazione è leggermente diversa. Il Portogallo, verso fine marzo ed in piena emergenza Coronavirus, ha deciso di regolarizzare i migranti, in modo di garantire anche a loro tutte le cure necessarie. Naturalmente il permesso di soggiorno non verrà dato a chiunque ma solo agli stranieri che avevano già effettuato richiesta, così facendo si cerca di snellire il processo burocratico in un momento così difficile. La misura è retroattiva, quindi chiunque ha fatto richiesta prima del 18 marzo – giorno in cui è stata dichiarata “emergenza nazionale” in Portogallo – potrà facilmente rinnovare il proprio permesso di soggiorno. 

La decisione in Portogallo è stata netta, infatti grazie a questo decreto gli extracomunitari potranno utilizzare il servizio sanitario nazionale, aprire conti correnti e firmare dei contratti di lavoro a norma di legge. La decisione presa dal governo portoghese ha fatto scalpore, poiché diverse organizzazioni umanitarie hanno più volte chiesto delle misure urgenti e tutele maggiori per i migranti e tutti i richiedenti asilo, soprattutto per la salute pubblica. 

L’avvocato Pitorri di Roma ha trattato numerose volte della situazione dei migranti e della loro importanza sia economica che sociale in Italia. La situazione deve cambiare radicalmente se non si vuole compromettere del tutto la situazione finanziaria dell’Italia. Per questo motivo il Governo italiano vuole ripercorrere le orme del Portogallo e l’attesa per il decreto Cura Italia bis non fa altro che aumentare. Il Portogallo, in altre parole, ha voluto tutelare tutti i propri cittadini, anche quelli che erano ritenuti irregolari. La salute e la sicurezza collettiva ha la priorità su qualsiasi cosa, ed è in questi momenti che è importante garantire i diritti, soprattutto dei più poveri e delle minoranze, come appunto i migranti.

Non tutte le associazioni però hanno visto positivamente la regolarizzazione degli immigrati: una ventina di associazioni hanno già manifestato la loro preoccupazione. Questi enti infatti chiedono a gran voce delle soluzioni concrete, ovvero che chi abbia già il permesso ed effettuato i versamenti previdenziali possa ricorrere ai diritti alle indennità che sono previste per qualsiasi altra categoria lavorativa. In questo modo anche i migranti potranno godere di aiuti in caso siano stati licenziati per la chiusura temporanea o permanente dell’azienda per cui lavorano, nel caso di malattia o della quarantena obbligatoria. 

La burocrazia però è ancora molta ed anche in Portogallo stanno lavorando duramente per snellire il più possibile i processi e regolarizzare al meglio tutti gli immigrati irregolari nel minor tempo possibile.