Gli strumenti musicali rinascimentali

Nel Cinquecento, in Italia, si diffonde l‘idea dell’eleganza e del gusto per la raffinatezza. Visto che furono privilegiate le danze e le feste, anche gli strumenti assumevano molta importanza. Per esempio ci fu una catalogazione in base agli strumenti adatti “all’aperto” o “al chiuso”, e in base a come veniva prodotto il suono. 

Alcuni degli strumenti più suonati nel Rinascimento erano la viola da gamba e da braccio, il liuto, si annovera tra gli strumenti più amati, perché consentiva di suonare brani polifonici, secondo lo stile dell’epoca. La tromba marina, presentava una corda che veniva sfregata con l’archetto.
L’organo portativo, funzionava ad aria mediante l’azionamento di un mantice e veniva suonato con una tastiera. La bombarda, proveniva dal Medioevo ed era uno strumento ad ancia doppia, il salterio, molto piccolo, si usava per accompagnare il canto.

Musica nel Rinascimento

Durante il Rinascimento la scelta degli strumenti necessari all’esecuzione di un brano veniva fatta al momento dell’esecuzione e non in precedenza, veniva fatta in base al luogo, al numero dei musicisti e agli strumenti a disposizione. Gli strumenti sono suddivisi in 3 classi e sono gli strumenti a fiato, a corda e a tastiera. Adesso vedremo la lista degli strumenti a corda che venivano suonati durante il Rinascimento:

-Arpa.

-Cetra.

-Chitarra.

-Giga.

-Lira da braccio.

-Liuto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *