Acquistare in quantità al supermercato conviene o no

Negli ultimi anni, questa è diventata una verità piuttosto fastidiosa da accettare: molta gente acquista dei prodotti precisi in quantità assurda, con la carta igienica a farne il prodotto più famoso. Qualche volta bisogna chiedersi perché tutto ciò accade: conviene farlo? Che logica c’è dietro l’acquisto di magari 50 rotoli di carta igienica?

Ma andiamo per passi. No, acquistare quintali di questo prodotto non è conveniente, d’altro canto avere la possibilità di acquistare in quantità qualcosa può essere utile – il tutto da correlare naturalmente con alcuni dettagli precisi. Questi sono:

-La distanza e perciò i costi per raggiungere l’eventuale supermercato. Se vivete in una zona isolata, raggiungere il supermercato non solo richiede del tempo, ma anche dei costi. Fare spesa in quantità inoltre richiederà sempre un trasporto di qualche genere, che si viva in città o in campagna, perciò deve essere una scelta ragionata anche tramite quest’unica base.

-Le offerte che sono disponibili e la nostra necessità d’uso quotidiana. Quanto consumiamo ogni giorno? Quanto abbiamo effettivamente bisogno per vivere per una certa quantità di giorni? Tutto questo rientra naturalmente nella potenziale convenienza di comprare prodotti in massa.

-Se vi è un limite sul tipo di prodotto da comprare e se quest’ultimo viene spesso venduto fino all’esaurimento in pochi giorni, prendendo in considerazione anche la probabile scadenza di questi prodotti.

Conclusioni

Volendo rispondere con sincerità, certo, comprare in quantità conviene sempre. Questo perché attutisce i costi per raggiungere il supermercato, e fa in modo di rendere le offerte più convenienti, in quanto non è necessario comprare il prodotto quando tornerà magari ad un prezzo pieno. In tutto ciò però bisogna comunque mantenere una certa disciplina: se ad esempio si ha a disposizione due buste di pasta surgelata, non verranno utilizzate tutte e due, sempre una. In poche parole si tratta di correlare l’abbondanza ad un consumo sempre abitudinario, qualcosa che può essere difficile da fare all’inizio ma per nulla impossibile sul lungo andare.

Inoltre, bisogna anche considerare appunto la conservazione di questi prodotti. Se sono a lunga scadenza, se possono essere portati oltre la loro data di scadenza, e se il luogo dove bisogna conservare questi prodotti (frigo o dispensa che sia) ha la capacità di supportare in quantità questo genere di alimento. Sono calcoli che possono definitivamente portare un piccolo risparmio (il quale si baserà sempre sul filo dei centesimi, sempre in salita, ben chiaro) ma al quale bisogna comunque prestare una minima attenzione.

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