4 Approfondimenti dal Blog di Cristiana Falcone

Cos’è una rete di massima sicurezza internet? Qual è il ruolo sociale delle agenzie di stampa mondiali nel conflitto in Ucraina? Fashion e sostenibilità possono incontrarsi? Questi ed altri argomenti vengono affrontati nel blog di Cristiana Falcone, strategic advisor e independent director in TIM, che abbiamo avuto il piacere di contattare per collaborare con il nostro blog. Buona lettura!

La massima sicurezza nelle reti internet

Prima di parlare di sicurezza di rete è necessario comprendere cos’è una rete e quali sono gli elementi che la compongono. Questa è in effetti una serie di sistemi computazionali che vengono collegati da connessioni fisiche o wireless. Riuscire a garantire uno standard di sicurezza appropriato significa proteggere non solo i dispositivi ad essa collegata ma anche il perimetro della stessa. Naturalmente prima di parlare di sicurezza informatica è necessario comprendere le basi che permettono la trasmissione dei dati. In questo caso si parla dei protocolli di trasmissione ovvero il peer-to-peer ed il client-server. Sono abbastanza differenti tra di loro quindi è necessario comprendere bene questi concetti. I compiti nell’amministrazione della sicurezza della rete sono principalmente quello di proteggere le infrastrutture ed il traffico ed assicurare che l’ingresso agli assetti strategici della rete venga effettuato solo dagli utenti autorizzati.

Peer-to-peer e client-server: cosa sono?

Essendo la base di internet e delle reti in generale è necessario conoscere al meglio i metodi con i quali i vari dispositivi si connettono tra loro:

-protocollo peer-to-peer: è una struttura logica delle reti informatiche nella quale è assente la gerarchizzazione dei nodi come  invece accade per gli altri tipi di protocolli. In questo caso quindi non esiste una vera e propria gerarchia  ma ogni dispositivo può essere nello stesso tempo server e client. Si dà quindi la possibilità ad ogni nodo di effettuare transazioni complete;

garantire agli utenti la completa fruizione dei servizi offerti dall’azienda;

-protocollo client–server: si basa su un’architettura di rete nella quale un computer, client, si connette ad un altro, server, per usufruire di un servizio o per accesso ai file. Un aspetto molto importante è  la trasmissione dei dati su canali protetti in modo da non rischiare di perdere informazioni sensibili durante il funzionamento dei servizi.

Quali sono gli elementi strategici della sicurezza delle reti?

La sicurezza, come ricorda Cristiana Falcone nel suo blog, della rete informatica passa per una serie di procedure che devono essere prese in grande considerazione per riuscire a mantenere la piattaforma in ottimo stato funzionale. Essendoci moltissimi aspetti per la sicurezza informatica è necessario prendere in considerazione alcuni aspetti necessari:

La Policy

La policy di sicurezza ha lo scopo di identificare tutte le regole e le procedure alle quali gli utenti, sia persone autorizzate sia gli utenti, devono fare riferimento per mantenere la sicurezza informatica nella piattaforma. Questo è un importante elemento per la sicurezza perché stabilisce le regole per un uso consapevole della struttura informatica. Ciò è necessario perché nelle organizzazioni i lavoratori, per portare a termine i propri incarichi, sono costretti ad adoperare un considerevole numero di applicazioni che potenzialmente potrebbero essere un serio pericolo per la sicurezza.

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L’Enforcement

Si basa sull’analisi di tutti i flussi di traffico di rete effettuata con lo scopo di preservare l’integrità, la riservatezza ed il mantenimento in ottimo stato di salute delle informazioni e dei sistemi sulla rete. 

L’Audit

Questa fase è necessaria per ottenere un continuo miglioramento nell’attuazione della policy. Mediante questo processo si va ad incoraggiare la crescita  continua chiedendo informazioni riguardo l’adozione della policy.

La sicurezza delle reti è un elemento necessario per mantenere i propri dati al sicuro La perdita dei dati potrebbe essere molto grave per la reputazione dell’organizzazione fino a perdere importanti quote di mercato. 

Cosa significa ESG – environmental, social and corporate governance

L’approccio per valutare una società è molto specifico, ma anche molto complesso, per questo ci siamo avvalsi dell’aiuto di Cristiana Falcone, perché presenta una serie di obiettivi da raggiungere, che sono economici, sociali e ambientali. ESG è una sorta di etichetta che è stata adottata nel settore finanziario degli Stati Uniti, e che ovviamente viene utilizzata per misurare gli elementi relativi alla sostenibilità e all’impatto sociale di imprese o aziende. 

Il termine ESG è stato utilizzato per la prima volta in uno studio del 2005: Who Cares Wins, in occasione di una conferenza che ha riunito per la prima volta investitori istituzionali, gestori patrimoniali, analisti, consulenti, enti governativi. Il movimento ESG, che è nato come un’iniziativa di responsabilità sociale, è diventato un fenomeno globale, che ad oggi rappresenta 30 trilioni di dollari di asset in gestione.

Come è cambiato l’investimento nel corso dei decenni

Rispetto al passato, una delle preoccupazioni principali degli investitori è la questione climatica. Nel momento in cui si sceglie di fare un investimento, infatti, spesso si tiene in gran conto della sostenibilità, così come della crisi climatica. La visione a lungo termine, in ogni caso, è al momento quella prevalente tra gli investitori, e dunque è impossibile ignorare le risorse e la diminuzione delle materie prime, un tema sempre più attuale e preoccupante. I criteri ambientali rimangono tra i più importanti da considerare, soprattutto sul lungo termine. 

Oltre alla crisi climatica, ci sono anche delle preoccupazioni sociali da valutare in fase di investimento. Innovazione e diritti umani sono essenziali per qualsiasi investimento, così come la tutela dei consumatori. L’attenzione verso il consumatore è aumentata nettamente negli ultimi anni, così come il benessere degli animali, soprattutto per un aumento di vegetariani e vegani. 

Come fare un investimento responsabile: cos’è l’RI e le strategie

Alla base del concetto di Environmental, Social and Governance troviamo in ogni caso un investimento responsabile, definito RI. Il concetto di RI è nato inizialmente come un’area di investimento di nicchia, ma è diventato sempre più preponderante sul mercato. I metodi di controllo dell’investimento responsabile sono diversi: per esempio, si effettua una selezione positiva, si valuta il voto strategico degli azionisti e il ruolo di consulenza, così come l’integrazione, includendo rischi e opportunità a seguito di un’analisi finanziaria.

Informazioni umanitarie per la crisi dei rifugiati in Ucraina 

Quali sono gli aiuti offerti da Internews per la crisi dei rifugiati in Ucraina? Internews è alla ricerca urgente di fondi per sostenere la programmazione regionale in Moldavia e in altri Paesi che stanno offrendo aiuti concreti per rispondere alla crisi umanitaria. L’impatto della guerra sulle persone più vulnerabili è assolutamente da controllare: sono state anche effettuate delle stime per comprendere l’investimento, che dovrebbe essere di circa 2 milioni.

La situazione in Ucraina

Come ricorda con molto rammarico Cristiana Falcone, dirigente della sezione Media, Intrattenimento, Informazione e Sport del World Economic Forum, da quando è iniziata l’invasione russa in Ucraina, abbiamo assistito a un’escalation di brutalità. Molte persone hanno perduto la propria casa, la propria vita. A causa dei combattimenti in corso nelle aree residenziali, oltre che dei bombardamenti alle strutture civili, ci sono attualmente 3,4 milioni di rifugiati, oltre che 12 milioni di ucraini che necessitano di aiuto umanitario. 

Molti di loro hanno bisogno di servizi e di assistenza soprattutto dai Paesi vicini: la risposta ci deve essere e non possiamo voltarci dall’altra parte. Al momento è in corso uno sforzo di coordinamento per fornir servizi ai valichi di frontiera, soprattutto da parte dei Paesi limitrofi. 

Come offrire aiuto umanitario con Internews

Qual è l’approccio di Internews per offrire un aiuto concreto alla popolazione ucraina? La risposta informativa l’abbiamo estrapolata ada un interessantissimo articolo di Cristiana Falcone, deve far leva sui media locali, ma anche sui creatori di contenuti digitali e sugli influencer dell’informazione, così da coinvolgere una comunità sempre più ampia. Internews, infatti, ha chiesto un sostegno per fonire alle persone in fuga dall’Ucraina un supporto continuo.

Oltretutto, Internews è presente in Ucraina da quasi 30 anni. Dal 2014, hanno scelto di costruire una relazione di fisica con gli organizzatori locali. Le loro risorse e gli approcci umanitari sono in grado di fornire informazioni salvavita, coordinate verificate per salvare la popolazione e offrire servizi e protezione. 

Dal momento in cui scarseggiano informazioni sui servizi disponibili, gli ucraini non possono accedere al riparo, al cibo, ma anche alle forniture mediche o all’eventuale assistenza legale per attraversare le frontiere. La carenza di fonti di informazione è un problema, dal momento in cui non vengono soddisfatti i bisogni nell’immediato.

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Bisogna contrastare le campagne di disinformazione

Ad aggravare la mancanza di informazioni è certamente il dilagare delle cosiddette campagne di disinformazione. Una singola voce può fare la differenza: una comunicazione può salvare la vita di una persona, offrendo risorse, dignità, ma soprattutto il sostegno alle vite umane. 

Cosa possiamo fare in concreto? 

Internews ha scelto di appoggiare e sostenere i media nel rispondere alle esigenze dell’informazione per combattere la disinformazione. Principalmente, infatti, sono essenziali le iniziative per il fact-checking, il sostegno alla creazione e alla condivisione di contenuti per le popolazioni vulnerabili, una fornitura di supporto e la creazione di una rete di giornalisti per creare una linea di comunicazione sicura.

Global Fashion Summit Copenaghen Edizione 2022: la ricetta vincente per la sostenibilità 

Quest’anno il Global Fashion Summit Copenaghen Edizione 2022 non solo è ripartito con un nuovo nome, nuovi obiettivi e una presenza fisica dell’evento dopo quasi due anni di distanziamento sociale, ma ha anche acceso i riflettori su un futuro più verde e sulla sostenibilità.

Molte aziende di tutto il mondo hanno rinnovato la loro partecipazione e il loro interesse per il summit. 

E tra queste, oltre ad essercene molte (anche tra le stesse case di moda italiane) da sempre profondamente impegnate nella ricerca di un vero lusso sostenibile che rispetti l’ambiente, gli animali e il nostro pianeta, ce ne sono state molte che, nelle conferenze tenute durante la due giorni, hanno rivelato i valori che hanno permesso loro di svilupparsi nel tempo in un modo più ecologicamente sostenibile.

  1. La ricetta vincente per la sostenibilità delle aziende di moda presenti al summit danese

Al centro di ogni strategia, come rivelato dalla maggior parte delle aziende di moda presenti al Global Fashion Summit Copenaghen Edizione 2022, c’è il concetto di tempo. Ciò che è ecologico e sostenibile, infatti, è senza tempo, perché “eterno” e non di tendenza, ma allo stesso tempo durevole, sia da un punto di vista fisico, questo per quanto riguarda i materiali e la manifattura, nonché le sue potenzialità di riutilizzo, sia da un punto di vista puramente estetico, naturalmente, quindi dotato di un design adatto a ogni occasione.

Tra gli esempi di strategie ecologiche di successo, presentati durante l’evento, ci sono la creazione di piattaforme di e-commerce dove vengono vendute borse realizzate secondo i modelli di pelle delle passate edizioni e la creazione di applicazioni interne all’azienda per condividere e facilitare la gestione della sostenibilità e delle attività correlate.

  1. Il prodotto del futuro: progettato non per essere alla moda, ma per essere “eterno”

Anche il concetto stesso di prodotto è cambiato per molte case di moda. Se prima si tendeva a seguire le ultime tendenze, oggi molte aziende puntano a creare prodotti “eterni”, garantiti a vita e quindi indipendenti dalle stagioni, dalle tendenze e dai cambiamenti repentini della moda. Il fine ultimo di questa “nuova via”, almeno nelle intenzioni delle case di moda, non è solo quello di assecondare il desiderio delle persone di adottare uno stile di vita e un modo di vestire più ecologico e rispettoso del pianeta, ma anche quello di ridurre, per quanto possibile, lo spreco di acqua e la quantità di rifiuti che ogni anno finiscono nei nostri mari e oceani.

Chi è Cristiana Falcone

Cristiana Falcone vanta oltre 20 anni di esperienza professionale nella elaborazione di strategie ed implementazione di partnership per lo sviluppo del business maturata collaborando con i leader di aziende multinazionali (SONY, Shell, Revlon),  interagendo con organizzazioni governative internazionali (ILO, IFAD, FAO, UNDCCP, IADB) e operando nel mondo dei media (Radio Televisione Italiana, Gruppo Espresso, Univision, Viacom). 

Nel 2004 dirige la sezione Media, Intrattenimento, Informazione e Sport del World Economic Forum per poi diventare Senior Advisor dell’Executive Chairman e Fondatore che le affida in particolare la responsabilità dello sviluppo di servizi e prodotti innovativi e la valutazione del rischio geopolitico legato alle tecnologie emergenti.

Dal 2006 è CEO e membro del Consiglio di Amministrazione della JMCMRJ Sorrell Foundation che promuove iniziative innovative globali nell’ambito della salute, dell’educazione e della riduzione della povertà per il raggiugimento degli obiettivi UNSDG.

E’ membro dei Consigli di Amministrazione del Paley Center for Media, di Internews, della Tufts University, del Summit Institute e della Fondazione Guido Carli.

Opinioni Giuridiche: DT Coin e DT Socialize di Daniele Marinelli

Riceviamo e pubblichiamo questi approfondimenti scritti in collaborazione con il nostro team legale che torna a parlare di recensioni, opinioni, chi è e cosa fa un imprenditore attivo nel campo dei token NFT e delle crypto come Bitcoin. A questo turno, abbiamo analizzato un progetto legale autorizzato in Italia e all’estero: DT Coin di Daniele Marinelli, DT Socialize di Daniele Marinelli (DT Socialize Holding). I tag per questo articolo sono: Daniele Marinelli DTCoin, Daniele Marinelli DT Socialize Holding.

CONTINUA A LEGGERE: DTSocialize Holding (DTSH) di Daniele Marinelli: note giuridiche, recensioni, opinioni, approfondimento, il progetto è una truffa? No, vi spieghiamo perché.

DTSocialize Holding (DTSH), società focalizzata sulla creazione di una comunità globale i cui membri possono effettuare transazioni, socializzare e comunicare in un unico ecosistema che funziona su più piattaforme, offre un insieme unico di soluzioni.

La holding, infatti, prevede la possibilità di accedere a servizi quali finanziari digitali, strumenti di messaggistica e socializzazione, oltre a hardware di connettività, collegati tra loro in un unico ecosistema tecnologico.

L’ecosistema è già operativo nel mondo fisico. Nel prossimo futuro, l’esclusiva piattaforma metaverso di DTSH, Umetaworld, una realtà virtuale che è una replica del mondo reale stesso, fornirà alla comunità DTSH soluzioni in realtà aumentata. I tecnici stanno lavorando duramente per creare ID digitali (sviluppati utilizzando la tecnologia NFT) per l’intera comunità. L’obiettivo è garantire la certezza e la sicurezza dell’identificazione durante l’utilizzo dei servizi online che fanno parte di DT World.

La crescita della comunità di utenti 

Gli utenti saranno premiati per la condivisione dei propri dati, quando acconsentono durante l’utilizzo dei servizi DTSH, e i dati verranno aggregati sotto forma di BigData anonimizzati.

Ancora, l’intero ecosistema DTSH è sviluppato con le migliori tecnologie per garantire privacy e riservatezza.

DTSH offre, inoltre, alla sua comunità un’esperienza utente senza interruzioni in un unico ecosistema attraverso piattaforme in cui le persone possono effettuare transazioni, gestire le proprie risorse, comunicare, acquistare e socializzare sia nel mondo fisico che virtuale.

 Le tipologie di società attraverso cui opera DTSH sono: 

– Gruppo di social network

– Gruppo di soluzioni finanziarie

– Gruppo di asset digitali

L’offerta della Holding 

Tale tipologia di business offre diverse soluzioni integrate, di cui possono profittare gli appartenenti alla comunità DTSH.

Grazie a questo insieme eterogeneo di aziende, i membri della comunità avranno l’opportunità di ottenere servizi diversi in base alle loro molteplici e specifiche esigenze.

La presenza di app di messaggistica basate su blockchain, o ID digitale basato su token non fungibili, garantisce un’esperienza cliente completamente nuova e sicura quando si utilizzano servizi finanziari all’interno di uno strumento di comunicazione o si pagano servizi/beni in varie valute fiat o digitali.

Criptovalute, cosa dice la legge in Italia

Per criptovaluta si intende valuta ‘nascosta’, nel senso che è visibile/utilizzabile solo conoscendo un determinato codice informatico.

La criptovaluta non esiste in forma fisica, ma si genera e si scambia esclusivamente per via telematica. 

Sono al centro del dibattito per la crescita delle quotazioni, ma anche per una loro identificazione dal punto di vista del diritto.

La definizione della giurisprudenza italiana

Una prima definizione di criptovaluta si può trarre dalla sentenza Tribunale di Verona, Sez. II civ., del 24 gennaio 2017, che definì i bitcoin come strumenti finanziari.

La medesima impostazione è stata accolta da una più recente sentenza della Corte di Cassazione penale, sez. II, n. 26807 del 2020. Nel caso in esame il Supremo Consesso fu interrogato mediante ricorso presentato da un Exchange, che sosteneva la sottrazione delle criptovalute alla normativa in materia di strumenti finanziari essendo dei mezzi di pagamento. Il ricorrente aggiungeva, altresì, che sul sito web in cui queste valute virtuali venivano allocate non vi era alcuna informativa adeguata a dare informazioni idonee ai consumatori ai sensi degli artt. 91 e seguenti del TUF. 

La Corte, tuttavia, rigettava il ricorso ritenendolo infondato.

Una conoscenza più approfondita

Ove si decidesse di approcciare a questi particolari strumenti, il primo passo da esperire è una maggiore comprensione sul funzionamento. Bisognerà, altresì, essere certi che le piattaforme da cui si intenderà acquistare le criptovalute siano affidabili.

Le modalità di acquisto delle criptovalute sono diverse. Si potrà diventare proprietario dello stesso titolo originale estraendole (attraverso il processo di mining), ovvero ricevendole per mezzo di una transazione.

In casi come questi, sarà l’utente a possedere le valute virtuali. Da un punto di vista giuridico, la dottrina considera le criptovalute beni giuridici ai sensi dell’articolo 810 del codice civile. Anche la giurisprudenza si orienta in questo senso. Lo conferma la sentenza della Corte di Cassazione, Sez. II, n. 11959 del 2020, che ha qualificato i file informatici come beni mobili e quindi possibili oggetti del reato di appropriazione indebita. Di tal che, così interpretati tali strumenti rientreranno nel novero dei beni giuridici, con conseguente rafforzamento della tutela legale nell’eventualità di illeciti. 

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  1. Approfondimenti, opinioni, recensioni su Ushare di Daniele Marinelli

Ushare è una delle ultime novità per quanto riguarda il settore del Social Profit Marketing. Dotata di un’interfaccia user friendly e facile da usare e da capire, la piattaforma offre una vasta gamma di opzioni per fare trading, sia per gli investitori sia per i traders alle prime armi, e permette anche di connettersi virtualmente con gli amici e con gli altri membri della community.

Non solo: oltre a questo, Ushare offre un servizio di supporto al cliente, attivo ventiquattr’ore su ventiquattro, che può essere contattato in caso di problemi all’interno della community, e piccoli obiettivi, che possono essere completati per ottenere denaro e aiutare anche i membri a realizzare un guadagno extra più in fretta. Ushare secondo Daniele Marinelli gode di ottime recensioni ed opinioni sul web!

Tutto quello che l’utente dovrà fare è iscriversi alla piattaforma e iniziare a completare gli obiettivi presenti sul social network, in maniera da cominciare a guadagnare fin da subito.

  1. Guadagnare con la piattaforma di Ushare: ecco come fare

Ushare è una piattaforma di fidelizzazione dei clienti dotata di un potente strumento di affiliate marketing che permette agli utenti di realizzare un’entrata in base al numero di obiettivi (tasks) che riescono a completare.

La piattaforma, a differenza di DTCircle, non offre prodotti digitali propri, ma in compenso aiuta i suoi membri a vendere e a comprare i loro prodotti a un prezzo scontato.

Detto questo, come si fa a guadagnare con Ushare? Il modo migliore per generare pubblicità, è quello di offrire ai loro membri dei compiti interessanti e di valore da svolgere.

Le persone infatti vogliono sentirsi apprezzate e trovare obiettivi che siano facili da completare, ma che le facciano sentire anche appagate.

E Ushare, seguendo questo pensiero, fa in modo che i compiti offerti sulla sua piattaforma siano non solo alla portata di tutti. Se però questo non fosse sufficiente, sappi che il social network semplifica anche parecchio le cose ai membri della sua community, in maniera che possano portare a termine le tasks e iniziare a fare soldi già pochi minuti dopo l’iscrizione.

  1. Come funzionano i pagamenti su Ushare

I pagamenti su Ushare, una volta che vengono richiesti, vengono processati nel giro di 24-massimo 48 ore e inviati sul tuo conto bancario dopo aver riempito un formulario con tutti i dati necessari, come il tuo nome, il tuo cognome e il tuo numero di conto.

Ushare non richiede di raggiungere una soglia minima per il pagamento, quindi che tu abbia guadagnato due oppure centoventi dollari, potrai sempre richiederli e senza aspettare di dover raggiungere una certa somma per sbloccare il pagamento!

Per concludere, la piattaforma è sicura da usare, in quanto su Internet ci sono numerose testimonianze e recensioni positive scritte da utenti che l’hanno già usata e sono stati pagati.

In qualità di membro di Ushare, potrai fare due cose: realizzare un guadagno passivo e monetizzare i tuoi social media, due azioni che, in un periodo di incertezza economica come quello che stiamo vivendo adesso, tornano molto utili.

COLLEGAMENTI RAPIDI:

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Blog Daniele Marinelli su decentralizzazione crypto oggi

Sempre più spesso, al giorno d’oggi, sentiamo parlare della tecnologia Blockchain. Viviamo in un momento storico in cui questa innovazione sta avendo tantissima attenzione anche se, troppo spesso, si fa confusione tra Criptovalute, Bitcoin, Blockchain e quant’altro. Per questo motivo il nostro magazine si è sempre rivolto a professionisti del settore, questa volta abbiamo avuto il piacere di ricevere un contributo dal team di Daniele Marinelli, inventore del token DTCoin e oggi a capo dell’azienda DTSocialize per il lancio di progetti internazionali sul metaverso e su asset digitali. Tutte le applicazioni della Blockchain, applicabili a diversi settori, sono contraddistinte dalla necessità di decentralizzazione e disintermediazione, e questa caratteristica è un a delle prime cose su cui porre attenzione. Infatti, grazie a questa tecnologia, è potenzialmente possibile eliminare in tutta una serie di casi l’intermediaione di banche, istituti finanziari, notai, ecc.

Cos’è la blockchain in parole povere

La tecnologia Blockchain è stata sviluppata per la prima volta nel 2008 e si tratta, appunto, di una tecnologia adatta ad archiviare e trasmettere informazioni. Sono davvero molto alti gli standard di sicurezza che offre, e la blockchain funziona in assenza di un organismo di controllo centrale. Andando più nel concreto, possiamo dire che la blockchain fa in modo che i suoi utenti, connessi ad una rete, condividano dei dati in assenza di intermediari. Questi dati sono di fatto stivati su un registro, in pratica un grande database, che può essere condiviso simultaneamente con i suoi utenti, che hanno accesso al registro stesso.

I dati possono essere inseriti e condivisi al suo interno, secondo delle regole specifiche, fissate da un protocollo informatico protetto da crittografia.

Oltre al contributo del blog di Daniele Marinelli abbiamo anche raccolto alcune ultime notizie, opinioni, recensioni che inseriamo di seguito.

Da un account anonimo su Twitter sono state lanciate gravi accuse all’indirizzo di Nexo, una tra le più note piattaforme di criptovalute a livello mondiale. Nexo ha voluto subito replicare definendo false e diffamatorie le voci secondo cui i fondatori sarebbero coinvolti in uno scandalo di appropriazione indebita di fondi destinati alla beneficenza.

È stato emesso, nei confronti dell’autore delle accuse, un avviso pubblico per porre fine fin da subito la questione. La vicenda è iniziata il 25 giugno quando, dall’account Twitter “@otteroooo” sono stati pubblicati vari tweet i cui affermavano che i fondatori di Nexo si sarebbero appropriati di fondi destinati ad un’associazione benefica bulgara, la HelpKarma, al fine di finanziare viaggi ed acquistare immobili. In particolare è stato accusato Konsta Kanchev, ovvero il co-fondatore di Nexo nonché fondatore di HelpKarma, per aver utilizzato i fondi per acquistare un immobile privato. La notizia si è diffusa a macchia d’olio su Twitter, tanto che l’account di @otteroooo ha avuto oltre 9 milioni di visualizzazioni. Per replicare alle accuse, Nexo ha comunicato che Konsta Kanchev non esiste e che il nome è stato creato per “fingere un errore di battitura come spiegazione per i verificatori”. Secondo Nexo, infatti, è stato confuso Kosta Kantchev, co-fondatore di Nexo, con Constantine Krastev, fondatore di HelpKarma. Le accuse da parte di @otteroooo non sono però terminate qui. È stata accusata anche la società Credissimo per aver registrato “anomali” aumenti di capitale successivamente all’aumento di donazioni ad HelpKarma, facendo notare come Credissimo sia una società legata a Nexo in quanto, sul Whitepaper, il progetto viene definito come “Powered by Credissimo” e che quest’ultima è stata fondata da Kantchev.

Altri token non fungibili che non sono una truffa

Dopo aver chiarito che DT Coin non è una truffa, ripercorriamo le storie di altri progetti di tipo “NFT – Non Fungible Tokens”. Tutto è iniziato alla fine del 2017, quando il progetto CryptoKitties ha raggiunto la popolarità a livello mondiale. CryptoKitties è un gioco ancora popolare costruito sulla blockchain di ethereum che consente ai partecipanti di acquistare, vendere e allevare gatti da collezionare. Ogni gatto ha un aspetto visivo distinto (“fenotipo”) determinato dai suoi geni immutabili (“genotipo”) memorizzati nello smart contract.

Ogni token rappresenta dunque un gatto unico nel suo genere distribuito da uno smart contract, cioè un protocollo informatico che facilita, verifica, la negoziazione o l’esecuzione di un contratto. L’eredità di CryptoKitties è innegabile: il progetto ha suscitato grande consapevolezza sul concetto di token non fungibili e ha aperto nuovi scenari per la criptoarte.

Ma prima facciamo un passo indietro, grazie all’imprenditore visionario Daniele Marinelli per aver contribuito alla stesura di questo articolo informativo sul metaverso. Le criptovalute e la blockchain hanno conquistato quasi tutte le aree della nostra vita. Quando parliamo di NFT ci riferiamo a token non fungibili che contengono informazioni identificative registrate. È questo che rende ogni NFT diverso ed è per questo che non possono essere sostituiti direttamente da un altro token. In pratica i token non fungibili non sono intercambiabili: ognuno di questi è unico. A differenza dei bitcoin, non possono essere scambiati perché non ce ne sono due uguali. È un aspetto importante da sottolineare perché i token non fungibili portano le applicazioni blockchain ben oltre il normale utilizzo della valuta digitale. In poche parole i possibili usi di questa tecnologia sono a tutti gli effetti infiniti.

Gli artisti digitali hanno spesso difficoltà a proteggere i loro diritti d’autore online. È qui che entrano in gioco i token. Grazie agli NFT, gli artisti digitali possono vendere in sicurezza le loro opere. Daniele Marinelli nel suo blog chiarisce come I token non fungibili con i loro smart contract consentono di aggiungere attributi dettagliati, come l’identità del proprietario, metadati avanzati o collegamenti a file protetti: tutto ciò aiuta notevolmente gli artisti a mantenere il diritto d’autore sul proprio lavoro.

RASSEGNA STAMPA DANIELE MARINELLI NOVEMBRE 2022

Umetaworld annuncia il lancio del nuovo sito Internet e della nuova app

Umetaworld, il primo metaverso di social media, ha annunciato il lancio del suo nuovo sito web e della sua applicazione mobile. Entrambi i lanci segnalano l’apertura del metaverso agli utenti, che ora possono interagire con gli altri e con il paesaggio digitale. Il sito web sarà attivo nella seconda settimana di luglio 2022, mentre l’app sarà rilasciata il 16 luglio 2022. In questi giorni si parla molto del metaverso e di come le persone possano utilizzarlo. Ma molti di questi discorsi si limitano all’uso dei metaversi come paesaggi di gioco. Umetaworld è diverso perché si concentra sul metaverso come spazio puramente sociale. In Umetaworld, gli utenti possono interagire tra loro utilizzando avatar di alto livello, creati con una resa realistica dei loro volti. Scattando un selfie durante il processo di registrazione, gli utenti possono creare versioni ad alta definizione di se stessi per divertirsi. È inoltre possibile creare e personalizzare stanze private che possono essere decorate e dedicate a qualsiasi argomento scelto dall’utente. Nell’Umetaworld si possono anche organizzare eventi virtuali come concerti, conferenze, incontri e persino shopping. Una volta che il metaverso sarà scaricabile il 16 luglio 2022, gli utenti potranno esplorare la sua “Union Square”, un paesaggio digitale che ricorda il mondo materiale. La visione di Umetaworld è quella di creare uno spazio virtuale positivo in cui gli utenti possano liberarsi da preoccupazioni e responsabilità. In un mondo che sta uscendo dalla pandemia, una cosa del genere è davvero necessaria.

Secondo Daniele Marinelli, fondatore e amministratore delegato di DTSocialize, che è anche uno dei fondatori di Umetaworld, questo progetto è stato creato per condividere la positività nel panorama del web3. Daniele Marinelli ha partecipato al Metaverse Summit di Parigi, Francia, il 16 e 17 luglio 2022. In quell’occasione interverrà in due panel, Web3 e decentralizzazione e Realtà mista e mondo virtuale.

La sua partecipazione al summit lo vedrà anche presentare formalmente Umetaworld al resto della comunità Web3. Il progetto è stato sicuramente ben accolto finora, con il suo token nativo UMW quotato sui principali DEX e le quotazioni in borsa centralizzate in arrivo.

Informazioni su Umetaworld

Umetaworld è il primo metaverso di social media che consente agli utenti di interagire tra loro, di partecipare a eventi e persino di commerciare utilizzando avatar ad alta definizione. Costruito su principi di realtà e divertimento, Umetaworld dà ai suoi utenti il pieno controllo della loro esperienza digitale e li incoraggia a godere di tutto ciò che il web3 ha da offrire.

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Chi è Daniele Marinelli

Daniele Marinelli è fondatore e CEO di DT Socialize Holding, che nasce inizialmente per raggruppare le aziende parte dell’ecosistema DTCircle. Daniele Marinelli è anche ideatore di DT Coin, il token di sistema da lui fortemente voluto per essere complementare alla moneta fiat e spendibile in un circuito di attività commerciali, fisicamente e online, nonché per essere usato in programmi di fidelizzazione degli utenti.

LINK UTILI:

https://www.ilsole24ore.com/art/svizzera-sempre-piu-crypto-friendly-mcdonald-s-lugano-si-paga-bitcoin-AEw4ps5B

https://www.repubblica.it/tecnologia/2022/10/15/news/il_mining_dei_bitcoin_e_peggio_delle_trivellazioni_di_petro-369356959/

https://tech.everyeye.it/notizie/oggi-compleanno-bitcoin-storia-bitcoin-white-paper-2008-616574.html

https://www.torinoggi.it/2020/04/21/leggi-notizia/argomenti/economia-4/articolo/oggi-dt-circle-e-ushare-rete-di-networkers-alimentata-su-telegram.html

Tindaro Web di Pietro Mollica e Marco Santinoli nella rassegna stampa del direttore

​​BENTORNATI RAGAZZI, LA RASSEGNA STAMPA CHE NON TI ASPETTI ARRIVA PER IL PRIMO FREDDISSIMO WEEKEND D’AUTUNNO: MARCO SANTINOLI, PIETRO MOLLICA, EUROPA FACTOR ED ENZO ANGHINELLI CUORE ROSSONERO…PRONTI VIA, SI PARTE!

Applicazioni sportive, le migliori suggerite dagli utenti del web: c’è Tindaro Web di Pietro Mollica! Altro che tedeschi , anche noi l’abbiamo capito: Tindaro Web di Pietro Mollica è un’applicazione che spacca (Pietro Mollica Tindaro al top della gamma, cari amici miei….), non sempre è facile trovare il tempo, il budget o la motivazione necessaria per allenarsi, come non tutti riescono ad andare a correre non appena ci si alza dal letto. Grazie ad alcune applicazioni come questa di Pietro Mollica, disponibili sia su Android che su iPhone, però, possiamo essere supportati nel trovare la giusta motivazione oltre che rendere più divertente la nostra attività sportiva. Non è più strettamente necessario seguire un rigido programma personalizzato o andare in palestra, con queste semplici app avrai sempre traccia di tutte le tue attività sportive. Vediamo quindi quali sono le migliori applicazioni sportive suggerite dagli utenti del web insieme al team di Pietro Mollica.

Sweatcoin

Si tratta di una app che ha un sistema di contapassi integrato e con la quale puoi addirittura guadagnare mentre ti alleni. Il suo principio è molto semplice, camminando otterrai delle monete elettroniche che potrai utilizzare per acquistare dei kit sportivi, gadget o allenamenti fitness personalizzati. Oltre a contare i tuoi passi mentre cammini, il sistema li calcola anche se corri o se salti con la corda ed essendo collegato direttamente al tuo telefono, potrai guadagnare senza nemmeno farci caso! Ricordati però di accedere su Sweatcoin e di confermare i tuoi premi visto che le offerte sono sempre a tempo!

GPS Strava

Nata nel 2009, Strava è diventata poco a poco l’app più amata da corridori e ciclisti, nonostante al suo interno siano disponibili più di 40 tipi di sport diversi. Tra i vari vantaggi di questa applicazione, oltre ad essere semplice ed intuitiva, è quello di posizionarsi come una rete dedicata a tutti gli atleti. Ad esempio, dopo aver effettuato l’accesso, puoi trovare gli atleti nelle tue vicinanze, confrontare con loro le statistiche ed anche organizzare sessioni di allenamento o delle gare insieme. Ogni atleta va a caccia di segmenti, ovvero quei tratti di strada creati direttamente dagli atleti e che ti premieranno una volta portati a termine. Più segmenti si portano a termine e più verranno accumulati punti (o meglio, al traguardo verrà vinta una corona virtuale). Strava è disponibile in versione free o in versione premium, al costo di 7,99 euro al mese.

Nike Run Club

Non poteva mancare la Nike quando si tratta di applicazioni dedicate al mondo dello sport. Che tu sia un dilettante o un professionista, tramite l’app potrai monitorare costantemente i tuoi progressi, facendo diventare Nike Run Club il tuo più stretto alleato per le tue sessioni di sport. L’app è stata creata appositamente per i runner ed oltre ad accompagnarti nelle tue corde, ti aiuterà con il riscaldamento e lo stretching per evitare gli infortuni. Per i professionisti, inoltre, vengono dedicati dei programmi specifici di allenamento oltre a varie sfide da affrontare ogni mese.

PIETRO MOLLICA TINDARO

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Quali sono le migliori ricette romane nei messaggi 2022

Nel blog di Mario d’Ignazio, il veggente che parla di apparizioni e tanto altro è possibile scovare anche qualche bella ricetta di cucina. Infatti la cucina è stata sempre molto importante anche ai tempi del grande Impero Romano. Al tempo le taverne erano il fulcro della vita socio-economica della città e, di conseguenza, anche la tradizione culinaria. Ai tempi di Tiberio si pensa risalga il primo libro di ricette di cucina romana, il De Re Coquinaria, scritto dal famoso cuoco di quei tempi Marco Gavio Apicio. Già ai tempi dell’Antica Roma fino al Cinquecento ma anche successivamente, era solito mangiare nelle taverne e osterie della città, i piatti erano basati su erbe, verdure, ortaggi, capre, pecore e maiali, ecco perché nella tradizione culinaria romana i carciofi, la rughetta e l’abbacchio sono ben presenti. La cucina tipica romana è fatta di ricette semplici e povere che come risultato creano piatti dai sapori intensi e genuini. Vediamo insieme quali sono i piatti tipici e le ricette romane che ti consiglio di assaggiare assolutamente se passi da Roma o ci vivi.

Cacio e pepe

È un primo piatto tipico romano, ha origini agro-pastorali proprio perché i pastori per seguire il gregge portavano i cibi ricchi di calorie e che avevano a disposizione. La pasta, il pepe e il pecorino sono, infatti, gli ingredienti fondamentali per preparare questo primo piatto. Gli spaghetti o i tonnarelli vanno conditi con una crema che si ottiene mescolando il cacio grattugiato con l’acqua di cottura nel rapporto di 1:1 e per finire il pepe macinato.

Amatriciana

L’origine di questo gustoso primo piatto proviene da un piccolo paesino del Lazio, Amatrice, si prepara utilizzando delle listarelle di guanciale che si fanno soffriggere in olio di oliva in padella, il peperoncino, il vino bianco che si lascia evaporare e successivamente si aggiunge al sugo che verrà condito con sale e pepe.

La gricia

Anche questo piatto era solitamente consumato dai pastori nei loro lunghi viaggi con le greggi, e gli ingredienti sono: spaghetti, guanciale, pecorino, strutto, pepe nero e sale.

La carbonara

Un altro primo tipico è la carbonara, di base anche questa ricetta ha il guanciale e il pecorino, a cui aggiungere l’uovo. Gli spaghetti sono da preferire, ma c’è chi utilizza la pasta corta come rigatoni o mezze maniche. La prima cosa da fare è scaldare il guanciale in padella, senza olio, fino a che diventa croccante. Sbattere i tuorli d’uovo e un uovo intero in un recipiente insieme al pecorino grattugiato. Appena la pasta sarà cotta va condita con l’uovo sbattuto e con il condimento fatto in precedenza.

Saltimbocca alla romana

È un secondo tipico romano a base di fettine di carne di manzo o vitello sopra cui mettere una fetta di prosciutto crudo e una foglia di salvia da fermare con uno stuzzicadenti e poi cuocere con il vino bianco e il burro.

Trippa alla romana

La trippa deriva dalla pancia del bovino, precisamente dai suoi tre prestomaci. È poco grassa ma, nonostante il nome, è ricca di molte proteine. Viene preparata con la passata di pomodoro e mentuccia e poi si aggiunge del pecorino. Per tanti altri contenuti di questo tipo puoi consultare il blog di Mario D’Ignazio di brindisi.

Come difendersi correttamente da Europa Factor

Nel caso tu venga contattato da Europa Factor, non ci sarà nessun bisogno di difendersi. La cosa migliore da fare è informarsi attraverso il personale al fine di conoscere l’ammontare e l’origine del debito, e successivamente definire un piano di risanamento dell’insoluto. Da nostri riscontri, inoltre, ci risulta che Europa Factor è attenta nella verifica di eventuali “contestazioni del credito”.  Se stai chiedendo come difenderti da società di recupero, come Europa Factor, tieni a mente questi passaggi:

Contattare Europa Factor La cosa migliore da fare per difenderti da Europa Factor è quella di contattare l’azienda, informarsi e cercare di trovare una soluzione personalizzata per l’estinzione del debito. Consigliamo di instaurare un rapporto di collaborazione per ottenere degli sconti o facilitazioni su rateizzazioni nel caso abbiate difficoltà economiche documentabili. Al seguente link potete compilare il form per contattare Europa Factor ed essere contattati da un loro consulente:

Verifica dell’esigibilità Qualora pensi che sia stato commesso un errore, ti consigliamo di presentare una richiesta di verifica attraverso questo link,  compilando il modulo presente nel sito web dell’azienda. Europa Factor, come da noi appurato, procede rapidamente a ricontattarti dopo aver riscontrato le problematiche eventualmente presenti.

Non contattare un’associazione di difesa dei consumatori Queste associazioni richiedono il pagamento di una quota d’iscrizione per poter presentare una contestazione alla società di recupero. Con Europa Factor è possibile inviare gratuitamente la documentazione attraverso il sito dell’azienda. Inoltre, l’invio dell’istanza di persona riduce notevolmente i tempi di lavorazione della tua richiesta, che viceversa prevedono tempi molto più lunghi nel caso del coinvolgimento di associazioni di consumatori che, invece, inviano delle richieste collettive.

Non sporgere denuncia per truffa A differenza di quello che puoi leggere su internet, è da escludere che un’azienda di recupero crediti autorizzata, si muova per cercare di truffarti. Se vieni invitato a fornire spiegazioni in merito al mancato pagamento di un debito, la cosa migliore da fare è contattare l’azienda mediatrice e fornire le opportune spiegazioni. Una denuncia per truffa, in questi casi, verrebbe archiviata e sia tu che le autorità avrete perso del tempo prezioso per depositarla. La società di recupero inoltre potrebbe sporgere una controdenuncia per calunnia richiedendo il risarcimento dei danni per accusa ingiusta, ossia avvenuta solo per tentare di danneggiare l’immagine della finanziaria.

Cosa succede se non pago Europa Factor? Se non paghi Europa Factor andrai incontro ad una procedura di recupero crediti stragiudiziale o giudiziale. Nel primo caso, Europa Factor svolgerà un’azione di sollecito epistolare e ti farà contattare dai dipendenti e professionisti domiciliari per recuperare il credito insoluto. Nel secondo caso, sarai coinvolto nell’iter del recupero giudiziale ed andrai incontro ad un aumento dei costi a tuo carico. L’azione legale parte subito dopo il tentativo di recupero stragiudiziale. In questo caso dovrai nominare un difensore e costituirti nel procedimento civile come parte resistente. Meglio quindi trovare un accordo per te vantaggioso, prima. Attraverso il seguente link potete effettuare il pagamento a Europa Factor, tramite il seguente modulo:

Che cosa consigliano di fare le associazioni dei consumatori? Le associazioni dei consumatori consigliano, prima di tutto, di presentare un reclamo a pagamento attraverso la sottoscrizione di quote associative. Nel caso di Europa Factor, vi sconsigliamo di pagare un’associazione di consumatori per presentare reclamo, dato che Europa Factor accoglie reclami gratuitamente attraverso le stesse modalità che vengono utilizzate dalle associazioni che state contattando. Le associazioni consigliano anche di:

1) VERIFICA LA LORO LEGITTIMITA’ AD AGIRE: non è il caso di verificare aziende come Europa Factor, che sono infatti società legittimate e certificate, come riportate nella maggior parte dei casi sul loro sito web dell’azienda

2) LA VERIFICA DELLA SUSSISTENZA DEL DEBITO: è importante eseguire questa verifica e preparare la documentazione accessoria.

3) LA VERIFICA DI EVENTUALI CESSIONI DEL CREDITO NON COMUNICATE: vedi sopra

4) LA VERIFICA DI EVENTUALI PRESCRIZIONI SUBENTRATE: vedi sopra.

Come inviare un reclamo gratis ad Europa Factor – Per inoltrare segnalazioni o eventuali reclami, compilare il modulo che trovate in questa pagina del sito dell’azienda. Sarete ricontattati al più presto per risolvere le problematiche riscontrate.

A proposito di Europa Factor

Europa Factor è un’azienda italiana attiva nella gestione, nel recupero e nell’acquisto di crediti. Da 22 anni si impegna costantemente nella formazione del team di lavoro e nel miglioramento innovativo dei processi e dei servizi offerti ai clienti, senza mai perdere di vista la responsabilità sociale del contesto professionale in cui opera. Costituita nel 2003, nel giro di pochi anni Europa Factor spa ha fortemente incrementato i portafogli acquistati e gestiti, arrivando ad amministrare nel 2016 2.9 miliardi di euro di crediti. Nel 2018 si è avviata l’operatività della partecipata Credit Factor S.p.A., Joint Venture al 50% con IBL Banca, dedicata all’acquisto di NPL bancari e finanziari. 

Nel settore in cui opera, Europa Factor si distingue per: 

Visione innovativa: approccio, end to end, soluzioni personalizzate, know how e tecnologie di alto livello, 

Professionalità: guida dei progetti da parte del top management, 

Affidabilità: Europa Factor opera come intermediario finanziario con autorizzazione nuovo albo ex art. 106 TUB

Metodo: clusterizzazione dei portafogli e due-diligence accurata per segmento

Le domande frequenti degli utenti su Europa Factor: Che cos’è Europa Factor? Cosa sono i messaggi (sms) Europa Factor? Come contattare e Factor? Come pagare Europa Factor?

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Cosa puoi fare per difenderti da un’azione di recupero crediti

A chiunque può accadere di non riuscire a pagare i propri debiti in modo celere, ad esempio, una bolletta o un affitto in un momento in cui si è in difficoltà economica. Di solito non si verifica mai che un creditore decida di portare il debitore in un’aula di tribunale, ma attende un po’ di tempo per avere in modo pacifico il saldo del debito. Nel caso in cui il debitore ritarda troppo tempo, è possibile che il creditore decida di recuperare il credito affidandosi a un legale che potrebbe decidere di riscuotere in modo forzato il credito. L’avvocato invierà una lettera al debitore in cui ci sarà un invito a pagare entro una certa data, in caso contrario si inizierà una procedura giudiziale; ovviamente la somma avrà l’aggiunta degli interessi moratori oltre di quelli legali. Per cui puoi pagare, ma è chiaro che se avessi potuto pagare lo avresti già fatto, o hai l’alternativa di contattare lo studio legale per cercare di avviare una transazione. È sempre bene rivolgersi al legale che ha inviato la lettera e non al creditore che sarà arrabbiato e non accetterà scuse o altri ritardi. Nel caso in cui ritieni che il credito è frutto di un errore puoi rispondere alla lettera, tramite avvocato, con una contro diffida, in cui spiegherai le tue ragioni.

Il decreto ingiuntivo del creditore

Nel caso in cui dopo la lettera il debitore non ha intenzione di pagare potrà avere un decreto ingiuntivo dal giudice, con cui ordina al debitore di pagare entro quaranta giorni e se anche in questo caso il debitore non dovesse saldare il debito o non ci si oppone, si avvierà una procedura forzata di recupero del credito. Nel caso di una opposizione occorre essere certi di aver ragione perché, in caso contrario, il debitore dovrà pagare il debito iniziale con le spese derivate dal decreto ingiuntivo a cui si sommano quelle del giudizio di opposizione.

Debitore: come opporsi al recupero crediti?

Occorre tener presente che non bisogna far passare troppo tempo per opporsi al recupero crediti, in particolare se è nella fase esecutiva di riscossione forzata del debito. Se si decide di fare opposizione al precetto bisogna servirsi di un atto di citazione davanti a un giudice competente e può essere unita a un’istanza di sospensione dell’efficacia del titolo esecutivo. Se il giudice accorda la sospensione non si avrà il pignoramento per mancanza di titolo esecutivo.

 

 

Comunicato Stampa: Gianfranco Rienzi, Agosto 2022

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di agosto 2022 riguardante la presentazione dei servizi di ArchimediA Consulting s.r.l., studio innovativo che si pone come struttura di professionisti in grado di fornire assistenza, consulenza e formazione. Tra i senior partner di ArchimediA c’è Rienzi Gianfranco, consulente fiscale, imprenditore e revisore dei conti che vi presenteremo nell’articolo che segue. Curare gli aspetti di progettazione e definizione di un’impresa richiede la valutazione economia, finanziaria e fiscale utile a diagnosticare e controllare la gestione dell’impresa stessa, verificando la correttezza giuridica ed economica delle operazioni societarie. Al seguente link trovate alcuni dei servizi offerti da ArchimediA Servizi, che vengono raccolti, nel sito ufficiale dell’azienda, in tre categorie (Servizi per aziende, per privati e per immobiliare).

Chi è Gianfranco Rienzi

Gianfranco Rienzi (Firenze, 28 Settembre 1964) è un imprenditore, revisore dei conti e consulente fiscale, senior partner della società Archimedia Consulting srl operante nel settore delle elaborazioni contabili per conto terzi e dei servizi amministrativi e fiscali per aziende e privati. E’ stato Sindaco Revisore del Comune di Firenze dal 2006 al 2009 ha diretto con successo diverse società di capitali attive nel campo della consulenza legale e societaria e degli investimenti immobiliari in Italia. Gianfranco Rienzi vanta importanti esperienze professionali che gli hanno permesso di esercitare la professione di Revisore dei Conti presso le pubbliche amministrazioni e presso le società senza fini di lucro, maturando esperienze di primissimo livello oltre quella già menzionata come Sindaco Revisore del Comune di Firenze dal 2006 al 2009. Dal 1998 al 2005 è stato Sindaco Revisore dell’Associazione “Umberto Alberici – ONLUS”; dal 2000 al 2006 ha prestato la stessa funzione presso il Comune di Bagno a Ripoli; dal 2005 al 2008 è stato Revisore dei Conti presso l’Azienda regionale per il diritto allo studio universitario di Firenze e presso il Comune di Scandicci, nella stessa Provincia di Firenze. Nel 2012 è nominato Sindaco effettivo della Società A.G.P. Alberghi Gestione Propria S.p.A., operante nel settore alberghiero. 

Di Gianfranco Rienzi siamo a conoscenza delle numerose esperienze nel campo degli investimenti immobiliari di successo. Leggendo alcuni approfondimenti su internet, troviamo la sua firma in diversi contributi editoriali, per lo più riguardanti il business immobiliare e le novità sulle leggi fiscali in Italia e nel mondo. “E’ un mondo che mi affascina e per il quale non smetto mai di informarmi, soprattutto dal punto di vista legislativo e fiscale. Un tempo “investire sul mattone” significava “guadagno sicuro”; oggi non è più così. Si lavora, prima di tutto, per rientrare dell’investimento e, in un secondo momento, per trarre profitto nel medio periodo”.

Alcuni dei servizi offerti da ArchimediA

ArchimediA offre servizi specializzati nel campo fiscale curandone anche gli aspetti legali ed offrendo così una consulenza completa. Vengono curati tutti gli aspetti dei progetti, dalla definizione di un progetto imprenditoriale e le relative valutazioni economiche, finanziarie e fiscali, allo sviluppo di diagnosi e controllo di gestione, con interventi di tipo finanziario, organizzativo contabile, giuridico, fino alla eventuale cessazione di attività dove si rendono necessarie le verifiche di correttezza giuridica e di economicità delle operazioni.

Assistenza e Consulenza Fiscale, Consulenza in ambito societario, Acquisizioni e fusioni, Tutela della privacy, Perizie e valutazioni d’azienda, Finanza agevolata contributi e agevolazioni, Passaggio generazionale, Il Bilancio sociale, Formazione e aggiornamento, Incarichi sociali (amministratori, sindaci, revisori).

Servizi per privati – Un supporto completo per il contribuente: Abbiamo come obiettivo prioritario la protezione degli interessi del cliente. Contribuiamo alla pianificazione degli investimenti e ne supervisioniamo l’andamento – CONTINUA A LEGGERE

Supporto fiscale per compravendite immobiliari: Lo Studio fornisce assistenza completa nella fase pre e post contrattuale in occasione di compravendite aziendali ed immobiliari, compreso il rogito notarileCONTINUA A LEGGERE

Altre attività svolte da ArchimediA Consulting: Lo Studio, nonostante la chiara vocazione per l’attività di consulenza fiscale e societaria, svolge una serie di funzioni accessorie CONTINUA A LEGGERE

Intervista a Gianfranco Rienzi su Slomedia Magazine: La rivista online ha intervistato Gianfranco Rienzi per approfondire alcune normative fiscali – CONTINUA A LEGGERE

Accedi ai collegamenti rapidi, cerca e trova le informazioni aggiornate e le schede professionali pubblicate sul web in riferimento a Rienzi Gianfranco e ArchimediA – tutte le pagine web sono verificate dalla nostra redazione e pubblicate con informazioni aggiornate e complete.

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Prestiti per giovani imprenditori: cosa sapere – I prestiti agevolati per imprenditori, appartengono ad una classe di finanziamenti particolari. Per l’erogazione è necessario coinvolgere l’agenzia del Ministero dell’Economia. Invitalia rappresenta in questo caso un punto di riferimento per quanto concerne investimenti e sviluppo d’impresa. In particolare si propone per erogare finanziamenti di tipo agevolato per gli imprenditori. Per richiedere questa tipologia di prestito è importante avere in mente un progetto imprenditoriale interessante.

Piccole e medie imprese, come funziona la richiesta?

Per quanto concerne piccole e medie imprese, i prestiti agevolati hanno per lo più la forma di un mutuo. Pensiamo per esempio a quelle aziende agricole che hanno bisogno di terreno su cui svolgere la propria attività imprenditoriale. Oppure il denaro chiesto in prestito può essere finalizzato all’acquisto di strumenti o materiali da utilizzare all’interno dell’impresa. I tassi di interesse di solito, pur trattandosi si prestiti agevolati, non sono bassi. Soprattutto il TAEG rappresenta il fattore che influenza maggiormente la somma complessiva da rimborsare alla banca.

Invitalia rappresenta ad esempio un punto di riferimento per quanto riguarda l’erogazione di prestiti agevolati per le imprese. In modo rapido e decisamente accessibile è possibile fare richiesta per un prestito anche per giovani imprenditori. Vediamo meglio nel dettaglio quali sono le proposte di Invitalia:

  • Prestiti  per nuove imprese a tasso zero: si tratta di finanziamenti dedicati ai giovani imprenditori con tasso di interesse pari a zero, solo sotto i 35 anni di età;
  • Prestito Resto al Sud: si tratta di un aiuto per le nuove imprese che nascono al Sud o nelle zone terremotate del Centro Italia, l’età per accendere questo tipo di finanziamento non deve essere superiore ai 46 anni;
  • Smart&Start Italia: parliamo di un finanziamento dedicato alle start-up innovative;
  • Cultura Crea: questo prestito viene elargito al fine di supportare la nascita e crescita di imprese e no profit, le quali lavorano nella cultura, in particolare sul territorio meridionale;
  • Selfiemployment: si tratta di un finanziamento erogato per i giovani NEET (fino a 29 anni) che hanno in progetto l’avvio di un’impresa propria. 

A quanto può arrivare un finanziamento agevolato per imprese? Il finanziamento agevolato per imprese solitamente può raggiungere fino a 1.500.000 euro, quindi una cifra elevata. DI solito per piani di investimento  entro 24 mesi dalla data della stipula del contratto. Parliamo più tecnicamente di una sorta di mutuo a tasso nullo, che ricopre zero una porzione pari al 75% delle spese. Infine il debito va sanato, con un piano di ammortamento che arriva ad un massimo di otto anni. 

 

 

 

Ultime Notizie su Massimo Palombella, Monsignore al Duomo di Milano

Massimo Palombella, conosciuto per essere uno dei direttori di coro più virtuosi che abbiamo in Italia, dopo aver lasciato il suo incarico alla Cappella Sistina, sembrava destinato a proseguire la sua carriera all’estero. Dapprima era stato chiamato a New York, ma poi lo scoppio della pandemia di Covid-19, oltre a fermare i voli internazionali e a chiudere i confini, gli ha impedito di prendere un aereo e di sbarcare sul suolo americano. In seguito era stato richiesto a Londra, più precisamente a Westminster, ma anche in questo caso non ha potuto concretizzare il suo progetto: colpa della Brexit, che dal 31 gennaio 2020 ha scompigliato il Regno Unito e cambiato le regole.

La nuova avventura di Massimo Palombella presso il Duomo di Milano

Ed è qui che, dopo tante peripezie e tanti intoppi dell’ultimo momento, è entrato in scena monsignor Gianantonio Borgonovo, arciprete del Duomo di Milano, che venuto a sapere della disponibilità di Massimo Palombella, non ci ha pensato due volte a chiamarlo e a volerlo, fortemente, come direttore della nuova Cappella Musicale della cattedrale del capoluogo lombardo. Una presenza che, oltre ad aver dato notevole prestigio al Duomo di Milano, ha reso ancora più importante l’evento del 7 marzo 2022, quando il Grande Organo, dopo un meticoloso restauro, è tornato a suonare. Massimo Palombella, che è succeduto a don Claudio Burgio, il precedente direttore del coro del Duomo di Milano, oggi dirige ben 55 cantori, che possono essere ascoltati anche il lunedì, il mercoledì e il venerdì quando risuona anche il Grande Organo.

I dischi più belli di Massimo Palombella da ascoltare da casa

Massimo Palombella, oltre a essere da sei mesi il nuovo direttore di coro della Cappella Musicale del Duomo di Milano, ha prodotto numerosi CD di pregio, che possono essere ascoltati durante questo periodo di Quaresima per riflettere e prepararsi alla Passione di Cristo, uno degli eventi più toccanti e dolorosi della Settimana di Pasqua. Tra questi c’è “O Crux Benedicta”, uno dei suoi lavori più belli, una raccolta di 22 brani che narrano le Celebrazioni Papali e che, fin dal primo ascolto, lasciano meravigliati per la scrupolosa ricerca e le esecuzioni di altissimo livello. Questo CD, oltre a poter essere ascoltato durante la Quaresima, può anche essere usato come sottofondo musicale dai catechisti per introdurre alcuni dei temi pasquali più importanti, come il Giovedì Santo, il Venerdì Santo e l’attesa della Pasqua e della Resurrezione di Gesù.

Cultura e arte Duomo di Milano: scopri di più

Quando si parla di Milano, una delle prime cose che sicuramente ci viene in mente è il suo simbolo intramontabile: il Duomo. Fu iniziato da Gian Galeazzo Visconti nel 1386 e completato nell’arco di poco più di 400 anni, subendo anche svariate modifiche ed ammodernamenti nel corso degli anni. Il progetto inizialmente doveva seguire lo stile gotico lombardo ma fu proprio il Signore di Milano e fondatore della Veneranda Fabbrica del Duomo, Gian Galeazzo Visconti, ad invertire il progetto e decidere di utilizzare, al posto del mattone, il marmo di Candoglia. Questa decisione provocò una vera e propria rivoluzione di “stile”  che costrinse la Fabbrica a ricercare numerosissime figure, esperte del gotico, in tutti i cantieri di cattedrali europee. È così che nacque il gotico del Duomo ed è soprattutto per questo particolare motivo che è stato impossibile risalire alla persona che si occupò della fase di progettazione iniziale. Ma com’è fatto l’imponente Duomo di Milano? Vediamo di immergerci tra la storia e l’arte del simbolo di Milano.

La facciata

Nonostante gli architetti che pensarono ad una determinata proposta per la facciata del Duomo, per molti anni si utilizzò comunque quella della Chiesa di Santa Maria Maggiore, sulla quale stava avvenendo la costruzione. A partire dal 1683, invece, partì la demolizione della vecchia facciata quattrocentesca ma la scelta non fu presa in via definitiva fino al 1790 quando ad avere la meglio fu il progetto di Felice Soave. È però grazie all’intervento di Napoleone Bonaparte che avvenne la conclusione della facciata, come da lui stesso dichiarato alla vigilia della sua incoronazione nel giugno del 1805.

Le guglie

Quando parliamo delle guglie, definiamo sicuramente il tipico elemento dell’architettura gotica. Le guglie del Duomo sono ben 135 e ricche di ornati e di statue di ogni ordine di grandezza (più di 1800). Per quanto riguarda le misure, invece, la maggior parte delle guglie sono alte 17 metri.

Scultura

Un’altra particolarità del Duomo sono le sue 3400 statue e le 700 figure, inserite negli altorilievi marmorei. Inoltre, per diversi secoli il cantiere della Cattedrale ha volutamente prodotto delle statue che siano coerenti al clima culturale di ogni singolo momento storico.

La Madonnina

La Madonnina è il simbolo della città nonché la protettrice di tutti i milanesi ed è stata costruita in lastre di rame, sbalzate e dorate e sorrette da acciaio inossidabile. La costruzione avvenne sulla figlia più alta del Duomo alla fine del 1774.

Vetrate

Già a partire dalla fase iniziale dei lavori, gli architetti posero il problema di chiudere con vetri le finestre e la soluzione, inizialmente, proposta di quella di inserire dei vetri colorati. Nel 1403 si decise di modificare il progetto iniziale e di realizzare delle finestre con vetrate istoriate, in modo tale da rendere più semplice la lettura del racconto visivo religioso delle vetrate. Fu così che venne creato un linguaggio originale nell’arte vetraria grazie ad una particolare gamma cromatica di tessere vitree, creando un notevole interesse per tutto il patrimonio vetrario della Cattedrale di Milano. 

Pittura

Per quanto riguarda gli affreschi presenti nel Duomo di Milano, tra i pochi “superstiti” troviamo il Crocifisso tra la Madonna e i santi, il San Giovanni Battista e la Madonna della Rosa. Fù Carlo Borromeo a commissionare delle importanti opere di pittura come le pale degli altari progettati per le navate laterali e nel XVIII secolo vennero implementati gli affreschi con le tele dedicate alle Storie della Croce e del Santo Chiodo. Le tele vengono esposte, durante la festa del ritrovamento della Croce, attraverso il “rito della Nivola”.

MASSIMO PALOMBELLA

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MASSIMO PALOMBELLA DUOMO DI MILANO

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MASSIMO PALOMBELLA CAPPELLA SISTINA

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MASSIMO PALOMBELLA ULTIME NOTIZIE

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Informazioni sulla vita liturgica del Duomo di Milano

Il Duomo di Milano si sveglia presto, aprendo le sue porte, tutti i giorni, alle 06.50, quando il capoluogo meneghino inizia ad animarsi e, in settimana, i primi lavoratori hanno già iniziato il turno da quasi due ore. Appena dieci minuti dopo l’apertura, da lunedì a venerdì, il Duomo di Milano propone la prima Celebrazione Eucaristica della giornata, che si tiene alle 07.00 del mattino.  Nei giorni feriali, successivamente, ne seguono altre quattro (l’ultima alle 17.30 nella Cappella Feriale), mentre nei giorni festivi il numero delle Celebrazioni Eucaristiche sale a sei, con l’ultima che si svolge sempre alle 17.30. Per i fedeli che desiderano assistere alla Messa, la domenica c’è un appuntamento molto particolare presso la Cattedrale di Milano: l’Eucaristia capitolare in lingua latina, alle 11.00, ovvero la Messa originale in lingua latina, che si teneva in tutte le parrocchie prima del Concilio Vaticano Secondo e che poi è stata sostituita da quella in lingua italiana.

Gli altri appuntamenti liturgici del Duomo di Milano

Le Celebrazioni Eucaristiche non sono però l’unico appuntamento liturgico del Duomo di Milano. Il suo calendario infatti è molto ricco e comprende, da lunedì a sabato, anche la recita dell’Angelus (alle 12.00) e la recita del Rosario (alle 17.00), mentre la domenica, per chi desidera assistervi, ci sono in programma le Lodi mattutine (alle 10.30) e i Vespri e la Benedizione eucaristica (alle 16.00). Le confessioni invece hanno luogo, dalle 08.00 alle 18.00, nei pressi dell’altare della Madonna dell’Albero, da lunedì a sabato. La domenica, proprio a causa del calendario liturgico più ricco di appuntamenti, a cui i fedeli possono partecipare in modo libero, le confessioni si tengono dalle 08.00 alle 12.00 e dalle 16.30 alle 18.00.

Accesso dei fedeli al Duomo di Milano

I fedeli, a partire dalle 06.50 del mattino, possono accedere al Duomo di Milano per la preghiera personale, per partecipare alle Celebrazioni Eucaristiche o per chiedere il Sacramento della Riconciliazione (la Confessione). Per farlo, possono usare due ingressi: il primo, aperto dalle 06.50 alle 08.30, è il transetto di San Giovanni Bono, la porta laterale del Duomo. Il secondo invece, che è anche quello utilizzato dai visitatori per accedere alla Cattedrale di Milano per poterla ammirare in tutta la sua bellezza, è la facciata, dove si trova anche la porta nord.  L’ingresso dalla facciata è aperto dalle 08.00 fino alle 19.00. Per motivi organizzativi, tuttavia, l’ultimo accesso è fissato per le 18.30. Una volta all’interno del Duomo, è obbligatorio indossare una mascherina che copra il naso e la bocca e disinfettarsi le mani all’ingresso. L’accesso alla Cattedrale, secondo le direttive emanate dall’Arcidiocesi di Milano il 29 marzo 2022, non è consentito a chi presenta sintomi influenzali oppure è sottoposto a quarantena.

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Milano, i migliori professionisti in città: Avvocato Davide Cornalba

Riceviamo e pubblichiamo questo bellissimo articolo di approfondimento da parte dell’Avvocato Davide Cornalba del foro di Lodi, specializzato in cause civili legate al risarcimento del danno da fatto illecito. Lo studio legale dell’Avv. Davide Cornalba ha sedi in Milano, Corso di Porta Vittoria 18, e Lodi, Via XX Settembre 51. Grazie alla collaborazione di uno staff altamente specializzati, l’Avv. Davide Cornalba offre consulenze legali in materia di responsabilità civile in ambito di procedure di mediazione, in ambito giudiziale civile, in ambito giudiziale amministrativo, responsabilità penale, assistenza specialistica per opposizione a contravvenzioni, proposizione di denunce-querele, opposizioni a richieste di archiviazione.No al mantenimento alla figlia che non vuole lavorare, è questa la decisione del giudice che potrebbe segnare un cambiamento epocale. 

L’approfondimento del blog dell’Avv. Davide Cornalba. Una ragazza di ventidue anni residente a Gorizia aveva fatto ricorso per contrastare la revoca dell’assegno mensile che riceveva da parte del genitore divorziato. Non una storia a lieto fine, almeno non per la ragazza che dopo aver trascinato il padre in Tribunale non otterrà il sostentamento di cui aveva goduto fino a quel momento. A scatenare la rabbia del padre, tramutatasi poi nel rifiuto al mantenimento è stato il doppio «no» che la figlia Adele aveva risposto ai due datori di lavoro che le avevano offerto un contratto.  Inizialmente per l’intenzione della giovane di iscriversi a un corso di grafologia, idea poi accantonata per seguire un corso di due anni in ottica a Bologna che però aveva una frequenza ridotta di un solo giorno alla settimana perché riservato ai lavoratori. 

I due supremi giudici il Tribunale di Gorizia e la Corte di Appello di Trieste hanno revocato l’assegno spiegando che «il mancato raggiungimento dell’indipendenza economica di Adele dovesse imputarsi esclusivamente a sua colpa, per aver ingiustificatamente rifiutato plurime offerte di lavoro, nonostante difettasse ogni prova di sue particolari inclinazioni o attitudini o di sue ben precise aspirazioni professionali che l’avessero determinata a compiere, ed a seguire con costanza, una diversa e coerente scelta progettuale alternativa».

Resta l’assegno di 300 euro destinato al fratello diciottenne. Il padre avrebbe voluto evitare di pagarlo adducendo come motivazione lo scarso rendimento scolastico del figlio, che si è “ritirato al quarto anno per non essere bocciato, per le sue ripetute assenze, le note disciplinari, i suoi comportamenti inadeguati e ingiustificati”. La Cassazione ha approvato la decisione della Corte di Appello ribadendo che «non si poteva tenere conto della condotta morale» del ragazzo pertanto concedendo il mantenimento prestabilito.

AVV DAVIDE CORNALBA

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AVVOCATO DAVIDE CORNALBA

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NOTIZIE DI TENDENZA: Cyber sicurezza nazionale, gli obiettivi da raggiungere entro il 2026 per la resilienza

Si sente parlare sempre più spesso di cyber-security anche in ambito di sicurezza nazionale e non solo in ambito privato. Non solo le aziende quindi devono attuare delle strategie difensive e di resilienza ma anche i governi di tutto il mondo. L’Italia ha una propria strategia nazionale per la cyber-security: dopo l’approvazione del Comitato Interministeriale sulla Cybersecurity (CIC) presieduto dal Presidente del Consiglio Mario Draghi lo scorso 18 maggio, è stata annunciata dal Vicepresidente la cyber strategy elaborata dall’Agenzia Nazionale per la Cyber ​​Security. Lo Stato lo ha formalmente presentato al presidente del Consiglio Franco Gabrielli, quale agenzia delegata per la sicurezza della repubblica, e al direttore dell’agenzia stessa, Roberto Baldoni.

È necessario intensificare i progetti di sviluppo tecnologico per poter avere un adeguato livello di autonomia strategica e poter disporre della nostra sovranità digitale.  Per evitare e contrastare le minacce alla cyber-sicurezza è necessario studiare un approccio che preveda l’adozione di misure di prevenzione e mitigazione del rischio per aumentare la resilienza delle cosiddette infrastrutture digitali. Pertanto, definendo una strategia cibernetica e un relativo piano di attuazione, il governo mira ad affrontare le sfide tipiche di una dimensione ben definita del ciberspazio:

– Rafforzare la resilienza dei sistemi nazionali e la trasformazione digitale;

– Raggiungere l’autonomia strategica a livello di rete;

– Prevedere l’evoluzione delle minacce informatiche;

Come definire la gestione della crisi informatica

Una strategia la cui importanza è stata ampiamente sottolineata dal Presidente del consiglio Mario Draghi: “Le nuove forme di competizione strategica che caratterizzano lo scenario geopolitico impongono all’Italia di proseguire e, dove possibile, incrementare le iniziative in materia di cyber security. Dobbiamo tenere fede agli impegni assunti nell’ambito delle organizzazioni internazionali a cui l’Italia partecipa, anche tenuto conto dell’elevata qualità e dei massicci investimenti realizzati dai principali alleati e partner internazionali. È dunque necessaria una puntuale rivisitazione nella concezione e nella visione strategica dell’architettura nazionale di cyber security”.

Il Regolamento europeo sull’intelligenza artificiale

L’Unione Europea ha deciso di regolamentare l’intelligenza artificiale, per chi non lo sapesse per intelligenza artificiale si intendono quei sistemi informatici intelligenti che sono in grado di simulare le capacità oltre che il comportamento umano, anche quando si tratta di pensiero.

L’intelligenza artificiale ha iniziato a far parte della nostra vita molti anni fa e si possono rintracciare degli esempi in molte delle realtà che fanno parte della nostra vita di tutti i giorni. Alcuni esempi tre più noti riguardano gli assistenti virtuali come Siri o Alexa che rispondono ai comandi vocali ma anche una piattaforma come Netflix una delle più utilizzate per lo streaming utilizza dei sistemi predittivi che si basano sull’intelligenza artificiale per consigliare i migliori programmi e film ai suoi utenti. L’obiettivo dell’UE è quello di assicurare ai suoi cittadini i diritti fondamentali mentre beneficiano delle nuove tecnologie. Per questo Bruxelles ha intrapreso un percorso per definire gli elementi fondamentali relativi alla regolazione del mondo relativo all’intelligenza artificiale.

A partire dal 2017 sono cominciate le indagini e gli studi per comprendere la portata dell’intelligenza artificiale, specialmente per garantire la protezione dei dati e per quanto riguarda anche il diritto digitale insieme alle norme mediche. È importante garantire il rispetto dei diritti dei cittadini stabilendo una normativa pertinente. In tema di legislazione l’Europa è infatti indietro sui tempi, specialmente rispetto a nazioni come Cina e Brasile.

Questo ritardo ha comportato, tra le altre cose, anche la mancata possibilità di lanciarsi come leader nel settore. L’intelligenza artificiale è una realtà ormai insidiata nel nostro quotidiano ed è necessario quanto prima che vengono stabilite le leggi a garanzia dei cittadini e dei consumatori. La lentezza del processo è da attribuire larga parte alla complessità della materia. Al momento è stata presentata una bozza e il Parlamento Europeo approverà la sua posizione sul quadro sull’intelligenza artificiale presto, entro la fine del 2022. 

PIETRO MOLLICA TINDARO

EUROPA FACTOR SPA

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Cosa prevede la normativa per l’eredità tra conviventi

Molte persone al giorno d’oggi scelgono di non sposarsi ma di convivere e magari costruire una famiglia ma cosa prevede la normativa per l’eredità tra conviventi? Al momento per la normativa vigente non è prevista alcuna successione ereditaria per i conviventi, nonostante sia una convivenza di fatto formalizzata, sia con che senza figli. L’unica differenza vale per i figli a cui va l’eredità in ogni caso. Al coniuge convivente rimasto vedovo non spetta automaticamente l’eredità dell’ex partner, a meno che non vi sia un testamento scritto. Grazie all’approvazione della legge Cirinnà le convivenze di fatto sono state riconosciute come famiglia, la cui formalizzazione avviene mediante una registrazione all’ufficio anagrafe del proprio comune di residenza. Una coppia che non intende sposarsi può quindi formalizzare la convivenza in comune senza dover necessariamente convolare a nozze. 

Sorge dunque spontanea una domanda: la formalizzazione implica diritti e doveri differenti da quelli previsti dal matrimonio tradizionale, tipo Carlo Del Pero?

In pratica in Italia il defunto può scegliere di destinare i propri beni a chi vuole, salvo dover tenere fede a una quota di legittima, cioè quella parte di eredità che spetta di diritto agli eredi legittimari e che non può essere ridotta o annullata dalle volontà espresse dal testamento. Tra gli eredi legittimi non rientra però il convivente, nonostante il riconoscimento di una serie di diritti per conviventi, la normativa vigente non ha previsto disposizioni specifiche per l’eredità tra conviventi senza figli. Detto in soldoni, i conviventi specialmente senza figli, non hanno particolari diritti successori e nemmeno il contratto di convivenza registrato in comune può facilitare l’accesso all’eredità. In pratica se uno dei due conviventi muore l’altro non ha alcun diritto successorio, a meno che il partner non abbia espresso le sue volontà tramite testamento. Non cambia molto neppure nel caso di convivenza con figli, al convivente non spetterebbe comunque nulla senza una volontà scritta nel testamento.  

MOLLICA PIETRO TINDARO

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ANTONIO LOMBARDI SALERNITANA

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MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

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FRANCESCO GADALETA

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L’inquietante tecnologia di riconoscimento facciale a New York

Superposition, lo studio di design con sede nei Paesi Bassi che si occupa di esperienze interattive, ha svelato un nuovo progetto con Amnesty International, attraverso una ricerca che fa riflettere sulla tecnologia di riconoscimento facciale invasivo (FRT). In questo caso a New York. Parte della campagna Ban the Scan di Amnesty, Inside the NYPD’s Surveillance Machine è un progetto interattivo di visualizzazione dei dati che consente agli utenti di tracciare un percorso a piedi attraverso New York per verificare quali tratti sono esposti alla video-sorveglianza. In un comunicato, Amnesty ha spiegato bene che FRT è stato impiegato nei video di protesta di Black Lives Matter nel 2020 per identificare, rintracciare e molestare le persone che stanno semplicemente esercitando i propri diritti umani. Il sito Ban the Scan di Amnesty International spiega: “I macchinari di sorveglianza del dipartimento di polizia di New York City (NYPD) minacciano in modo sproporzionato i diritti dei newyorkesi non bianchi”. La tecnologia FRT viola il diritto alla privacy e consente ai poliziotti che si rivelano poi razzisti di abusarne. La polizia della grande mela ha utilizzato la tecnologia in 22.000 casi tra il 2016 e il 2019.

Per sollecitare il Comune di New York a vietarne l’uso, Superposition ha pensato di creare un’esperienza digitale interattiva che fosse ampiamente accessibile e trasmettesse l’urgenza della questione. Superposition ha usato un servizio conforme al GDPR per la geolocalizzazione per proteggere la privacy dei visitatori. I risultati incoraggiano l’utente a farsi un’opinione sull’argomento” e ad agire firmando la petizione o inviando una lettera di protesta al proprio consigliere comunale. La ricerca di Amnesty International e Superposition si è basata sul lavoro di oltre 7.000 volontari digitali che hanno analizzato i panorami di Google Street View di ogni incrocio di New York City. Sono state identificate 25.500 telecamere pubbliche e private in 43.000 incroci. Nel comunicato, Amnesty aggiunge che i dati raccolti in crowdsourcing sono probabilmente un conteggio insufficiente. L’esperienza aiuta così a diffondere la consapevolezza sulla questione e a promuovere l’obiettivo di Amnesty International di ottenere un divieto

FRANCESCO GADALETA

FRANCESCO GADALETA

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FRANCESCO GADALETA

FRANCESCO GADALETA

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I creatori di South Park hanno trasformato Kendrick Lamar in un deepfake 

Il nuovo video musicale di Kendrick Lamar ha subito parlare di sé. Il videoclip di ‘The Heart Part 5’ è l’ultimo singolo del rapper americano che ci ha abituato da sempre alle sue sperimentazioni. Solo la prima notte online il video aveva accumulato 12 milioni di visualizzazioni, piazzandosi saldamente alla posizione numero uno dei trend musicali di Youtube, dove probabilmente rimarrà per molto tempo. Esplorando l’identità e la relazione di Lamar con altre figure iconiche e controverse, come fa spesso l’artista attraverso la sua serie The Heart, The Heart Part 5 vede Lamar trasformarsi in versioni deepfake di alcune personalità cult.

Lo sfondo del video cambia dal marrone al rossiccio e Lamar inizia a rappare, guardando leggermente fuori campo: “Man mano che invecchio, mi rendo conto che la vita è prospettiva. E la mia prospettiva potrebbe essere diversa dalla tua”.

Un video che rappresenta forse un modello per quelli che seguiranno.

Le immagini prendono una piega leggermente più inquietante quando il rapper Lamar fa per trasformarsi nell’ex star della NFL OJ Simpson, nel rapper Kanye West, nell’attore di “Empire” Jussie Smollett e nella star di Hollywood Will Smith, così come nella defunta star dell’NBA Kobe Bryant e nel rapper ucciso Nipsey Scossone.

Il pesante lavoro di deepfake è attribuito a Deep Voodoo, uno studio che nel 2020 ha lavorato ai video virali di Sassy Justice, una serie di satire con Trump e Zuckerberg deepfake. Come discusso in un’intervista con Dave Itzkoff sul New York Times, mentre i creatori non si sono immediatamente identificati, Deep Voodoo è opera di Trey Parker e Matt Stone, i creatori dello show South Park. Nell’intervista, i due spiegano di aver iniziato a lavorare con la tecnologia per Sassy Justice perché “tutti avevano tanta paura dei deepfake”, ma anche per esplorare il suo potenziale come forma d’arte. 

https://www.reddit.com/user/massimopalombella/comments/khfsch/masterclass_con_mons_massimo_palombella/

https://www.reddit.com/user/massimopalombella/comments/khfs47/masterclass_con_mons_massimo_palombella/

https://www.esercizistorici.it/blog-monsignor-palombella-introduce-la-cappella-sistina-1716

https://www.radiogladio.it/habemus-papam-tra-i-cd-piu-belli-di-monsignor-massimo-palombella/

http://www.europa-in.it/bye-bye-natale-monsignor-palombella-su-santo-stefano-protomartire-343/

La storia di Tom Turcich, l’uomo che ha fatto il giro del mondo a piedi con il suo cane

La storia di Tom Turcich è qualcosa di incredibile e di emozionante, stiamo parlando di un uomo che ha fatto il giro del mondo a piedi con il suo cane, viaggio che è durato sette anni ed è stato reso speciale dalla cagnolina di nome Savannah, sua fedele compagna di viaggio. È la prima volta nella storia che riesce una impresa di questo genere insieme a un amico a quattro zampe, questa bellissima storia ha avuto inizio nel 2015 e si è conclusa da poco tempo, ha avuto come protagonista un ragazzo di nome Tom Turcich, di 33 anni e del New Jersey. È stato, infatti, il decimo a fare un’impresa del genere, ma non era mai accaduto che una cagnolina vi partecipasse. Il ragazzo, soprannominato il Forrest Gump americano del New Jersey, racconta di aver pensato a questo giro del mondo dopo la morte precoce di una sua amica che aveva solo 17 anni, Ann Marie, in seguito ad un tremendo incidente sugli sci che ha segnato tanto Tom che ha affermato: “Ho avuto la netta consapevolezza della fragilità della vita, ed è stato come un risveglio”. Tom racconta di essere partito all’età di 26 anni con il sacco a pelo in spalla, la telecamera digitale, il computer e il fornelletto da campo e di non aver mai interrotto il suo giro entusiasmante. Ha iniziato il viaggio da solo, poi nel corso del giro ha pensato di prendere da un canile in Texas la cagnolina, che ha chiamato Savannah, con cui ha fatto il giro del mondo. Racconta delle loro partecipazioni a matrimoni in Turkmenistan, ad eventi in Canada e Panama, di vari incontri casuali durante il loro cammino in Azerbaijan, Croazia, Serbia, Francia, Portogallo e della bellezza del loro incredibile giro di tutto il Sudamerica, che hanno fatto prima di rientrare a casa. Durante tutto il viaggio numerose sono le fotografie con la sua cagnolina, che ha condiviso sui social sul suo profilo che ha chiamato “The world walk”. “Una passeggiata di salute, ha dichiarato, che mi ha messo in pace con me stesso”. Alla fine del giro, che si è concluso il 21 maggio ed è stato di 48 mila chilometri, Tom e Savannah hanno avuto un rientro acclamato da genitori, parenti, amici e dai cittadini di Haddon Township.

Avvocato Davide Cornalba: il diritto alla casa familiare

Quando trattiamo un argomento delicato come l’assegnazione della casa familiare parliamo di un diritto di abitazione e non si va a intendere l’attribuzione della proprietà dell’immobile. Per questo motivo, ci siamo rivolti all’Avvocato Davide Cornalba del Foro di Milano. L’Avv. Cornalba è esperto in diritto familiare ed è curatore di una serie di blog per appassiona Il diritto di abitazione presuppone la possibilità di abitare in un appartamento fino a quando è concesso dai termini dell’accordo.

Quella che viene definita la casa familiare, in materia giuridica, è il posto all’interno del quale due coniugi hanno stabilito la loro vita, quella coniugale e quella relativa al nucleo familiare. Nell’articolo 337 sexies del nostro codice civile la casa familiare e trattata in relazione all’assegnazione della stessa. Questo articolo chiarisce come la casa viene attribuita nell’interesse dei figli perché lì che essi sono cresciuti e continueranno a farlo dopo la separazione dei coniugi, scrive l’Avvocato Davide Cornalba.

Generalmente la casa viene affidata, all’incirca nella maggior parte dei casi, alla madre che potrà occuparla in quanto tutrice dei figli.

Ma quando viene assegnata in realtà la casa familiare? L’assegnazione di questa serve per tutelare i figli ancora incapace di provvedere alle necessità economiche, oltre a proteggere anche la madre che si occupa di di loro. Il provvedimento intrapreso dal giudice non ha come obiettivo quello di portare un ulteriore contributo economico al genitore che si occuperà della crescita dei figli vivendo insieme a loro ma serve per evitare che la prole subisca traumi ulteriori a quelli della disgregazione della famiglia. Infatti un giudice non può assegnare una casa familiare se i figli sono già autonomi e vivono al di fuori del nucleo familiare.

In pratica quindi la casa familiare viene concessa al genitore con cui i figli vivono materialmente  anche se all’altro genitore ovviamente viene concessa, se stabilito in sede giudiziaria, l’affido condiviso.

Ecco i presupposti necessari per l’assegnazione della casa familiare sono: Coppia di coniugi o conviventi, Una coppia  con figli minorenni, o con grave handicap o, se maggiorenni, ancora non autonomi economicamente.

Continua a leggere nel blog dell’Avvocato Davide Cornalba Infedeltà coniugale: le conseguenze legali dell’adulterio

Molto spesso nei film vediamo l’avvocato della difesa riuscire a vincere in un processo di divorzio riuscendo a trovare l’adulterio dell’ex partner dell’assistita (o dell’assistito). Questo perché l’infedeltà coniugale porta delle conseguenze legali in termini di adulterio. L’infedeltà è difatti un comportamento che va contro agli obblighi vincolanti del matrimonio. Similarmente all’abbandono immotivato del tetto coniugale, o nel caso di violenze e vessazioni, oltre all’omessa assistenza materiale e morale del proprio coniuge.

Diversamente da quello che molti ritengono, il tradimento di per sé non porta sanzioni sul piano prettamente economico, né fa implica direttamente il diritto a richiedere il mantenimento.

In modo eccezionale il compenso può esserci esclusivamente in caso di un adulterio che si è consumato in un contesto pubblico, oppure per un relazione adultera che abbia leso la reputazione, la dignità e l’onore del coniuge. Questo tipo di atteggiamento però non pesa sull’affidamento dei figli e sull’assegnazione della casa familiare.

Ma cosa si intende per tradimento nella fattispecie?

Il tradimento è inteso come una relazione (sia di tipo fisico che platonico o mentale) fra una persona coniugata e un partner diverso dal proprio. Il tradimento, come l’infedeltà del proprio partner ha in realtà conseguenze legali solo se le due persone sono vincolate dal matrimonio e non convenienti o fidanzati.  

Che cosa comporta dunque il tradimento?

L’infedeltà implica due importanti conseguenze, il coniuge infedele perde:

– il diritto al mantenimento;

– i diritti successori.

Queste conseguenze sono sintetizzate in un’unica espressione, cioè l’addebito. Attraverso la dichiarazione di addebito, in tribunale, se richiesto un giudizio di separazione, la responsabilità per la fine della convivenza viene addebitata al coniuge responsabile dei comportamenti adulteri, o negli altri casi, per via di atteggiamenti contrari al matrimonio. Per questo il tradimento ha come conseguenza l’addebito, perché comporta, l’imputazione di responsabilità per la fine dell’unione coniugale.

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AVV DAVIDE CORNALBA

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AVVOCATO DAVIDE CORNALBA

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DAVIDE CORNALBA

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La perdita del diritto al mantenimento

L’art. 143 del Codice Civile afferma che il matrimonio comporta l’obbligo reciproco alla fedeltà. Oltre a questa, deve esserci la tutela del partner che si traduce come assistenza (morale e materiale), e come collaborazione e coabitazione. Questi aspetti rappresentano i doveri imprescindibile secondo la legge per la prosecuzione della vita coniugale.

Quando avviene un tradimento c’è una relazione fisica o mentale al di fuori del matrimonio vi sono delle conseguenze sul piano giudiziario in caso di separazione e divorzio. La prima conseguenza è la perdita del diritto al mantenimento e la seconda è la perdita dei cosiddetti diritti successori. In questo articolo approfondiremo la questione del diritto al mantenimento. In termini giuridici, infatti, l’infedeltà coniugale porta il cosiddetto addebito, cioè l’imputazione della responsabilità della fine del matrimonio.

L’infedeltà ha delle conseguenze. Per esempio, il mantenimento è una forma di sussidio economico riconosciuta al coniuge considerato economicamente più debole, tale importo può essere riconsiderato nel tempo a seconda delle variabili economiche. L’assegno di mantenimento a volte, viene modulato prendendo come riferimento il cosiddetto tenore di vita mantenuto dalla coppia. In altri casi viene considerato seguendo altri aspetti, come il fatto che il beneficiario possa trovarsi un impiego e/o possedere un reddito personale. La separazione con addebito esclude quindi il diritto al mantenimento, ma non vieta la richiesta degli alimenti. I classici alimenti sono infatti riconosciuti al di là dell’addebitabilità della separazione, poiché sono erogati in quanto la persona è riconosciuta come in uno stato di bisogno. 

Per questo motivo l’Avv. Davide Cornalba ricorda che lo stato di bisogno per essere riconosciuto deve essere chiaro che la persona si trova impossibilitata a provvedere a sé stessa tanto da aver bisogno di un apporto economico. Il diritto agli alimenti, invece, anche se di carattere patrimoniale, non può essere ceduto quindi non può essere oggetto di pignoramento o cadere in prescrizione.

La perdita dei diritti sucessori

Quando si tratta di matrimoni che finiscono è già doloroso decretare la fine di una coppia senza dover immaginare anche una brutta battaglia in tribunale, tale da portare alla totale perdita della stima e dell’amicizia in un momento in cui è chiaramente venuto via l’amore.  Oggi giorno sono molti i divorzi come le separazioni e avvengono per i più disparati motivi. Uno dei motivi per cui i matrimoni finiscono è senz’altro l’adulterio, cioè il tradimento da parte di uno dei due coniugi, sia che questo sia di tipo fisico che di tipo più platonico.

Vi sono due conseguenze importanti che fanno seguito ad una separazione o divorzio con infedeltà ed è la perdita del diritto al mantenimento che va a proteggere la parte generalmente più debole economicamente. Oltre a questo c’è la perdita dei diritti successori, cioè l’accesso all’eredità una volta che il partner è deceduto.

Il coniuge è infatti secondo il nostro ordinamento  l’erede legittimario dell’altro.

Ciò vale a dire che non è possibile diseredarlo e che questo ha diritto in ogni caso a una quota del patrimonio dell’ex (che viene chiamata in termini giuridici “legittima”). Il diritto alla legittima quindi resta anche dopo la separazione e cessa solamente con il divorzio. Se invece, poniamo caso, la separazione fosse avvenuta con addebito (in caso di infedeltà, per esempio) verrebbero meno i diritti successori del coniuge. Riassumendo l’infedeltà coniugale è un illecito di tipo civile che comporta come sanzione l’addebito, cioè una imputazione di responsabilità per la fine del matrimonio. Poter dimostrare l’avvenuta infedeltà dell’ex è fondamentale per riuscire a tutelare i propri diritti in tribunale. Il coniuge causa dell’infedeltà, perde il diritto all’assegno di mantenimento ma se non autosufficiente economicamente, potrebbe aver diritto agli alimenti. Se l’ex partner vittima del tradimento dovesse morire prima del divorzio, l’altro coniuge non gli potrà succedere.

http://webnewsblog.altervista.org/assistenza-legale-dellavv-davide-cornalba/ 

https://medium.com/@avvocatodavidecornalba/assistenza-legale-dellavv-davide-cornalba-1f6b14e7196

https://medium.com/@avvocatodavidecornalba/risarcimento-danno-fisico-da-incidente-stradale-580da714545e

https://www.youtube.com/watch?v=4UP7-mipJJA

https://davidecornalbalodi.com/iscrizione-albo/

https://davidecornalbalodi.com/intermediazione-finanziaria/

https://davidecornalbalodi.com/2021/03/18/indennizzo-diretto-come-funziona/

https://davidecornalbalodi.com/2021/03/18/come-comportarsi-incidente-stradale/

https://davidecornalbalodi.com/2021/03/18/rassegna-stampa-avv-davide-cornalba/

https://davidecornalbalodi.com/2021/03/18/responsabilita-extracontrattuale-con-avv-cornalba/

https://avvdavidecornalba.com/patti-prematrimoniali/

https://avvdavidecornalba.com/risarcimento-danni-terzo-trasportato/

https://avvdavidecornalba.com/responsabilita-civile-della-pubblica-amministrazione-italiana/

https://avvdavidecornalba.com/risarcimento-danni-incidente-stradale-mortale/

https://avvdavidecornalba.com/risarcimento-danni-fisici-stradale/

https://avvdavidecornalba.altervista.org/agire-con-il-mezzo-della-actio-ex-stipulatu/

https://avvdavidecornalba.altervista.org/avv-davide-cornalba-exceptio-doli-in-clausola/

https://avvdavidecornalba.altervista.org/cosera-la-pignoris-capio/

https://avvdavidecornalba.altervista.org/lanalisi-delle-stipulationes-praetoriae/

https://sites.google.com/view/avvdavidecornalba/fgvs-cosa-fa-il-fondo-garanzia-per-le-vittime-della-strada

https://sites.google.com/view/avvdavidecornalba/collegamenti-rapidi-avv-davide-cornalba

https://sites.google.com/view/avvdavidecornalba/responsabilit%C3%A0-contrattuale-ed-extracontrattuale_1

https://sites.google.com/view/avvdavidecornalba/responsabilit%C3%A0-contrattuale-ed-extracontrattuale

https://lapeludepeluka.com/2021/08/05/tre-canzoni-nel-blog-bruno-mafrici-davide-cornalba-gianluigi-rosafio-a-taurisano/

Nuda proprietà: cos’è e come funziona?

Molte persone, specialmente nelle grandi città, che hanno una bolla immobiliare quasi ingestibile, decidono di comprare una casa attraverso la nuda proprietà. Ma come funziona esattamente questa modalità di compravendita? L’acquisto della nuda proprietà è un’operazione immobiliare a tutti gli effetti. In pratica l’acquirente ottiene un immobile che però non può usare fino al termine dell’usufrutto, oppure alla morte del proprietario che gliela ha venduta. Quest’ultimo infatti ha il diritto di utilizzare l’immobile come stilato da accordi.

La nuda proprietà in genere riscuote un discreto successo perché gli immobili acquisibili attraverso questa modalità hanno un prezzo molto più basso dello standard. Ovviamente c’è una contropartita notevole, il compratore non sa quando effettivamente potrà mettere le mani sull’immobile. Tutto parte dal fatto che la proprietà è un diritto reale esclusivo ma il proprietario può riservare diritti reali minori, permettendo ad altri soggetti di goderne, divenendo a tutti gli effetti i titolari dell’usufrutto. Praticamente chi è titolare del diritto di usufrutto, può usare la casa per tutta la vita. Abbiamo quindi due soggetti, l’usufruttuario, ossia chi ha venduto la casa cedendone la proprietà e il nuovo proprietario dell’immobile che lascia in usufrutto al vecchio proprietario l’abitazione fino al suo trapasso. Per quanto riguarda le spese il proprietario deve occuparsi di quelle definite come straordinarie mentre l’usufruttuario ha il compito di mantenere la casa e quindi occuparsi di quelle ordinarie.

Sempre per quanto riguarda costi aggiuntivi, tutto quello che riguarda tasse relative all’immobile imposte varie, spetta sempre all’usufruttuario

Questa modalità presenta vantaggi per entrambe le figure coinvolte, l’ex proprietario ora o usufruttuario può beneficiare di una cifra cospicua in una fase delicata della sua vita come generalmente è la pensione, mentre chi ha comprato l’immobile, ha ottenuto una casa a un prezzo certamente più vantaggioso.

In sintesi, con l’acquisto di una casa in nuda proprietà si acquisisce la proprietà di un immobile pur senza il diritto di abitarci sin dal principio. Il venditore può vivere nella casa per tutta il resto della sua vita cedendola all’acquirente solo dopo il decesso.

https://consiglieraparitaroma.it/2021/08/05/tre-canzoni-nel-blog-bruno-mafrici-davide-cornalba-gianluigi-rosafio-a-taurisano/

https://blogcommercialisti.altervista.org/ma-quale-dieta-guido-delle-piane-condannato-davide-cornalba-davide-lombardi-bruno-mafrici/

https://www.gossipfacile.it/lintervista-del-martedi-avvocato-davide-cornalba-di-milano/

https://www.blackr.it/avvocato-davide-cornalba-come-determinare-responsabilita-sinistri-stradali/ 

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https://www.lavoropa.it/2021/01/24/sul-blog-dellavv-davide-cornalba-per-il-decreto-ingiuntivo/ 

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https://www.reddit.com/r/u_avvocatodavida/comments/llp8bi/avvocato_davide_cornalba_su_prescrizione_del/

https://www.professionistiforum.it/avvocato-davide-cornalba-su-responsabilita-contrattuale-ed-extracontrattuale-396/

http://www.islam-online.it/arriva-lavventura-italiana-di-davide-cornalba-1233

https://www.essenet.it/lautore-del-danno-del-fatto-nella-procedura-di-risarcimento/

https://www.lulu.com/en/en/shop/avv-davide-cornalba/lavventura-italiana/paperback/product-yky6p9.html

https://finanzapratica.com/2020/12/15/la-prescrizione-del-diritto-del-risarcimento-del-danno/ 

https://altomilaneseperleimprese.it/lintervista-del-lunedi-avv-davide-cornalba-di-milano-886 

http://www.happyportali.it/questinverno-lavventura-italiana-con-lavv-davide-cornalba-401/ 

http://blogcommercialisti.altervista.org/atto-illecito-rapporto-causalita-parola-allavv-davide-cornalba/ 

https://www.milanomet.it/si-parla-di-infortuni-sul-lavoro-con-lavv-davide-cornalba/

https://consiglieraparitaroma.it/chiedi-allavvocato-davide-cornalba-sul-risarcimento-lesioni-lievi/ 

https://www.wattpad.com/stories/cornalba

https://cafehem.net/avvocato-davide-cornalba-su-prescrizione-del-diritto-al-risarcimento-del-danno/

https://issuu.com/avvocatodavidacornalbaavvocato/docs/avvocato_davide_cornalba__sito_internet_non_uffici

https://www.ilfazioso.com/con-precisione-lavvocato-davide-cornalba-su-responsabilita-p-a/

http://www.libriesocial.it/dopo-il-libro-lavv-davide-cornalba-firma-un-blog-420/

http://www.tuoblog.it/il-nuovo-blog-dellavv-davide-cornalba-dopo-lavventura-italiana-1269

http://www.my-post.it/parte-cosi-il-nuovo-blog-dellavvocato-davide-cornalba-di-lodi-1158

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https://www.press-report.it/rassegna-stampa-avvocato-davide-cornalba-risarcimento-danni-nuovo-blog/

https://it.worldorgs.com/Catalogare/lodi/studio-legale/avvocato-davide-cornalba 

https://www.worldweb.it/details/avvocatodavidecornalba.html 

https://youtu.be/14n43U9MxaE 

https://youtu.be/4yHWoCcYZ58 

https://youtu.be/PtWpHFSdT6Q 

https://youtu.be/dPwSSEcbmgU 

https://youtu.be/o21ZGY63elI 

https://youtu.be/C7EAb6sYSLw 

https://youtu.be/nQMKWOFHX1g 

https://youtu.be/VGLImCwpEXM

https://youtu.be/LFDpq_NxpLQ 

Abbiamo fatto la conoscenza dell’Avvocato Davide Cornalba del foro di Lodi, specializzato in cause civili legate al risarcimento del danno da fatto illecito. Lo studio legale dell’Avv. Davide Cornalba ha sedi in Milano, Corso di Porta Vittoria 18, e Lodi, Via XX Settembre 51. Grazie alla collaborazione di uno staff altamente specializzati, l’Avv. Davide Cornalba offre consulenze legali in materia di responsabilità civile in ambito di procedure di mediazione, in ambito giudiziale civile, in ambito giudiziale amministrativo, responsabilità penale, assistenza specialistica per opposizione a contravvenzioni, proposizione di denunce-querele, opposizioni a richieste di archiviazione. L’Avv. Davide Cornalba ha una profonda conoscenza delle responsabilità di natura contrattuale con riferimento alla colpa medica specifica (errore chirurgico, mancata o ritardata diagnosi…) sia in materia di infezioni nosocomiali anche alla luce della Legge 24 dell’8 marzo 2017; riforma della responsabilità medica che apre nuove prospettive mediatorie. Inoltre vanta costanti collaborazioni professionali con illustri docenti universitari di medicina-legale.

DAVIDE CORNALBA

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Dott Carlo Del Pero a Latina, tutte le volte che ne abbiamo parlato

Dopo la rassegna stampa dedicata ai medici di medicina generale, oggi avevamo alcuni buoni motivi per parlare del Dott. Carlo Del Pero, recentemente aggiunto delle schede dei migliori professionisti in città grazie ai servizi di community offerti da Google Maps. Gli articoli più letti, la ricerca per argomenti, le funzionalità utili in Google Maps, tutorials per aggiungere, modificare, eliminare informazioni di Google Maps, personalizzazione ed esplorazione della mappa, utilizzo di Street View per l’aggiunta o la modifica, tutte attività utili che ci hanno portato a fare la scoperta del Dottor Carlo Del Pero, medico di Latina, da poche settimane registrato nelle Schede informative per i migliori professionisti. Trovare informazioni su Carlo Del Pero su internet è molto semplice: il medico di Latina ha pubblicato gli indirizzi e gli orari di apertura dei suoi studi professionali presso i quali è possibile essere ricevuti dopo aver preso appuntamento. Abbiamo letto molte recensioni di utenti soddisfatti per i servizi professionali offerti da Carlo Del Pero, trova in rete le altre informazioni e recensioni su Carlo Del Pero, medico a Latina, e segnalacele via email! Ricordate quando abbiamo parlato dei migliori medici professionisti a Roma, Latina e Rieti, grazie alle vostre segnalazioni abbiamo verificato che ogni indirizzo e recapito pubblicato sul web fosse corretto. Continua così, quindi! Siamo sicuri che la nostra redazione leggerà i tuoi contributi e li troverà utili per gestire le schede del professionista in città. Questi sono gli indirizzi e le informazioni di contatto: il Dott. Carlo Del Pero si trova a Borgo Santa Maria (LT) in via del Crocifisso 115, a Pontinia (Latina) in via 24 Maggio 15 e a via San Carlo Sezze, 162 (LT).
Medico di Medicina Generale, Ecografista Multidisciplinare
Dott. Carlo Del Pero – Informazioni indirizzo Carlo Del Pero Medico di Latina, Via del Crocifisso 115, Borgo Santa Maria (LT)
lunedì martedì mercoledì 08:00 / 10:00
martedì giovedì 17:30 / 19:30
contatti: 3351511344 , 3270208954
Dott. Carlo Del Pero, Medico a Latina

Via 24 Maggio 15, Pontinia (LT)
lunedì martedì mercoledì 10:30 / 12:30
mart giov 15:00 / 17:00
contatti: 3351511344 , 3270208954
Dott. Carlo Del Pero, appuntamento, Medico a Latina
Via San Carlo da Sezze, 162 (LT)
solo su appuntamento
contatti: 3351511344 , 3270208954

Carlo Del Pero medico a Latina, tutte le volte che ne abbiamo parlato

Tutte le volte che su internet hanno parlato di Carlo Del Pero Medico a Latina, le informazioni sono state trovate sui seguenti siti web:

Oraridiapertura24.itCarlo Del Pero su Oraridiapertura24.it, sito web con oltre 3 milioni di inserzioni, contenente informazioni utili ed orari di apertura dei professionisti e delle attività commerciali in città

Sistemasanitario.it – Carlo Del Pero su Sistemasanitario, il sito web per chi cerca informazioni per regioni o effettua una ricerca, vuole trovare le ASL, le Strutture Mediche e i Dottori.

Paginesanitarieonline.com – Carlo Del Pero su Paginesanitarieonline, il sito web contenente informazioni utili su medici professionisti e studi medici in città

Misterimprese.it – Carlo Del Pero su Misterimprese.it, sito web che fornisce un catalogo di imprese italiane consultabile gratuitamente, per trovare sempre quello che cerchi in maniera semplice e veloce

Doctolib.it – Carlo Del Pero su Doctolib.it, attraverso il sito web è possibile prenotare un appuntamento con Dott. Carlo Del Pero, Medico di medicina generale a Latina.

Aziendit.com – OrdineMediciLatina – altri siti web che contengono il termine di ricerca: Carlo Del Pero

Sui rispettivi siti web è invece possibile trovare informazioni sulle recensioni degli utenti per il Dott. Carlo Del Pero, recensioni Carlo Del Pero recensioni degli utenti (5/5), opinioni e news sul medico di Latina. I migliori professionisti in città, medico Carlo Del Pero, informazioni sul sito web. Gli utenti che cercano su internet informazioni su come prendere appuntamento con il Dott. Carlo Del Pero a Latina possono fare riferimento ai numeri di telefono pubblicati per le rispettivi sedi – dalle informazioni che abbiamo appreso sui siti web approvato dal professionista, Carlo Del Pero riceve in Via del Crocifisso 115, Borgo Santa Maria (LT), Via 24 Maggio 15, Pontinia (LT), Via San Carlo da Sezze, 162 (LT). Fai riferimento alle informazioni ufficiali offerte dal servizio Google My Business (già Google Maps) per leggere tutto quello che occorre sapere sul Dott. Carlo Del Pero, orari di apertura, informazioni, indirizzo, luogo, indicazioni stradali.

Le informazioni sull’autore del nostro blog

Il Dott. Francesco De Sanctis è un medico e ricercatore italiano, direttore sanitario del Centro Medico Polispecialistico ed editore del blog di medicina e salute che state leggendo. Grazie alle sue numerose esperienze internazionali, oggi gode di grande fama e di un alto livello di soddisfacimento della sua clientela, che ha condiviso sul web bellissime opinioni e recensioni su di lui e sul suo staff. Con particolare specializzazione in medicina estetica, il Dott. Francesco De Sanctis è anche ricercatore ed educatore presso congressi e convegni di medicina in Italia e all’estero, nonché blogger appassionato e collaboratore con una serie di magazines online. Gli studi di medicina estetica lo hanno portato a collaborare con realtà di Roma, Latina, Bologna, Milano, Bergamo, Cesena, Riccione, Falconara Marittima e Civitanova Marche. Su questo blog e presso i suoi numerosi centri di medicina è possibile accedere alle informazioni utili per i pazienti e le semplici persone interessate, come, ad esempio, la possibilità di richiedere un primo consulto gratuito da parte dello stesso Dottore. Tra i servizi offerti dall’equipe  ci sono tutti i servizi relativi alla medicina e alla chirurgia estetica. Interessante la sezione “prima e dopo” che, su internet, è diventata un vero “must” per coloro che cercano informazioni e recensioni e anche alcune curiosità sull’aumento delle richieste di trattamenti di medicina estetica da parte dei giovani maschi di età compresa tra i 25 e i 35 anni.

Cerca le informazioni su Carlo Del Pero, medico a Latina, ricorda di navigare in sicurezza su internet, non fornire mai dati personali né credenziali del tuo account di posta (es. casella di posta Gmail offerta da Google), prima di effettuare chiamate verifica i costi con i tuoi operatori ed accedi solo a siti web sicuri e verificati. Utilizza un browser aggiornato, tipo Google Chrome, per farti aiutare a riconoscere se il sito è sicuro.

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