La storia di Tom Turcich, l’uomo che ha fatto il giro del mondo a piedi con il suo cane

La storia di Tom Turcich è qualcosa di incredibile e di emozionante, stiamo parlando di un uomo che ha fatto il giro del mondo a piedi con il suo cane, viaggio che è durato sette anni ed è stato reso speciale dalla cagnolina di nome Savannah, sua fedele compagna di viaggio. È la prima volta nella storia che riesce una impresa di questo genere insieme a un amico a quattro zampe, questa bellissima storia ha avuto inizio nel 2015 e si è conclusa da poco tempo, ha avuto come protagonista un ragazzo di nome Tom Turcich, di 33 anni e del New Jersey. È stato, infatti, il decimo a fare un’impresa del genere, ma non era mai accaduto che una cagnolina vi partecipasse. Il ragazzo, soprannominato il Forrest Gump americano del New Jersey, racconta di aver pensato a questo giro del mondo dopo la morte precoce di una sua amica che aveva solo 17 anni, Ann Marie, in seguito ad un tremendo incidente sugli sci che ha segnato tanto Tom che ha affermato: “Ho avuto la netta consapevolezza della fragilità della vita, ed è stato come un risveglio”. Tom racconta di essere partito all’età di 26 anni con il sacco a pelo in spalla, la telecamera digitale, il computer e il fornelletto da campo e di non aver mai interrotto il suo giro entusiasmante. Ha iniziato il viaggio da solo, poi nel corso del giro ha pensato di prendere da un canile in Texas la cagnolina, che ha chiamato Savannah, con cui ha fatto il giro del mondo. Racconta delle loro partecipazioni a matrimoni in Turkmenistan, ad eventi in Canada e Panama, di vari incontri casuali durante il loro cammino in Azerbaijan, Croazia, Serbia, Francia, Portogallo e della bellezza del loro incredibile giro di tutto il Sudamerica, che hanno fatto prima di rientrare a casa. Durante tutto il viaggio numerose sono le fotografie con la sua cagnolina, che ha condiviso sui social sul suo profilo che ha chiamato “The world walk”. “Una passeggiata di salute, ha dichiarato, che mi ha messo in pace con me stesso”. Alla fine del giro, che si è concluso il 21 maggio ed è stato di 48 mila chilometri, Tom e Savannah hanno avuto un rientro acclamato da genitori, parenti, amici e dai cittadini di Haddon Township.

Gli strumenti musicali rinascimentali

Nel Cinquecento, in Italia, si diffonde l‘idea dell’eleganza e del gusto per la raffinatezza. Visto che furono privilegiate le danze e le feste, anche gli strumenti assumevano molta importanza. Per esempio ci fu una catalogazione in base agli strumenti adatti “all’aperto” o “al chiuso”, e in base a come veniva prodotto il suono. 

Alcuni degli strumenti più suonati nel Rinascimento erano la viola da gamba e da braccio, il liuto, si annovera tra gli strumenti più amati, perché consentiva di suonare brani polifonici, secondo lo stile dell’epoca. La tromba marina, presentava una corda che veniva sfregata con l’archetto.
L’organo portativo, funzionava ad aria mediante l’azionamento di un mantice e veniva suonato con una tastiera. La bombarda, proveniva dal Medioevo ed era uno strumento ad ancia doppia, il salterio, molto piccolo, si usava per accompagnare il canto.

Musica nel Rinascimento

Durante il Rinascimento la scelta degli strumenti necessari all’esecuzione di un brano veniva fatta al momento dell’esecuzione e non in precedenza, veniva fatta in base al luogo, al numero dei musicisti e agli strumenti a disposizione. Gli strumenti sono suddivisi in 3 classi e sono gli strumenti a fiato, a corda e a tastiera. Adesso vedremo la lista degli strumenti a corda che venivano suonati durante il Rinascimento:

-Arpa.

-Cetra.

-Chitarra.

-Giga.

-Lira da braccio.

-Liuto.